A Reggio Emilia tre volte lo smog di Shanghai

di Pierluigi Ghiggini

1/2/2017 – Ora per favore non parlateci più della Cina inquinata, con milioni persone armate di  mascherine per non morire di smog. Nelle megalopoli non sarà aria di montagna, ma di certo si respira meglio che a Reggio Emilia. Vedere per credere.

Oggi alle 22, ora locale, a Pechino il livello massimo di polveri sottili raggiunto in giornata pari a 128 microgrammi per metro cubo d’aria, e a Shanghai di 63 microgrammi.

PECHINO INQUINAMENTO

L’inquinamento di Pechino rilevato in tempo reale: le Pm 10 segnano una massima di 128 microgrammi e una minima di 5

Magari fosse a Reggio così: a parte che i 63 non si vedono da giorni e giorni, e ieri la media di Pm10 registrata martedì in viale Timavo è stata di 187 microgrammi/metro cubo, molto superiore a quella di Pechino e tre volte più alta della massima di Shanghai.

shangai

La schermata con l’inquinamento di Shanghai: Pm10 minima 10 microgrammi, e massima 63 microgrammi

A Castellarano 184 microgrammi e a San Rocco di Guastalla 174, mentre il dato della centralina del San Lazzaro (che da giorni segna il record negativo)  non è disponibile. Il tutto in uno scenario di  peggioramento generale dell’aria emiliana, da un giorno all’altro: il dato di viale Timavo è quasi quattro volte il limite di legge dei 50 microgrammi /metro cubo. E in regione è secondo solo a quello registrato a Bologna di 204 microgrammi. E’ bene ricordare che secondo la normativa italiana il livello considerato “eccezionale” è 150: oltre c’è il baratro. E noi ci siamo.

inquinamento er 1-2

L’inquinamento da pm10 ieri in Emilia Romagna

Il dramma di Reggio e della Pianura Padana è tutto qui, nei dati che ci vedono più in basso anche della Cina nella bolgia infernale dell’inquinamento da polveri sottili.

DATI INQUINAMENTO 30-1 REGGIO EMILIA

I dati delle Pm10 rilevati il 31 gennaio dalle centraline del reggiano: in viale Timavo il record con 187 microgrammi

La città del Tricolore continua a segnare un record negativo dietro l’altro: ieri ha raggiunto i 12 giorni consecutivi di sforamento e i 21 giorni nell’intero il mese di gennaio, distanziando tutte le province dell’Emilia-Romagna.

In attesa della pioggia, non resta che respirare il meno possibile all’aperto in città e in pianura, evitando di uscire di casa (sa si può) . Chi è costretto a camminare a lungo a piedi o in bici, è bene che si metta una mascherina. E’ dura riconoscerlo, ma siamo ridotti ancora ad aspettare la pioggia, come nella Milano appestata del Manzoni.

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2 risposte a A Reggio Emilia tre volte lo smog di Shanghai

  1. Mario Guidetti - tavolo Hemingway - Corpo Volontari Garibaldini Rispondi

    02/02/2017 alle 12:29

    Non saremmo a questo punto se fosse stata accolta (e lo fosse ora), la proposta del tavolo Hemingway del 3 novembre 2015, inviata via e.mai all’allora Presidente Renzi ed al Ministro Delrio.
    La riportiamo integralmente, sperando che, tramite la stampa, abbia “miglior fortuna”:

    AMBIENTE ED ECONOMIA: UN CICLO VIRTUOSO CHE SI PUO’ REALIZZARE…

    Ill.mo Presidente, Ill.mo Ministro,
    gli ossidi di azoto e le polveri sottili sprigionate nell’aria dalla mobilità su ruote delle automobili ed autocarri sono una delle cause principali dell’inquinamento atmosferico con conseguenti effetti deleteri sulla salute. Nel mondo sono miliardi i veicoli circolanti a benzina od a diesel.
    Partendo da tale assunto, al tavolo Hemingway hanno ricordato che qualche anno fa il Governo emise un provvedimento che prevedeva incentivi per la trasformazione dei veicoli con alimentazione a metano o gpl. Coloro che effettuarono tale scelta abbattevano ed abbattono drasticamente (si stima 40%) le emissioni nocive. Purtroppo, quel livello di intervento, fu un “provvedimento a termine” che continua ora in misura ridotta ed a “macchia di leopardo territoriale”, affiancato, sempre a “macchia di leopardo” da agevolazioni sul bollo attivate da alcune Regioni.

    Al tavolo Hemingway sono rimasti scandalizzati nel leggere del “Dieselgate Volkswagen” (loro la chiamano truffa) che, artatatamente, per anni ha falsato i dati delle emissioni su alcuni tipi di automobili immesse sul mercato (milioni e milioni). Ora tale prestigiosa casa automobilistica dove lavorano oltre 900mila dipendenti, assicura che mai, mai più terrà un simile comportamento e che le auto verranno ritirate per sottoporle a modifiche ancora non ben precisate. Il Ministro Delrio ha opportunamente annunciato che verranno sottoposte a controllo anche altre marche. Al tavolo, nell’essere con Lui d’accordo, si augurano che i controlli diano esiti negativi, in modo che il grave problema risulti tuttavia circoscritto.

    I membri del tavolo Hemingway ritengono che “Ambiente ed Economia possano procedere affiancate in un percorso virtuoso e sistemico di facile realizzazione”.
    Ill.mo Presidente del Consiglio, Ill.mo Ministro,
    ci permettiamo sottoporre alla Vs. attenzione le proposte del tavolo Hemingway:
    – abolizione del pagamento del bollo sugli automezzi bi fuel (alimentazione benzina/gpl o diesel/metano)
    – accisa di tre centesimi su gpl o metano (compensazione per l’esenzione del bollo)
    – le aziende di impianti alternativi (ed a Reggio Emilia Landi Renzo SpA è una azienda di assoluta eccellenza a livello mondiale) dovrebbero essere disponibili alle trasformazioni ad un prezzo contenuto e concordato col Governo e le Associazioni dei consumatori, prevedendo inoltre il pagamento in un anno senza interessi.

    Al tavolo (pensionati o lavoratori autonomi e pertanto nessuno dei quali ha potuto beneficiare degli 80€, giustamente riconosciuti in busta paga per i meno abbienti), tutti possessori di auto a gpl, hanno fatto un po’ di conti rilevando che, con un consumo medio di 25/30mila km./anno il risparmio sarebbe (e per loro lo è) di oltre 2.000 euro, risparmio che, tradotto poi in altri consumi, consente di incrementare il pil.
    A quel piccolo tavolo politico-letterario sono però attenti anche alla macroeconomia ed alla bilancia dei pagamenti; sono pertanto contenti che con l’auto a gpl, lo Stato importa meno petrolio.
    Concludendo, minor inquinamento, possibilità di circolare anche nei giorni di blocco “antinquinamento”, sollievo per la bilancia dei pagamenti, risparmio sui costi, maggiori possibilità di spesa, incremento pil.

    Restando in fiduciosa attesa di un simile provvedimento, un rispettoso saluto non senza concludere col motto del tavolo Hemingway: “Adelante hasta la victoria, del bene, sempre”

    Mario Guidetti (portavoce tavolo Hemngway)

    Re, 3 novembre 2015

  2. Leonora Rispondi

    02/02/2017 alle 13:41

    E nessuno fece nulla… nessun senso di vergogna..nessun segnale di buonsenso..macchè.
    Anzi.. pieno di paraculi a fare addirittura gli ‘elogi’ a una città defunta ormai da decenni..
    e non soltanto per l’inquinamento…:((
    Dato che la cosa non ha alcun senso perchè qui di salute pubblica si tratta, bisognerebbe indagare su quali e quanti interessi (forse anche medico farmaceutici.. oltreché politici) ci stanno a monte.
    Spero che qualcuno laggiù si svegli e faccia sentire la sua voce (se ancora gli è rimasta..e se ancora ha il diritto democratico di espreimersi liberamente parlando).
    Che tristezza..

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