La Grissin Bon vince all’ultimo respiro 63-61 e accede alla finale di Coppa Italia in cui sfiderà l’Armani.

17/02/2017 -Brutta e sporca, ma anche cattiva e in particolar modo cinica e fredda nel finale, per prendersi una vittoria per nulla semplice, come magari qualcuno si aspettava alla vigilia.

Tant’è, quel che conta è che la Grissin Bon vola in semifinale di questa Final Eight di Coppa Italia, portando probabilmente almeno un migliaio di reggiani domani a Rimini per sognare di tornare in finale, 12 anni dopo l’ultima volta. La Betaland Capo d’Orlando cede 63-61 ai biancorossi dopo 40’ magari non bellissimi, come spesso accade in gare da dentro o fuori, ma intensi come meritava un quarto di finale del genere, deciso guarda caso dalla classe e l’infinita esperienza di Rimas Kaukenas, autentico trascinatore della squadra di Menetti nei 3 minuti finali.

LA PARTITA

Dopo la premiazione per “l’uomo della gara”, quel Gianluca Basile che ha scritto pagine splendide tra Reggio e Capo d’Orlando, l’avvio di partita è quanto di più freddo ci si possa immaginare all’interno di un PalaFiera che fatica a scaldarsi, anche perchè i protagonisti in campo fanno poco per accendere il clima. In qualche modo, comunque, la Grissin Bon trova un primo mini break con Kaukenas (14-9), prima di subire un parziale siciliano di 7-0 negli ultimi 2 minuti che precedono lo stop al 10’: 14-16 Betaland.

In avvio di secondo quarto, c’è l’esordio reggiano di Jawad Williams che si presenta subito con una tripla, alla prima palla toccata; Della Valle prova ad accendere Reggio, ma si procede a strappi con il 35-33 biancorosso all’intervallo.

Sono due triple di capitan Aradori a dare il primo vero colpo al match, per il 40-33 nei primi 3’ del terzo quarto, ma dal 40-38 Grissin Bon sembra cominciare un’altra partita. Capo d’Orlando mette tanta energia, pur tirando male dall’arco (Reggio invece è ancora oltre il 50%), e piazza un 8-0 per l’immediata parità, che diventa sorpasso con Laquintana e Diener per il 50-51 della truppa di coach Di Carlo all’ultima pausa. Nel frattempo Jalen Reynolds si è già beccato antisportivo e tecnico, con 4 falli in un amen, ma il problema per la Grissin Bon ora si chiama Archie, per un +4 siciliano (52-56) che fa già paura. Sì, perchè la Betaland spreca almeno tre volte la tripla anche del +9, e a quel punto Kaukenas non perdona: l’highlander lituano scrive il -2 a 3’30” dal gong, poi la parità (61-61) a -37”. Non si segna più, ma Capo d’Orlando sceglie di commettere fallo su Della Valle a 9 secondi dal termine per giocarsi l’ultimo tiro: scelta che, al di là del prevedibile 2/2 di Amedeo, diventa discutibile dal momento in cui Reggio ha ancora 3 falli da spendere e lo fa benissimo, impedendo di fatto a Diener e soci un buon tiro prima della sirena.

Il tabellino

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – BETALAND CAPO D’ORLANDO 63-61 finale

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 11, Needham 6, Polonara 3, Reynolds 7, Della Valle 9, De Nicolao 6, Strautins, Kaukenas 8, Cervi 10, Williams 3. Allenatore: Menetti.

BETALAND CAPO D’ORLANDO: Zanatta, Galipò, Tepic 2, Iannuzzi 9, Laquintana 3, Perl 7, Nicevic, Delas 10, Diener 8,  Ivanovic 6, Archie 14, Stojanovic 2. Allenatore: Di Carlo.

Parziali: 14-16; 21-17; 15-18; 13-10

Arbitri: Begnis, Martolini, Weidmann

Note: antisportivo a Reynolds al 27′; tecnico a Reynolds al 28′

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