Franzone e Grammatica fanno il punto del mercato invernale della Reggiana: “Centrati tutti gli obiettivi”.

di Carlo Codazzi – Terminata la finestra invernale del calciomercato AC Reggiana 1919 ha incontrato i media locali per fare il punto sulle operazioni effettuate e per confermare che gli obiettivi del club presieduto da Mike Piazza restano ambiziosi.

Andrea Grammatica e Maurizio Franzone durante la conferenza stampa presso la sede della Reggiana.

Andrea Grammatica e Maurizio Franzone durante la conferenza stampa presso la sede della Reggiana.

“La società ha portato a termine tutte le mosse programmate di concerto con la proprietà, il direttore sportivo e il tecnico – ha spiegato il Direttore Generale Maurizio Franzone -. Il primo obiettivo era quello di sfoltire la rosa e avevamo individuato da tempo i giocatori di cui potevamo privarci per motivi tecnici e comportamentali. Il secondo obiettivo era di acquisire giocatori con caratteristiche qualitative importanti e, inoltre, avevamo deciso di opporre resistenza ai tentativi di acquisto di nostri giocatori che riteniamo fondamentali quali sono Marchi, Spanò e Maltese. Avevamo anche lo scopo di valorizzare alcuni nostri giovani quali Rizzi e Mecca che assieme ad un altro componente della berretti verranno aggregati alla prima squadra.  Abbiamo deciso di operare con raziocinio assecondando le nostre esigenze”.

Il direttore sportivo Andrea Grammatica ha sottolineato la grande coesione societaria: “Abbiamo centrato tutti gli obiettivi in questo mercato – le parole del d.s. – . La proprietà detta la linea guida che tutte le componenti societarie seguono collaborando tra loro. Mister Menichini ha definito la formazione base per almeno 7-8 undicesimi e non gradisce fare ampie e frequenti rotazioni, quindi, la riduzione della rosa era fondamentale per mantenere il suo credo tattico e per permettergli una gestione lineare della squadra. Questo ci ha permesso di ottimizzare le risorse economiche e al contempo di alzare la qualità tecnica della prima squadra. Abbiamo lavorato sulla capitalizzazione in questa sessione di mercato evitando di puntare su acquisizioni di giocatori in prestito per focalizzarci sull’acquisizione definitiva dei calciatori in entrata. Il solo Contessa è arrivato in prestito con diritto di riscatto, mentre i calciatori di proprietà arrivati sommati ai 3 giovani che vogliamo valorizzare comportano un aumento di capitale”.

Ad osservare le mosse di mercato di Parma e Venezia pare che la Reggiana debba fare i conti con un budget limitato rispetto alle concorrenti: “Abbiamo sempre parlato di budget complessivo – ha precisato Franzone – che include investimenti sul nostro centro sportivo, sul nostro settore giovanile oltre che quelli relativi alla prima squadra e ad altre attività del club. I tifosi si aspettano di vincere con la 1^ squadra, ma tutto rientra in un progetto quinquennale che prevede investimenti a 360°”. La Reggiana ha di fatto attuato una vera rivoluzione nel mese di gennaio che ha smentito in parte quanto fatto nel mercato estivo: “Va considerato – ha osservato il d.g. – che per la Reggiana questo è l’anno zero e che il nuovo organigramma societario è divenuto operativo dal 1° luglio quando è noto che il mercato estivo si pianifica molto prima. Sono stati commessi degli errori di cui ci assumiamo le responsabilità, ma l’obiettivo era avere una squadra competitiva, come in realtà è accaduto, per creare una base solida per la stagione successiva”.

Il d.g. della Reggiana Maurizio Franzone.

Il d.g. della Reggiana Maurizio Franzone.

Grammatica è entrato nei dettagli della rivoluzione granata: “Abbiamo preso Genevier per aumentare il tasso di esperienza in un ruolo chiave, Riverola ha coperto lo spazio che aveva aperto la cessione di Angiulli ed è un giocatore di categoria superiore, Contessa ha compensato la carenza che avevamo sulla fascia sinistra e Carlini ha rimpiazzato Manconi avendo pari caratteristiche tecniche con maggiore esperienza. In generale, si è alzato il tasso qualitativo e di esperienza del nostro centrocampo”.

L’impressione è che manchi qualcosina nel mercato in entrata in quanto Mogos non è stato rimpiazzato e il numero degli attaccanti risulta ristretto, ma Grammatica la pensa diversamente: “Per sostituire Mogos, non volendo prendere giovani in prestito e avendo l’obiettivo di avere atleti di proprietà e futuribili, restava l’opzione di comprare un giocatore che ci avrebbe coperto l’ultima casella “over” bruciandoci la possibilità di acquistare un giocatore importante last minute. Inoltre, Menichini ha valutato bene, nel ruolo di terzino destro, sia Spanò che Ghiringhelli e, alla bisogna, Bovo. Manca un attaccante? Menichini voleva 5 punte per 2 posti in campo. In attacco ci sono Marchi, Cesarini, Guidone, Carlini e Rizzi e all’occorrenza Riverola può fare l’attaccante esterno. Puntavamo dei nomi noti per il reparto avanzato e avremmo fatto uno sforzo per comprarne uno in particolare, di categoria superiore, a titolo definitivo (Corazza ndr), ma l’operazione non si è concretizzata. Non è detto, però, che non si possa acquistare un attaccante ora per la prossima stagione. Marchi voleva andare via? Per cederlo serviva un’offerta economica di grande impatto e l’arrivo di una punta di pari livello. Le due condizioni non si sono verificate e Ettore ha capito la situazione pur non avendo mai puntato i piedi per essere ceduto”.

Franzone ha confermato che le cessioni di Angiulli e Mogos  sono avvenute per motivi comportamentali:  “Abbiamo deciso che non potevano fare più parte del nostro progetto per i loro comportamenti. Tecnicamente potevano stare in rosa perchè Mogos, ad esempio, ha fatto bene, ma per la sua serenità e per la nostra abbiamo pensato fosse meglio che cambiasse aria. La foto postata sui social che ha fatto arrabbiare i tifosi? I giocatori protagonisti del fatto non hanno osservato un comportamento da professionisti  – ha detto lapidario – nei confronti della piazza e della società. Tutto ciò non ci tocca più e auguriamo a Mogos e Angiulli il meglio per la loro carriera”. Anche il comportamento della tifoseria granata non è stato esemplare procurando malumore nella proprietà: “Piazza non è contento di quello che è successo – ha confermato Franzone -. La sua visione dello sport non concepisce la violenza ed è rimasto colpito negativamente dagli eventi accaduti. La maggior parte dei nostri tifosi sono persone serie e quelli che hanno creato il problema sanno di averla fatta grossa e non ripeteranno gesti violenti. Noi come società, le istituzioni e i tifosi dobbiamo collaborare insieme per trovare una soluzione in merito”.

I due dirigenti hanno anche accennato ad altri temi. Riguardo alla proposta di sottoscrivere abbonamenti pluriennali lanciata dal “Gruppo Vandelli” Franzone ha commentato: “Un bel modo per manifestare la vicinanza al club da parte della tifoseria. La stiamo valutando. L’acquisizione dei campi di allenamento? Recentemente abbiamo prolungato a 20 anni la locazione dei campi con la Curia, ma a breve potrebbe esserci una novità per la loro acquisizione. Il ruolo di Sisto Fontanili in società? E’ il nostro referente presso le autorità col ruolo di senior advisor”. La Reggiana mantiene a libro paga sia Colucci che Alberto Colombo: “Colucci non l’abbiamo più sentito. Per risolvere il suo contratto abbiamo un margine economico bassissimo a soli 4 mesi dalla fine della stagione – ha chiarito Grammatica -. E’ più una questione di forma che di sostanza. Riguardo a Colombo stiamo definendo la rescissione del contratto”. Il d.s. ha tranquillizzato la piazza riguardo gli obiettivi immediati della società granata: “Vogliamo vincere e i nuovi giocatori arrivati vogliono vincere – ha affermato categorico -. Proseguiamo il cammino a fari spenti e tra marzo e aprile faremo un bilancio”.

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