Cervi e Reynolds : “Siamo sicuramente più uniti, lavoriamo meglio in settimana e i risultati si vedono.”

di Carlo Codazzi – Dopo un digiuno durato 3 mesi, la Grissin Bon è tornata alla vittoria in trasferta battendo, al termine di un match intenso col finale al cardiopalmo, l’Umana Venezia al Taliercio. La vittoria dei biancorossi è stata forgiata dalle eccellenti prestazioni di Jalen Reynolds e Riccardo Cervi: “Siamo sicuramente più uniti, lavoriamo meglio in settimana e i risultati si vedono – ha commentato Riccardo -.  Con Venezia abbiamo avuto a lungo il controllo della gara dopo l’avvio in salita, ma non siamo riusciti a contenere il ritorno degli avversari che nel finale ci hanno recuperato il break di 10 punti. Ci capitano dei black out in partita e questo è un problema perché non ci può rilassare in gara, soprattutto con un avversario come l’Umana che si accende in un attimo così come si può afflosciare improvvisamente. Comunque, siamo stati bravi a restare nel match con la testa e a mettere in pratica il game planner, però, abbiamo rischiato tanto alla fine. Ci serve una maggiore costanza di rendimento in gara, ma vedo il gruppo molto più unito con tanta voglia di sacrificarsi l’uno per l’altro”. Cervi ha accennato al piano partita di Menetti:”Venezia poteva darci problemi per il suo dinamismo e per il fatto che ha pivot che fanno male sotto canestro, ma anche noi potevamo creare problemi alla loro difesa in area. La nostra tattica era di dare la palla ai centri costringendo la difesa dell’Umana ad adeguarsi permettendoci così di avere uomini smarcati. Reynolds ci ha dato la scossa? Jalen ha una grinta che può dare la scossa a qualsiasi squadra. E’ il giocatore che ci serviva, ma la reazione è stata collettiva. Un’altra nostra arma sono i play che mettono pressione agli avversari con la loro agilità e sono pericolosi anche in attacco. De Nicolao nel canestro della vittoria ha fatto una lettura perfetta dell’azione”. Ora la Grissin Bon può affrontare la F8 di Coppa Italia col morale alle stelle? “Adesso abbiamo delle facce diverse con tanto entusiasmo – ha rimarcato – e spero che ci seguano tanti tifosi a Rimini”. Il mattatore della magica serata lagunare della Grissin Bon è stato Jalen Reynolds, MVP del match con 21 p. all’attivo: “All’inizio della gara non era facile entrare in ritmo – ha spiegato il lungo USA -. Riccardo è stato bravo  a eseguire i giochi, l’ho osservato per capire come li metteva in pratica e ho cercato di individuare i punti deboli di Venezia, poi ho portato energia e carica alla squadra che è quello che mi chiede il coach. Il piano partita era basato sui lunghi? Sì, io e Cervi dovevamo andare dentro perché qualora ci avessero raddoppiato avremmo potuto scaricare ai compagni per tiri aperti da fuori e se non ci raddoppiavano potevamo attaccare il ferro. Siamo stati bravi ad eseguire tutto bene. Tanti 21 p. e 5 falli in 13’? Sono in un periodo di transizione – ha risposto -, voglio restare umile e migliorare tanto. Riguardo i 5 falli dico che il ritmo in A è molto più alto rispetto alla Lega 2 e capita che mi trovi nel momento sbagliato nel punto sbagliato, ma sono felice che i miei 21 p. abbiano aiutato la squadra a vincere. Mi sono ambientato velocemente? So di avere talento, ma so anche che devo ringraziare Dio per questo – ha aggiunto –e pregare affinchè mi dia la salute per lavorare bene, ma ringrazio anche i compagni per l’aiuto che mi danno. Cosa dico in gara ai miei avversari? Meglio non dirlo”

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