A Cavriago si aggira il fantasma del Pds e caccia Rifondazione dalla stanzetta di piazza Zanti

10/2/2016 – Il partito della Rifondazione comunista di Cavriago dovrà pagare 200 euro al mese per la stanzetta di piazza Zanti occupata sin dai tempi della scissione, altrimenti dovrà andarsene. Lo denuncia il Prc cavriaghese che parla di “sfratto mascherato”, fa le pulci alla società immobiliare del Pd che avrebbe un pesante passivo e rivela che tale società è in capo all’associazione “Partito Democratico della Sinistra”, retaggio forse unico del Paese del Pds che raccolse l’eredità politica del vecchio Pci. Un’onta insopportabile all’ombra del busto di Lenin, perdi più nel centenario della perduta Rivoluzione d’Ottobre.

Rifondazione racconta la vicenda con un filo di sarcasmo, e avverte: “A togliere dalla piazza di Cavriago la bandiera rossa ci riuscirono solo i fascisti con la violenza, nel 1921“. Come dire: provateci, compagni del Pd, e vi daremo del filo da torcere.

Ecco il comunicato completo del Prc.

 A CAVRIAGO LA POLITICA E’ RICATTABILE DA UN’ASSOCIAZIONE DI IGNOTI

“No, non siamo diventati complottisti, e non parliamo di massoneria o corpi deviati, ma di una realtà concreta che agisce sul nostro territorio da molti anni, e della quale ne abbiamo assaggiato la forza in queste settimane, a nostre spese.

Stiamo parlando del PDS di Cavriago. Per la precisione del PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA UNIONE COMUNALE DI CAVRIAGO. Un nome uscito dal passato, potrebbe pensare qualcuno, visto che il PDS nazionale si sciolse nel 1998 dando vita ai DS (1998-2007) e quindi all’odierno PARTITO DEMOCRATICO (assieme alla Margherita, ex-DC).

Ma a Cavriago, di condividere i beni immobili dell’ex-PCI con quelli che sarebbero stati i futuri “compagni” di strada non vi era nessuna intenzione. Per questo mentre il PDS nazionale spariva, a Cavriago nasceva l’omonima associazione locale, ancora oggi esistente. In un qualche modo, la cosa era giustificabile: gli immobili in possesso del PCI, nella fattispecie l’ex Casa del Popolo in piazza Zanti e l’ex Caprice (oggi Golden Music) erano frutto del lavoro, del contributo, degli sforzi delle centinaia di comunisti e socialisti cavriaghesi.

Centinaia di concittadini che avevano contribuito a creare luoghi di ritrovo, di cultura e socializzazione per l’intera cittadinanza, non solo della sinistra. Dei beni comuni nel senso più vero del termine. Tra queste centinaia, vi erano anche cittadini che non avevano seguito la svolta occhettiana del 1991, formando il Movimento per la Rifondazione Comunista poi Partito della Rifondazione Comunista. Gli iscritti del PRC di Cavriago, per quanto fossero una tra le sezioni più forti d’Italia, erano sicuramente in minoranza rispetto agli ex compagni che scelsero di aderire PDS. L’unica cosa che venne quindi lasciata al PRC era una stanza di 28 mq nell’ex Casa del Popolo in Piazza Zanti. Per essere esatti, neppure quella, visto che la proprietà vera e propria della stanza era ed è della società LA NUOVA SRL, società controllata in maggioranza dall’associazione PDS di cui si diceva. La stanza era però lasciata al PRC in base ad un comodato d’uso gratuito rinnovabile tacitamente ogni anno, ovviamente dietro il pagamento delle utenze. Era già allora un lascito ben misero, in proporzione alle forze e al contributo dei soggetti interessati.

Quella stanza è, ancora oggi, la nostra sede. Tra qualche settimana non lo sarà più. La società LA NUOVA SRL, attraverso il suo proprietario e amministratore, ha inviato una lettera di disdetta del comodato d’uso. Ci è stato chiesto un affitto improponibile per le nostre finanze, pari a 200 euro più IVA al mese.

Ma chi è che ci sta sfrattando, esattamente? La richiesta è stata avanzata dalla società per bocca del suo amministratore Franco Giaroli. Ma come abbiamo visto è controllata dal PDS (oggi con un 98,36% di proprietà). Chi sono gli iscritti del PDS? Quanti sono? 2? 5? 10? 100? Non si sa. Ma siamo convinti che questi ignoti siano ormai poche persone.

Degli sconosciuti stanno dunque cacciando un partito politico dalla propria sede, un partito del quale si possono condividere o meno le idee, ma che è sempre stato presente sulla scena locale raccogliendo consensi importanti alle elezioni, sia correndo da solo che all’interno di liste civiche (anche oggi è all’interno della principale forza di opposizione in Comune), e che ha visto proprio la sua sede in campo anche per la recente vittoria referendaria del NO, come base logistica per i banchetti del comitato referendario.

I membri del PDS locale sono talmente sconosciuti che la maggior parte degli stessi iscritti del PD, alcuni dei quali vengono ancora dall’esperienza del PDS nazionale, non sa chi siano gli iscritti dell’associazione che controlla LA NUOVA SRL. E sappiamo anche che quando alcuni singoli membri del PD, che pure detenevano cariche nel partito locale, hanno provato ad informarsi sulla società, non solo si sono scontrati con un muro, ma la loro “curiosità” ha causato la rimozione (a loro dire) dalla carica che ricoprivano.

Il PD, lo ricordiamo, occupa anch’esso stanze di proprietà de LA NUOVA SRL. E a quanto ci è stato detto, dovrà cedere parte delle sue stanze oppure pagare a sua volta un affitto. Visto che sono passati alcuni giorni dal nostro incontro, chiediamo: cosa è stato effettivamente chiesto al PD? Perché a questo punto vorremmo sapere se c’è proporzione tra le richieste fatte alle singole forze politiche (il PD occupa ambienti ben più spaziosi dei nostri). Altrimenti, la nostra cacciata di fatto sarebbe a tutti gli effetti una scelta politica, per sfrattare un elemento scomodo dell’opposizione. Rimane comunque un fatto: anche il PD, la forza politica che governa il nostro Comune, è soggetta ad eventuali richieste del PDS, cioè di persone ignote alla maggior parte di loro (ma non certo a tutti).

Ripetiamo la domanda: chi sono questi ignoti? La legge non ci consente di saperlo, in quanto sono un’associazione. Ma visto che, come abbiamo appena dimostrato, costoro hanno la possibilità di influenzare concretamente la politica cavriaghese, e visto che controllano beni immobili che definiamo beni comuni per la loro storia e importanza, vorremmo davvero sapere, e riteniamo che dovrebbero saperlo tutti i cavriaghesi, quante sono questa persone, se davvero la loro forza numerica è rappresentativa di tutti quei cittadini che hanno contribuito a creare i beni che amministrano, se ricoprono cariche politiche, e se hanno ruoli economici che magari dipendono in parte da scelte politiche. Chi sono insomma?

Un altro elemento, non secondario, è sul come siano stati gestiti questi beni nati dall’impegno di una moltitudine di cavriaghesi. L’affitto ci è stato formalmente chiesto per affrontare le difficoltà economiche de LA NUOVA SRL. Dal fascicolo storico della società, è emersa una situazione preoccupante, un passivo di 80.000 euro, dovuto a un mutuo per ristrutturazione di 100.000 euro ma anche al mancato pagamento dell’affitto da parte dei soggetti affittuari: il night club che occupa i locali dell’ex Caprice non ha corrisposto pagamenti per 45.000 euro. Ma LA NUOVA SRL ha deciso di non procedere per vie legali, e anzi ha offerto uno sconto sull’affitto. Ugualmente uno sconto è stato concesso ad un altro affittuario, in Piazza Zanti. Quindi ai privati, che svolgono attività commerciale, viene offerto di pagare di meno. Inutile dire che non possono essere i nostri 200 euro al mese più IVA i soldi necessari a ripianare i conti della società o i mancati introiti da parte di altri soggetti. Inoltre, la società ha ricevuto per decenni affitti importanti, tali da garantire incassi di decine di migliaia di euro all’anno. Dove sono finiti questi soldi? Possibile che non sia in grado di affrontare l’unica spesa importante negli ultimi anni, la ristrutturazione dei locali in piazza Zanti del 2016, per la quale è stato aperto il mutuo di 100.000 euro? Questi sono i soldi che la società riceveva di affitto in poco più di un anno.

E’ evidente che chi controlla la società si è dimostrato quantomeno incapace di gestire economicamente l’importante eredità nata dall’opera e dall’impegno di tanti cavriaghesi.

La nostra comunità sta perdendo dei beni, immobili e non solo, e non si sa chi siano i responsabili di tutto questo. A togliere dalla piazza di Cavriago la bandiera rossa ci riuscirono solo i fascisti con la violenza, nel 1921. Oggi, nel 2017, centenario della Rivoluzione d’Ottobre, lo faranno i “democratici”, ma senza neanche il coraggio di metterci la faccia”.

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