Il consiglio comunale col Lime Theater
La patata bollente in mano al sindaco Vecchi

28/2/2017 – Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi dovrà convocare allo stesso tavolo la cooperativa La Bussola –  gestore delle Fiere di Reggio – e la Medials di Meglioli che gestisce il Lime Theater installato da novembre nel padiglione D, per trovare una soluzione che permetta al teatro di continuare a operare.
E’ l’indirizzo del consiglio comunale, che ieri sera ha approvato un documento in questo senso promosso dai 5 Stelle e presentato con anche con le firme di Lanfranco De Franco (Pd transitato ai Democratici Progressisti)  e di Cesare Bellentani di Alleanza Civica.
Ha ottenuto 12 voti favorevoli (5 Stelle,  De Franco, Lucia Lusenti di Sinistra Italiana, Alleanza Civica e Forza Italia) con undici astensioni del Pd, che col capogruppo Capelli ha motivato la propria posizione col fatto che in definitiva si tratta di un contenzioso tra privati. In realtà le Fiere, già  controllate dagli enti locali e oggi dipendenti da un commissario liquidatore, fanno parte della programmazione pubblica e se sono finite in liquidazione lo si deve al colossale indebitamento generato dalle gestioni politiche dell’immobiliare pubblica Sofiser.
In realtà la posizione del Pd è condizionata dalla presenza in consiglio comunale dell’ex vicepresidente della Provincia Pierluigi Saccardi, che è nel consiglio di amministrazione della cooperativa La Bussola. Ma ieri Saccardi non ha partecipato al voto ed è intervenuto per precisare che sarebbe uscito dall’aula “per evitare strumentalizzazioni”.
Il Lime Theater gremito per lo spettacolo di Travaglio

Il Lime Theater gremito per lo spettacolo di Travaglio

Approvato anche un altro ordine del giorno del gruppo Pd  (votato pire dai 5 Stelle) sul rilancio dell’area nord, e che a proposito del Lime impegna il Sindaco e la Giunta “nel rispetto della necessaria neatralità ed equidistanza a legittime trattativa tra privati  a proporsi
– in ruolo di conduttore per una conferenza che riaggiorni gli Stati generali sull’area nord e sugli impegni ed indirizzi che si intendono assumere e condividere con gli attori sociali:
in un ruolo di facilitatore del dialogo tra i soggetti privati attualmente interessati e coinvolti nelle inziative di rilancio eriuso degli spazi che consenta la prosecuzione delle attività fieristiche e culturali in un’ottica di proficua collaborazione, apertura e riconoscimento reciproco nell’interesse della collettività”.
L’ORDINE DEL GIORNO SUL LIME THEATER APPROVATO IN SALA DEL TRICOLORE

Premesso che 

Nei giorni scorsi abbiamo appreso dagli organi di stampa che la Soc, Coop. La Bussola che ha ottenuto la gestione delle fiere per il 2017 e Medials Live che gestisce il Lime Theater installato nel padiglione D del quartiere fieristico, non hanno trovato un accordo per la definizione del contratto e che in conseguenza di ciò,  il Lime Theater dovrà cessare la propria attività.

Vittorio Sgarbi durante lo spettacolo al Lime Theater

Vittorio Sgarbi durante lo spettacolo al Lime Theater

Considerato che

Il polo fieristico di Mancasale,  che insiste su un’area complessiva di  mq 118.000 ed è composto da un’area espositiva coperta di mq 18.000, da un’area espositiva scoperta di mq 25.000, da 3  padiglioni attrezzati di quasi 6.000 metri quadrati l’uno,  da un padiglione aperto di mq 5.600, da uffici, guardiola, abitazione custode, bar per oltre 3.000 mq, da magazzini e locali tecnologici per oltre 1.100 mq, da 2 parcheggi per un totale di 1200 posti auto,  appartiene a Reggio Emilia Fiere srl, il cui capitale sociale è principalmente di enti pubblici, essendo posseduto per il 26,49% dal Comune di Reggio Emilia, per il 12,72% della Provincia di Reggio Emilia e per il 27,46% della CCIAA di Reggio Emilia.

Si tratta quindi di un enorme valore per la collettività, vista anche la collocazione che lo pone a circa 800 metri dalla Mediopadana e ad  1 km dal casello autostradale.

Valutato che

nei primi 2 mesi di attività il Lime Theater ha portato al polo fieristico a di Reggio Emilia oltre 15.000 spettatori creando circa 50 posti di lavoro.

L’attività del Lime Theater è, quindi,  un esempio di rigenerazione urbana che riutilizza edifici esistenti per attività culturali  realizzate senza utilizzare soldi pubblici.

Si tratta quindi di un’esperienza che, se sostenuta dal punto di vista politico dall’Amministrazione Comunale, potrebbe portare notevoli benefici alla città, utilizzando spazi che sono principalmente pubblici e senza la necessità di ulteriori costruzioni.

Si tratta, inoltre di un’esperienza che dimostra che il polo fieristico di Mancasale, se gestito nel modo corretto potrebbe continuare a creare indotto per l”economia reggiana attraverso l’organizzazione di eventi fieristici e culturali.

Il tutto riutilizzando e rigenerando spazi già esistenti.

Il consiglio comunale impegna il sindaco, anche in quanto assessore alla Cultura

a organizzare quanto prima un tavolo tra i rappresentanti degli enti pubblici proprietari di quote del capitale di Reggio Emilia Fiere Srl (Comune, Provincia e CCIAA di Reggio Emilia), i rappresentanti della Soc. Coop La Bussola e di Medials Live, per arrivare alla definizione di un accordo che consenta la prosecuzione delle attività del Lime Theater”.

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