Manodori, adesione parziale all’aumento di capitale Unicredit. La partecipazione scende dallo 0,32 allo 0,18%

La Fondazione Manodori di Reggio Emilia, presieduta da Gianni Borghi, ha aderito in modo parziale all’aumento di capitale di 13 miliardi di euro di UniCredit, di cui è azionista, che si è concluso in questi giorni, e ha così ridotto la propria quota dallo 0,32% allo 0,18%. Ma è possibile un’ulteriore riduzione, in attuazione del piano di diversificazione degli investimenti.

 La fondazione, per aderire all’aumento, non ha intaccato risorse proprie: ha venduto 1.206.000 diritti e ne ha esercitati 786.000, acquistando circa 2.000.000 di azioni che portano il totale della partecipazione della Manodori nell’istituto di credito a 4.000.000 di azioni.

Gianni Borghi

Gianni Borghi

 “Gli amministratori della Fondazione hanno preso atto del piano industriale di UniCredit, considerato coerente con le previsioni relative agli attuali scenari internazionali – sottolinea una nota di piazza Del Monte

Con l’adesione parziale all’aumento di capitale, la Fondazione Manodori rispetta le indicazioni del protocollo siglato tra l’Acri, che associa le fondazioni bancarie italiane, e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che prevede che  l’investimento delle fondazioni in un solo titolo sia inferiore ad un terzo del patrimonio dell’ente”.

“La partecipazione della Fondazione Manodori in UniCredit è pertanto scesa dallo 0,32% allo 0,18%.

 L’adesione viene ritenuta “in linea con gli obiettivi di salvaguardia del patrimonio della Fondazione e, nel contempo, compatibile con la propria missione e con il piano di diversificazione degli investimenti, già intrapreso, che la Fondazione conferma di voler perseguire”.

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