Casalgrande, profughi seguono ragazzine
Mamma denuncia: “I vigili hanno rifiutato di aiutarmi”

18/2/2017 – “Ho accompagnato mia figlia alla scuola media e prima di entrare stava passeggiando con alcune sue compagne, in quel momento vedo due dei profughi ospitati nell’hotel lì vicino che cominciano a seguirle. Sono scesa dalla macchina e sono andata dai due chiedendogli cosa stessero facendo. La risposta è stata: “Che cazzo vuoi?”. Così ho visto tre vigili in un parcheggio vicino intenti a fare multe e ho chiesto di intervenire. Questa volta la risposta è stata: “Signora lo sa che per queste cose può chiamare anche i carabinieri?” e hanno continuato tutti e tre con quello che stavano facendo”.

E’ la testimonianza di Cristina Meglioli, cittadina di Casalgrande, che da diverso tempo cerca una risposta dal Comune per quanto riguarda la sicurezza.

“E’ inutile che i sindaci dell’Unione dei Comuni Tresinaro-Secchia raccolgano firme per la petizione che mira alla pena certa per i furti, se poi quando un cittadino chiede aiuto viene rimbalzato se non ignorato – ha commentato il segretario della Lega Nord Emilia Gianluca Vinci – E’ ora di intervenire sul territorio, e soprattutto di dare mandato ai vigili urbani di occuparsi anche di sicurezza e non solo di multe”.

“Il racconto di quanto successo alla donna ha dell’incredibile, questo è risultato della scelta di ospitare dei presunti profughi in un hotel vicinissimo alle scuole – afferma a sua volta il commissario della zona ceramiche Roberto Monti – l’amministrazione comunale ha intenzione di aspettare che succeda qualcosa di grave prima di intervenire seriamente riportando la sicurezza a Casalgrande?”.

 

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