Luigi Pestalozza

Aveva indicato al sindaco Renzo Bonazzi il compositore e docente Armando Gentilucci quale direttore dell’Istituto musicale Peri e con lo stesso Gentilucci realizzò poi a Reggio Emilia la rassegna di musica contemporanea ‘Musica/Realtà’, che insieme alla prestigiosa rivista e all’associazione omonime, costituisce una pietra miliare della cultura musicale degli ultimi 50 anni.

Parliamo di Luigi Pestalozza, di cui Reggio Emilia piange la scomparsa: la nostra città deve molto a questo musicologo, organizzatore e promotore di cultura musicale, insegnante appassionato dell’avanguardia e del contemporaneo. Meglio: delle ‘musiche’, senza pregiudizi estetici o esclusioni, perché la contaminazione e il superamento dei generi musicali codificati sono propri del suo pensiero e della suo ‘leggere’ la storia e l’evoluzione della musica, occupandosi a fondo, come fece anche nella nostra città, anche della cosiddetta “musica di consumo”.

Il rapporto di Pestalozza – che è stato partigiano di Giustizia e Libertà e intellettuale militante nella sinistra italiana – con Reggio Emilia inizia appunto nel 1969, con l’arrivo del maestro Gentilucci al ‘Peri’ e si articola fino alla fine degli anni Settanta: un arco di tempo lungo il quale si sviluppa l’esperienza reggiana di Musica/Realtà, nata dal comune interesse di Pestalozza e Gentilucci per l’avanguardia e il contemporaneo: un’esperienza in cui coinvolsero ben presto il compositore Luigi Nono, Fra gli esiti di questo lavoro, la collaborazione e il consolidamento del rapporto con Claudio Abbado e Maurizio Pollini, che fra l’altro, per Musica/Realtà, eseguì a Reggio l’intera produzione pianistica di Arnold Schonberg, mentre una mostra approfondiva la figura del maestro della dodecafonia.

In seguito, Pestalozza chiamò Gentilucci a far parte del comitato scientifico della rivista di Musica/Realtà e di Gentilucci rimase sempre amico, fino ad essergli vicino nella breve malattia che lo portò alla prematura scomparsa nel 1989.

Nell’esprimere cordoglio per la sua scomparsa, siamo grati dunque a Luigi Pestalozza per quanto ha donato – con il suo talento, la sua intelligenza e il suo impegno etico e politico – alla nostra città, in tema di sapere e cultura certo, ma anche di persone e relazioni, che ci hanno accompagnato e arricchito in maniera inestimabile.

Luca Vecchi

Sindaco di Reggio Emilia

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