Aria avvelenata: il sindaco di Reggio annuncia un provvedimento “eccezionale”

2/2/2016 – Il Comune di Reggio Emilia prepara un provvedimento «eccezionale» per fronteggiare un’emergenza smog che da anni non si manifestava con questa gravità. Se ne discute questa mattina, giovedì 2 febbraio, in un vertice tra Comune , Ausl e agenzia ambientale regionale Arpa. Poi prevedibilmente l’annuncio del provvedimento.
Domenica prossima è in programma il blocco delle circolazione a Reggio e in altri  28 comuni dell’Emilia-Romagna, in base alle norme regionali varate a fine novembre che dispongono provvedimenti “emergenziali” quanto scattano i sette giorni consecutivi di sforamenti delle polveri sottili (a Reggio siamo già a dodici).

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Palazzo civico ha giàannunciato controlli stringenti da parte della Municipale, oltre alla possibilità di viaggiare in bus tutto il giorno con un solo biglietto da 1,50 euro.
Ma la risposta della Regione appare troppo debole per una  situazione con pochi precedenti e  pericolosa per la salute dei cittadini: tutta la Pianura Padana tocca con mano da un lato la portata dei cambiamenti climatici, e dall’altro l’immobilismo di anni sul fronte della prevenzione e della riduzione dell’inquinamento.
Per questo il sindaco Luca Vecchi e l’assessore Mirko Tutino si dichiarano «consapevoli e preoccupati» della situazione e parlano di “provvedimento eccezionale”, vale a dire un blocco ancor più stringente e forse destinato a continuare.
L’incontro di oggi – spiegano Vecchi e Tutino in una dichiarazione congiunta diffusa ieri sera – «nasce a seguito del provvedimento regionale di blocco del traffico previsto per domenica 5 febbraio.
E’ la Regione, infatti, l’ente che ha stabilito le soglie con le quali scattano i provvedimenti, indicando al contempo le categorie oggetto del provvedimento. In particolare, il provvedimento – della Regione, rimarcano gli amministratori –  elenca i veicoli privati euro 0,1,2 e commerciali euro 3».
Dai riscontri che abbiamo da Arpae la concentrazione degli inquinanti, ed in particolare delle PM 2,5 (le polveri ultrasottili, ndr.)  in questi giorni è elevatissima su tutto il bacino padano».
I dati sono omogenei su tutto il territorio della pianura padana «e il fatto che il 90% delle polveri sottili sia caratterizzato dalle PM 2,5 ci indica che si tratta di un accumulo di polveri sottili che non ha natura locale e che sarebbe difficilmente affrontabile solo a livello locale».
C’è l’eco in queste parole delle critiche sollevate a più riprese da Tutino  verso i  provvedimenti regionali.
«Reggio Emilia, che in questi due anni ha operato sul rilancio del trasporto pubblico, continuato ad incrementare la flotta di veicoli elettrici, avviato un piano straordinario di rimboschimento delle fasce peri-urbane e sostenuto la mobilità ciclabile (salita al 23% del totale) – scrivono il sindaco e l’ assessore – è comunque inserita nel contesto padano ed intende affrontare il provvedimento del 5 febbraio con interventi ulteriormente incisivi».
Le ipotesi «saranno discusse domani (oggi per chi legge, ndr.) ma intanto si può anticipare che con la Polizia Municipale sono stati concordati controlli in tutta la città per verificare il rispetto del provvedimento e con Seta si è stabilito di consentire agli utenti del trasporto pubblico di poter circolare per l’intera giornata avendo acquistato e validato un solo biglietto.

Abbiamo seguito l’evoluzione del quadro complessivo della qualità dell’aria. Siamo consapevoli e preoccupati per la situazione ed al contempo sappiamo che solamente una politica di coordinamento tra le diverse regioni può rispondere alla dimensione del problema. «Valuteremo con gli organi che hanno competenza in materia di ambiente e salute un provvedimento eccezionale e più forte rispetto alla disposizione già prevista dal Piano Regionale. Vorremmo che un simile provvedimento possa essere utile anche per le altre città del bacino padano».
Reggio farà la sua parte « e per questo – concludono Vecchi e Tutino – abbiamo chiesto ed ottenuto da Seta un’importante collaborazione perché il trasporto pubblico sia al servizio dei cittadini a costi inferiori. Contestualmente la Polizia Municipale, grazie all’impegno del suo nuovo Comandante, lavorerà perché il provvedimento sia rispettato».

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Una risposta a 1

  1. Leonora Rispondi

    02/02/2017 alle 13:44

    Era ora.
    Ma servirà davvero………??
    Teneteci informati.
    Inoltre: perché non fate servizi sui malati di Linfomi e Leucemie, oltreché malattie respiratorie…scommetto che se ne scoprirebbero delle brutte brutte ma brutte brutte brutte.
    Ciao Ghiggio

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