Banco Emiliano, sì alla fusione-salvezza in Emil Banca
Alai uscito di scena dopo 28 anni
Cinque candidati reggiani al cda

12/2/2017 – Via libera alla fusione tra Banco Cooperativo Emiliano ed Emil Banca, che avrà effetto dal prossimo 1° aprile.

L’assenso definitivo è giunto dalle Assemblee straordinarie delle due Banche di Credito Cooperativo, che hanno approvato il progetto che porterà alla nascita della più grande Banca di Credito Cooperativo del Centro Nord (la seconda in Italia), forte di un capitale sociale  di oltre 97 milioni,  impieghi lordi per 2,7 miliardi di euro, una raccolta totale di circa 4,7 miliardi di euro, un patrimonio complessivo di circa 306 milioni di euro e di una massa amministrata superiore ai 7 miliardi di euro.

L'ultima assemblea del Banco Emiliano

L’ultima assemblea del Banco Emiliano

finisce così una storia durata oltre un secolo, e iniziata a Guastalla alla fine dell’Ottocento con la Banca Rurale Artigiana. Si tratta di un salvataggio, dato che Banco emiliano non era riuscito a risollevarsi dalle sofferenze ereditate dalla Banca di Cavola: sono stati ceduti 60 milioni di crediti problematici, e il fondo delle Bcc ha  messo 30 milioni per il rafforzamento patrimoniale, sotto forma di strumento finanziario irredmibile. Ma al tempo stesso si tratta di un investimento: in ogni caso secondo le indicazioni urgenti della Banca d’Italia per il credito cooperativo, si doveva procedere a un concentrazione.

Esce di scena Giuseppe Alai, che ha guidato per la banca per 28 anni nel suo sviluppo e nelle  sue varie trasformazion. In Emil Banca entreranno cinque consiglieri  reggiani su tredici (Paride Barani, Alessandro Greco, Carlo Malvolti, Paola Pizzetti e Giovanni Spagna) e tra questi sarà scelto un vicepresidente.

Da sinistra Carlo Malvolti, Paola Pizzetti, Alessandro Greco, Paride Barani e Giovanni Spagna

Da sinistra Carlo Malvolti, Paola Pizzetti, Alessandro Greco, Paride Barani e Giovanni Spagna

I 2.814 soci di Banco Cooperativo Emiliano (che complessivamente ne conta oltre 20.000) presenti all’Assemblea alle Fiere di Reggio Emilia (1.444 in sala e 1.370 per delega ) si sono espressi con voto palese, approvando il progetto di fusione a larghissima maggioranza. I voti favorevoli sono stati 2.786, i contrari 17 e le astensioni 11.Giuseppe

Nella relazione introduttiva del Consiglio di amministrazione sono stati riassunte le ragioni e gli obiettivi della fusione, sostenuta dal Fondo temporaneo del Credito Cooperativo con un in

Banco Emilia, la presidente dell'assemblea. Al centro Giuseppe Alai

Banco Emilia, la presidente dell’assemblea. Al centro Giuseppe Alai

rvento complessivo di 126,5 milioni, di cui 96,5 destinati a Banco Cooperativo Emiliano (66,5 per l’acquisto di sofferenze e 30 per la sottoscrizione di uno strumento patrimoniale irredimibile) e 30 destinati alla nuova banca (che manterrà il nome Emil Banca).

 

Le operazioni su Banco Cooperativo Emiliano sono già state completate, ed è così che l’Istituto di Credito Cooperativo nato a fine 2013 dalla fusione tra Banca Reggiana e Banca di Cavola e Sassuolo si presenta alla fusione senza il peso delle sofferenze emerse proprio dopo l’integrazione del 2013.

“La nuova Banca – ha detto il presidente di Banco Cooperativo Emiliano – sarà orientata, con ancora maggior forza, ad un’attività di supporto creditizio e consulenza finanziaria rivolta al territorio, favorendo l’accesso al credito da parte delle famiglie e delle piccole e medie imprese locali, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e le condizioni di lavoro nei territori in cui opera”.

Emil Banca sarà presente in cinque province emiliane (Parma, Reggio, Modena, Bologna e Ferrara) e nel mantovano con 84 filiali, 137 mila clienti, 44 mila soci e oltre 700 dipendenti.

“Il nuovo Istituto – ha sottolineato Alai – sarà sgombro dal peso legato ad una crisi economica (con particolare riferimento all’edilizia) che ha determinato difficoltà diffuse sul sistema di credito nel suo complesso, e dopo la salvaguardia degli interessi dei soci, dei clienti e del territorio assicurata da Banco Cooperativo Emiliano anche in una situazione così pesante, Emil Banca potrà decisamente rilanciare il ruolo e l’azione della cooperazione di credito nelle nostre comunità”.

Dopo l’approvazione del progetto, l’Assemblea dei soci di Banco Cooperativo Emiliano ha proceduto all’elezione dei 5 candidati a comporre il Consiglio di amministrazione di Emil Banca in rappresentanza delle aree storiche di lavoro della cooperativa di credito reggiana, presente con 27 sportelli in provincia di Reggio Emilia, 5 nel parmense, 4 nel modenese, 2 nel mantovano.

Il voto palese, su un’unica lista, ha visto l’elezione di Paride Barani, Alessandro Greco, Carlo Malvolti, Paola Pizzetti e Giovanni Spagna.

 

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Una risposta a 1

  1. emilialibera Rispondi

    13/02/2017 alle 09:13

    FALLITI

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