Controlli di sicurezza per il Ratto del serraglio al Valli
Venerdì sera arrivate in anticipo a teatro

8/2/2017 – Per assistere alla nuova produzione del “Ratto dal Serraglio”, l’opera di Mozart ambientata in Medio Oriente che si terrà al teatro Valli di Reggio Emilia venerdì 10 febbraio alle 20 e domenica 12 alle 15.30, la direzione de I Teatri raccomanda vivamente il pubblico di recarsi a Teatro con buon anticipo poiché l’allestimento del regista austriaco Martin Kusej – celebre per il suo teatro politico, radicale e senza compromessi – fa riferimento a fatti cruenti di terrorismo e ciò ha imposto, in accordo con la Prefettura, controlli sulla sicurezza che rallenteranno l’ingresso in sala.
Lo spettacolo, così come avvenuto a Bologna, anche a Reggio Emilia sarà proposto nella sua interezza, mentre al Festival di Aix En Provence, dove ha debuttato nell’estate del 2015, era andato in scena con alcune scene tagliate, essendo ancora forte l’emozione per la strage alla redazione di
Charlie Hebdo.

Il “Singspiel” (cioè l’opera comica tedesca con dialoghi parlati) di un Mozart venticinquenne, viene qui proposto in un deserto, collocando le contrastate peripezie tra le due coppie di amanti e i loro antagonisti in un Oriente rasente a noi per tempo storico e ambientazione; il palcoscenico è un deserto, con tanto di dune di sabbia e tende berbere, sulla quale si svolgono le vicende, leggibili anche come metafora dei contrasti tra Occidente e Oriente.

Ecco come la vicenda risulta ricontestualizzata: durante i disordini causati dallo scoppio della Prima guerra mondiale, Konstanze, promessa sposa di Belmonte, è stata rapita insieme alla cameriera Blonde e al servitore Pedrillo. Sono caduti nelle mani del Pascià Selim e di Osmin – il capo delle sue guardie – che sperano, con tali ostaggi, di riuscire a esercitare pressioni nella loro lotta per il potere.

I dialoghi, riscritti dal drammaturgo Albert Ostermaier e firmati anche dallo stesso regista Martin Kušej, trasportano l’azione nella colonizzazione inglese degli anni ’20, gli anni di Lawrence d’Arabia, quando le potenze occidentali, fecero del Medio Oriente il territorio dell’estrazione del petrolio, della ricchezza, del potere, della colonizzazione, con il pretesto della lotta contro gli ottomani alleati con i tedeschi, suscitando nelle popolazioni un risentimento profondo.

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