Menetti lancia la sfida della Grissin Bon alla Dolomiti Trento: “Vogliamo il 2-0 nello scontro diretto”.

di Carlo Codazzi – Dopo la delusione della F8 di Coppa Italia la Grissin Bon riprende il cammino in campionato in cui ha vinto le ultime 2 gare con Brindisi e Venezia. I biancorossi intendono proseguire la serie virtuosa anche con la Dolomiti Trento che domenica sarà al PalaBigi (palla a 2 alle 18.15) per dare vita a quello che coach Menetti ama definire il “derby di club amici”: “La partita con Trento la definisco un derby tra società amiche perchè c’è molta sintonia  con la Dolomiti che si è consolidata dopo la nota vicenda relativa alla partecipazione alle coppe europee di questa stagione – ha spiegato Max Menetti -. Abbiamo preparato bene la gara lavorando duro sin da lunedì a pieno organico con l’eccezione di Gentile che spero sia prossimo al rientro. Il match che ci attende si presenta da solo – ha proseguito – e noi vogliamo vincere per mettere a nostro favore il conto degli scontri diretti, in ottica play off, con la Dolomiti già battuta all’andata”.

Menetti si rende conto che l’attacco biancorosso troverà pane per i suoi denti affrontando una squadra che nelle ultime 3 gare non ha consentito ai suoi avversari di superare la soglia dei 60 punti: “Con l’inserimento di Sutton la squadra trentina si è di nuovo caratterizzata per il grande atletismo, la qualità migliore che aveva espresso nella passata stagione. Inoltre, Buscaglia ha trovato la chiave difensiva, non dal tanto dal punto di vista tattico quanto dal punto di vista fisico e atletico. Quel tipo di difesa va attaccata con il gioco di squadra che è anche quello che ci permette di sfruttare al massimo le nostre caratteristiche migliori”. Menetti potrà contare su Reynolds e Williams che col loro arrivo hanno inferto una svolta positiva al campionato dei biancorossi: “Williams è un giocatore esperto che sa giocare di squadra e sa finalizzare – ha aggiunto Max -. In Coppa Italia ha dimostrato di sapersi mettere a disposizione della squadra, soprattutto nella seconda gara in cui ha pensato di meno e sfruttato meglio le sue caratteristiche; Jaward sa giocare dentro e fuori dall’area come si nota anche in allenamento. Reynolds ha 2 qualità principali: energia e impatto fisico e gli ottimi movimenti uniti a mani “dolci”. Purtroppo, il suo utilizzo nelle ultime partite è stato deciso dai falli e non dal tecnico. Jalen è un giocatore energico, ma corretto e non deve essere considerato più un “rookie” perché è un giocatore vero a tutti gli effetti – l’appello di Menetti -”.

In chiusura il coach ha analizzato alcuni componenti il roster di Buscaglia: “Trento non è solo una squadra di culturisti – ha scherzato -: giocando spesso insieme Craft e Forray hanno finito col formare una coppia perfetta, mentre Flaccadori e Baldi Rossi rompono spesso le partite, soprattutto col tiro da 3, e rispetto all’andata vedremo un Gomes completamente diverso perchè allora era in crisi, ma ora fa la differenza. Lo staff tecnico italiano è un punto di forza della Dolomiti come dimostra il fatto – ha osservato – che quando hanno capito che la squadra che ho descritto funzionava bene hanno ceduto a Sassari Lighty senza esitare”.

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