“La gente ha perso la speranza nel Pd” Il ministro e candidato Orlando bacchetta Renzi a Fabbrico

27/1/2017 – “D’Alema ha indubbiamente delle responsabilità nella scissione del Pd. ma ricondurre tutto a un piano di d’Alema sarebbe francamente riduttivo. Il malessere non è solo di pezzi dei gruppi dirigenti che lasciano il Pd, ma di tante persone che in questi anni sono rimaste a casa perché hanno perso la speranza nel Partito Democratico. La mia candidatura è in campo anche per questo, perché questa speranza non vada delusa”. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia Andrea Orlando, che si è anche candidato alla segreteria del Pd, questa mattina a Fabbrico, a margine della commemorazione della battaglia partigiana del 26-27 febbraio 1945.
Orlando, sollecitato da una domanda di Telereggio, ha replicato a Renzi sul fatto che al centro del prossimo congresso vi sarà il lavoro. Si è perso troppo tempo – questa in sostanza l’accusa del Guardasigilli – ma il partito, di cui era segretario Renzi, non è stato in grado di farlo.

Il ministro Orlando a Fabbrico, accanto a lui il sindaco di Reggio Luca Vecchi (immagine da Telereggio)

Il ministro Orlando a Fabbrico, accanto a lui il sindaco di Reggio Luca Vecchi (immagine da Telereggio)

“Non è mai troppo tardi per parlare del lavoro, e in questo modo certamente il congresso del partito partirebbe col piede giusto – ha dichiarato –

Del resto  l’esito del referendum ha messo in luce che l’Italia è attraversata da profondissime diseguaglianze, che la trasformazione del tessuto economico produce grandissima sofferenza, e che c’è bisogno di prendersi cura e di guidare questi processi. Sì, forse avremmo dovuto discuterne prima, se avessimo avuto un partito in grado in farlo tutto ora sarebbe più facile”. E’ la promessa di una revisione del Job Act? Un nodo che nella battaglia delle primarie nessun candidato potrà eludere.
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