Grissin Bon in finale di Coppa Italia trascinata da Aradori: “Vittoria conquistata col cuore”.

di Carlo Codazzi – Pietro Aradori è stato il top scorer della Grissin Bon con un bottino di 11 punti che hanno contribuito a demolire il muro difensivo della Betaland nel combattuto quarto inaugurale della F8 di Coppa Italia: “La vittoria è nata dal cuore della squadra – ha commentato il capitano – ed è il primo passo di un percorso che ci deve portare fino ai play off. E’ stata una gara dura perché non è mai facile approcciare la partita in queste competizioni ed essere subito performanti in una situazione così particolare. Il successo è importante anche per la prova corale che abbiamo mostrato in campo. Abbiamo mosso molto la palla giocando di squadra e questa è stata la chiave della partita anche se non abbiamo giocato bene per merito degli avversari che non ci hanno dato tregua”.

Quando la Grissin Bon si è staccata di 5 punti dagli avversari nell’ultimo quarto non ha mollato: “Non era facile in quel momento restare con la testa nel match – ha concordato – , ma ci siamo riusciti come, del resto, non ha ceduto la Betaland quando siamo andati avanti noi di 8 alla fine del 3° quarto. Capo d’Orlando ha fatto una bella gara con una difesa molto aggressiva e noi non siamo riusciti a prenderci i falli che volevamo. La vittoria è arrivata con sofferenza per la nostra propensione e voglia di muovere la palla e coinvolgerci tutti”. Su Pietro ci sono raddoppi costanti e asfissianti, che giochi possono fare i  compagni per liberarlo al tiro? “Va bene come è andata stasera – la pronta riposta del capitano -. Basta stare in campo e trovare il ritmo e se sono raddoppiato ci sono altri  compagni liberi che posso cercare e trovare con continuità”. Il problema principale per coach Menetti può essere quello di adattare il gioco ai nuovi, in particolare a Reynolds? “Ovviamente serve tempo con i nuovi per lavorare insieme e approfondire la conoscenza reciproca per giocare di squadra, ma tempo per questo non ne abbiamo avuto molto. In ogni caso siamo una formazione che ha buoni giocatori e la capacità di fare belle partite”.

Dopo un inizio faticoso, nel quarto con la Betaland, Aradori ha trovato il ritmo segnando canestri importanti: “Io sto bene fisicamente, direi meglio di prima – ha affermato baldanzoso -. Sono tornato e questo quarto di coppa è un’altra gara messa nelle gambe per trovare definitivamente il ritmo, ma ora penso già alla semifinale di sabato. Meglio Brindisi o Milano? Prendiamo chi viene perché chi passerà il turno sarà comunque in gas”.

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