Il Pd fa mancare il numero legale: “I consiglieri restituiscano il gettone di presenza”

7/2/2017 – “I consiglieri del Pd restituiscano il gettone di presenza”: questa la richiesta del capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani, dooo l’uscita dall’aula dei consiglieri democrat che ha provocato la mancanza del numero legale e quindi la fine della seduta di lunedì in sala del Tricolore, per protesta contro le dichiarazioni dei dirigenti azzurri sulle responsabilità del Pd nel aver favorito le infiltrazioni mafiose.

” Quanto è costata ai cittadini reggiani la gazzarra inscenata ieri dai consiglieri del Pd – chiede polemicamente Pagliani –
I quali non hanno svolto l’attività amministrativa per la quale ricevono il gettone di presenza?
I reggiani lo sanno che la sceneggiata della sinistra ha
comportato uno spreco inutile di risorse pubbliche, chiunque
sa che l’atto dimostrativo è fine a se stesso e che io ed il partito che guido in consiglio ci disinteressiamo delle loro speculazioni politiche”
Se i consiglieri Pd sono onesti ed in buona fede lo dimostrino – aggiunge – con un gesto democratico, non pesino sulle tasche dei cittadini anche quando non lavorano, restituiscano il gettone di 76 Euro lordi che percepiranno pur essendo usciti dall’aula consiliare dopo aver discusso il solo primo punto all’ordine del giorno”.

REPLICA DEL PD: LA POSIZIONE DI PAGLIANI POLITICAMENTE INSOSTENIBILE

“Ho ascoltato la deposizione dell’Avvocato Cataliotti al processo Aemilia e letto il post del consigliere Giuseppe Pagliani su FB. Penso che sarebbe meglio chequest’ultimo lasciasse decantare la vicenda, comprendendone l’evidente e insostenibile incompatibilità politica.

Certamente la battaglia delle forze politiche contro la criminalità mafiosa e le illegalità deve essere unitaria. Su questo il PD è pronto a discutere, con tutti i partiti e i movimenti che sono rappresentati in Consiglio Comunale. Spetta a loro valutare con quali rappresentanti. Sicuramente, dopo aver letto nella motivazione della sentenza di assoluzione della “facilità e l’entusiasmo con cui Pagliani si era messo subito al servizio del boss” e sempre ripassando quanto scrisse il Gup che “E’ da escludere che Pagliani ignorasse la qualità criminale di Nicolino Sarcone, come ha invece sostenuto”, e dell’impegno a fare “dossieraggi” a cura del capogruppo di FI per screditare l’operato dell’allora presidente della Camera di Commercio Enrico Bini sappiamo con chi non dialogheremmo.

Non ci consola sapere che questi impegni non hanno dato luogo, secondo il giudice, a reati solo perché non sono si sono trasformati in atti.  Le sentenze della magistratura vanno sempre rispettate, sono la voce del diritto su cui si basa la nostra democrazia, ma questo rispetto formale non ci esime dal pensare il tutto politicamente insostenibile.

Ci si aspetterebbe un atteggiamento diverso dal Consigliere Pagliani, comprese le proprie dimissioni da consigliere comunale e provinciale. Questo ha inteso segnalare l’uscita dei consiglieri PD nel Consiglio Comunale di ieri”.

Mauro Vicini – Segretario PD città di Reggio Emilia

 

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