Oggi le “cicogne” in Regione con diecimila firme, flash mob e pance finte per salvare il punto nascite del Sant’Anna

7/2/2017 – Oggi il comitato “Salviamo le cicogne” sarà  a Bologna, in testa i sindaci, nella sede della Regione Emilia Romagna, per consegnare all’assessore alla Sanità, Sergio Venturi, le oltre 10mila firme che sono state raccolte nei mesi scorsi tra i cittadini della montagna che hanno aderito alla petizione (cartacea e on-line) che è stata promossa dal comitato popolare impegnato per la salvaguardia ed il mantenimento del punto nascite dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti.

Il comitato ha preparato una manifestazione colorata tra i palazzoni divia aldo Moro, con un flah mob e pance finte in difesa del punto nascite, struttura irrinunciabile per la vita della montagna reggiana e le sue speranze di futuro.

Oggi, insieme alle varie associazioni ed istituzioni che hanno aderito al gruppo “Insieme per l’ospedale Sant’Anna”, sarà anche presentato ufficialmente il documento condiviso con i sindaci dell’Appennino reggiano in cui si domanda alla Regione di chiedere la deroga al Ministro della Salute per il punto nascite del nosocomio castelnovese. Intanto “Salviamo le cicogne” nella giornata di domenica ha già informato che il pullman per Bologna è al completo. La partenza da Castelnovo Monti è prevista per le 6.30 di stamattina con rientro nel primo pomeriggio. Il gruppo è quindi pronto per continuare la sua “battaglia” per difendere l’ospedale di Castelnovo e soprattutto per evitare la chiusura del reparto di ginecologia/ostetricia: «Ci siamo – ha sottolineato ieri il comitato prima del “viaggio” di oggi – dopo un lungo e tortuoso cammino fatto di sostegno della cittadinanza, ma anche di denigrazione da una parte della “società civile”, liti e confronti accesi con amministratori locali, condivisione di un importante documento, polemiche sui social e sui giornali. Tanto lavoro ed ore dedicate a questa causa. Eccoci a consegnare le firme in Regione per ribadire forte e chiaro un’unica cosa: no alla chiusura del reparto di ginecologia/ostetricia del Sant’Anna».
“Salviamo le cicogne” nei giorni scorsi, in una nota diffusa per presentare l’iniziativa odierna a Bologna, aveva anche evidenziato che in questo momento è «estremamente importante non solo il sostegno morale dei cittadini, ma anche la loro presenza fisica per dare un segnale forte alla Regione. Se vogliamo che l’Appennino non diventi terra di nessuno dobbiamo difendere tutti i servizi essenziali per la tenuta e sussistenza del territorio. Lamentarsi dopo, a cose fatte, servirà a poco». Il comitato ha invitato all’atteso evento la popolazione, ma pure tutti i sindaci, i consiglieri comunali ed i rappresentanti politici di tutta l’Unione Montana. Soltanto sabato sera, al nuovo oratorio di Castelnovo Monti, era stata organizzata (dal gruppo “Insieme per l’ospedale Sant’Anna” con “Salviamo le cicogne”) un’iniziativa sempre a sostegno dell’ospedale del paese capoluogo montano. Oltre 400 le persone presenti: l’incasso della serata, detratte le spese, servirà a finanziare l’acquisto di strumentazione tecnica che verrà donata al Sant’Anna.

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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