Lavoratori disperati, picchetto duro
e scontro con la polizia a Villalunga

4/2/2017 – Si sono sdraiati davanti ai Tir per impedirne l’ingresso in azienda. Il presidio di una ventina di lavoratori modenesi rimasti senza lavoro da un giorno all’altro, protesta in atto da parecchi giorni davanti alla Csm di Villalunga di Casalgrande su iniziativa del sindacato SiCobas, è finita con uno scontro con la polizia, che ha allontanato con gli scudi i manifestanti e ha spostato di peso i lavoratori sdraiati a terra.  Due operai sono stati medicati in ospedale, senza gravi conseguenze.

PICCHETTO DEI LAVORATORI, SCONTRI CON LA POLIZIA DAVANTIALLA CSM DI VILLALUNGA

PICCHETTO DEI LAVORATORI, SCONTRI CON LA POLIZIA DAVANTI ALLA CSM DI VILLALUNGA

 

Un episodio di tensione così grave, nel corso di una manifestazione sindacale, non si vedeva da tempo nel reggiano. I manifestanti sono senza lavoro perché sotto le feste di Natale la loro azienda, la Adm di Camposanto di Modena ha chiuso i battenti e loro sono stati lasciati a casa con una mail. Gli impianti sarebbero stati trasferiti a Villaljunga . Tuttavia il proprietario dell’Adm (carpenterie metalliuche e serbatoi per filtri) ha dichiarato: “Io con la Csm non c’entro niente. Sto chiudendo un’azienda in perdita e le nostre commesse sono finite nel Reggiano”.

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Marco Mattei, dei Si Cobas, assicura che la protesta continuerà: “A febbraio questi lavoratori non riceveranno lo stipendio – afferma – che altro possono fare? Questa è una forma di licenziamento mascherato, perché sono in una specie di limbo: l’Adm ha cessato la produzione, però non è in liquidazione. Quando è intervenuta la polizia, a Modena era in corso una trattativa, e si profilava un’apertura da parte dell’azienda. Ma è arrivata la carica e i discorsi sono saltati”. E conclude: “Siamo sotto i livelli minimi di democrazia. Ora i lavoratori hanno paura, non si fidano più di nessuno e non intendono mollare sino a quando non riavranno il lavoro”.

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