Deluso Max Menetti dopo il ko con l’Armani: “Nei 2′ finali potevamo fare scelte diverse”.

di Carlo Codazzi – C’è delusione negli occhi e nelle parole di coach Max Menetti dopo la sconfitta subita nella semifinale di Coppa Italia con l’Armani Milano. Il coach ha spiegato la gestione dei possessi finali: “L’unico vero possesso mal gestito è stato quello concluso con il tiro da 3 da 10 metri di Needham – il parere del coach -, ma aveva messo prima la bomba del + 1 e, probabilmente, si sentiva caldo. Con la squadra che abbiamo ora può prendere un tiro del genere qualsiasi nostro giocatore”.

I lunghi carichi di falli sono stati un problema: “Sì è vero, ma dobbiamo imparare a servire Cervi come piace a lui. Gli diamo troppi palloni sotto la cinta e noi dobbiamo imparare a innescarlo con passaggi sopra al ferro, se no per lui diventa difficile bloccare palle sporche e basse per poi girare dall’altra parte. In generale i lunghi li abbiamo serviti bene perché siamo andati da Williams spesso in post basso dove, però, siamo stati poco bravi a muoverci lasciandolo solo troppe volte. Abbiamo sofferto dietro negli ultimi 2’ nel momento in cui non potevamo avere i 3 lunghi in campo e in quel frangente gli switch ci hanno provocato le palle perse al recupero. Polonara? Ha svolto un lavoro oscuro di extra pass e di circolazione di palla. Ha fatto un solo grosso errore su un taglio della difesa. La partita si è aperta su uno spazio di Pascolo di grandissimo talento, infatti, Milano ha segnato nel finale 3 triple con lo spazio di Pascolo che ci ha messo in difficoltà emotiva. Negli ultimi 2’ potevamo fare scelte diverse, ma siamo arrivati al finale con tutti i lunghi in campo. Se vinci sei bravo, se perdi sbagli. Fa parte del lavoro”.

Gasatissimo il vice di Repesa, Massimo Cancellieri, che ha sostituito alla guida della squadra milanese  l’head coach dopo la sua espulsione: “Abbiamo giocato con grande determinazione e nell’ultimo quarto siamo stati in campo col quintetto piccolo con Pascolo che ci ha dato una mano nel fare cambi sistematici permettendoci di aggiustare la difesa che prima aveva concesso troppo. Reggio è stata costretta a chiudere l’area liberandoci il perimetro a fine gara e siamo stati bravi a cercare gli interni con McLean e Pascolo  perfetti in quel ruolo. Ci siamo creati un vantaggio per avere dei tiri. Complimenti a chi ha fatto canestri non scontati”.

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