Fuori onda di Delrio inguaia Matteo Renzi
“Non ha fatto neppure una telefonata per evitare la scissione”

Delrio parla con Meta (da Repubblica.tv)

Delrio parla con Meta (da Repubblica.tv)

 

“Non ha fatto neppure una telefonata, su. Ma come cazzo si fa in questo frangente a non fare neppure una telefonata?”. Un fuori onda di Delrio, registrato nella sede del Pd, impallina Matteo Renzi,  nei giorni cruciali della scissione, che ormai viene data per fatta, anche se non ancora consumata. La registrazione è da stamani, venerdì 17, nella home page di Repubblica.it

Ecco il racconto del sito: “Nella sede nazionale del Partito democratico a Roma si tiene un forum sul trasporto pubblico della capitale. Al banco dei relatori siedono tra gli altri il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il presidente della Commissione Trasporti della Camera Michele Meta. Mentre inizia il convegno, i due parlano delle vicende interne al Partito Democratico, a rischio scissione dopo l’accelerazione del segretario Renzi verso il congresso e le possibili elezioni anticipate.

“Barano o fanno sul serio?”, chiede Meta con probabile riferimento alla minoranza del partito che minaccia la rottura. “Una parte ha già deciso”, risponde Delrio, il quale però non risparmia critiche anche ai renziani che pensano che con la scissione “diminuiscano i posti da distribuire” ma “non capiscono un cazzo” perché la frattura “sarà come la rottura della diga in California, c’è una crepa, e l’acqua dopo non la governi più”.

Delrio poi parte all’attacco di “Matteo” che non ha fatto nemmeno una telefonata per evitare la rottura”. Non fa il cognome, ma chiaramente “Mastteo” e l’ex premier e segretario del Pd Renzi.

Chiede Meta: “Lui si adopera per contrastare sta cosa, Matteo?”. Delrio risponde “Abbiamo litigato di brutto per questa cosa non la puoi trattare come un passaggio normale. Devi far capire che piangi se si divide il Pd, non che te ne freghi, chi se ne frega. Che resti fra me e te: non ha fatto neppure una telefonata, su. Come cazzo fai in questo frangente a non fare una telefonata? “. In quel momento al tavolo arriva Orfini e il dialogo a mezza voce si interrompe.

L’incazzatura, per parlare forbito come usa in questi giorni nei vertici Pd,  comunque ha svegliato “Matteo”. Che una telefonata ieri pomeriggio l’ha fatta: a Emiliano, candidato segretario.
E Graziano, che a causa del fuori onda ha passato alcune ore come seduto su una stufa rovente, ha esternato con giubilo: «Io credo che il segretario abbia concretamente dato segnali di amplissima disponibilità».
Anzi: «L’intervista di oggi del segretario (al Corriere della Sera, ndr.) l’appello di Renzi, la parola d’ordine “non andatevene, venite”, è il segno di un’attenzione e di una disponibilità che io credo vada raccolta».
E ha aggiunto: «Adesso davvero non ci sono alibi per chi pensava che Renzi volesse sdegnosamente mandare fuori qualcuno, che non avesse la capacità di fare una telefonata. Ha fatto più di una telefonata. Ha fatto un ultimo appello, ha detto che questa è la casa di tutti. Lo ha ripetuto più volte. Ora è il momento della responsabilità. Sta a loro», ha concluso riferendosi alla minoranza dem. Una bella marcia indietro nel tentativo disperato di rimettere insieme i cocci.

 

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