Artoni Trasporti sull’orlo del baratro: salta la fusione con Fercam, che vuole 170 dipendenti fuori

15/2/2017 – Sono fermi per tutta la giornata di oggi i Tir, i furgoni e le sedi in tutta Italia della fercam di Bolzano, per lo sciopero proclamato dai sindacati trasporti Cgil,Cisl e Uil, a seguito del fallimento della trattativa per l’acquisizione della Artoni Trasporti di Guastalla, che naviga in acque molto brutte.

Si era arrivati a un passo dall’accordo, con l’esborso da parte di Fercam di ben 60 milioni, invece è saltato tutto: “La fusione Artoni-Fercam non si farà – ha dichiarato Thomas Buamgartner, presidente dell’azienda sudtirolese. Un mese fa se ne poteva discutere; ora l’azienda reggiana sta colando a picco e l’affare non è proponibile. Non ci interessa più”. Una doccia gelata in casa Artoni, che è alle prese con una grave situazione con le banche, e il rischio che in qualsiasi momento un creditore attivi una procedura fallimentare per il gruppo guidato da Anna Maria Artoni.

Anna Maria Artoni

Anna Maria Artoni

 

Baumgartner accusa i sindacati di un irrigidimento che ha portato Artoni sul baratro.  Lo scontro si è profilato quando Fercam ha annunciato di voler assorbire solo una parte dei 581 dipendenti Artoni, tagliando l’organico di 170 unità. Davanti allareazione sindacale, Fercam  ha fatto saltare l’incontro previsto a Roma proprio oggi. Da qui lo sciopero e lo scambio di accuse tra le parti. “Fercam – affermano in una nota congiunta Fil-Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti- non si è resa realmente disponibile a sottoscrivere un accordo che contempli tute legaranzie occupazionali e la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali”. I sindacati chiedono la ripresa immediata della trattativa “per garantire la continuità di tutte le attività considerato il concreto rischio occupazionale che interessa circa 3 mila lavoratori tra diretti e indiretti”.

REGIONE, YURI TORRI INCONTRA I LAVORATORI

“Oggi ho incontrato un gruppo di lavoratori della Artoni che hanno scioperato contro i 170 esuberi previsti dal piano di acquisizione di Fercam e contro una logica che riduce a semplici numeri le persone e a semplice merce il lavoro.

Da diversi anni ormai i lavoratori della Artoni affrontano con serietà le fasi di incertezza dell’azienda e ora si trovano davanti a un piano di esuberi esagerato invece che ad un piano di rilancio che li possa valorizzare.

A loro ho comunicato prima di tutto la vicinanza e la solidarietà piena del Gruppo regionale Sel – Sinistra Italiana. Sulla loro situazione ho presentato un’interrogazione alla Giunta affinchè la Regione intervenga, con tutti gli strumenti che ha a disposizione, a sostegno dei lavoratori per garantire continuità occupazionale”. Yuri Torri – Consigliere regionale SEL-Sinistra Italiana

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3 risposte a Artoni Trasporti sull’orlo del baratro: salta la fusione con Fercam, che vuole 170 dipendenti fuori

  1. Marcello Modica Rispondi

    20/02/2017 alle 14:49

    Continuare lo sciopero presso tutte le filiali Fercam in Italia. Fercam sapeva gia’ tutto.
    Bloccare tutti i mezzi Fercam ovunque.

  2. GIOVANNI ALTESE Rispondi

    27/02/2017 alle 18:50

    dovevano informare i clienti in anticipo mi ritrovo con un pacco con un pezzo di ricambio originale di una macchina non corrente di un cliente bloccato e non so cosa devo fare per trovare una soluzione !!

  3. giovanni marinoni Rispondi

    09/03/2017 alle 08:39

    mi spiace x artoni azienda storica e i suoi dipendenti !!!

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