“Inaccettabile la chiusura del Lime Theater”: insorgono i 5 Stelle e Silvia Prodi

– Almeno una parte della politica reggiana si mobilita per scongiurare la chiusura del Lime Theater. Prendono posizione per l’ennesima volta i 5 Stelle che attraverso il capogruppo Ivan Cantamessi annunciano un ordine del giorno urgente nella seduta del consiglio comunale di lunedì prossimo “per impegnare il sindaco e la Giunta”, rilevando il modo subdolo con cui si tenta di affondare l’esperienza del teatro nel complesso fieristico di Mancasale.

Il Lime Theater gremito per lo spettacolo di Travaglio

Il Lime Theater gremito per lo spettacolo di Travaglio

E prende posizione Silvia Prodi, consigliera regionale eletta nel Pd che ha scelto la nuova Cosa Rossa: la Prodi sottolinea come il Lime “sia una risorsa per la città e l’intera provincia” , e si mette a disposizione come amministratrice pubblica per favorire una soluzione “che possa dare garanzie di continuità.

5 STELLE: FANNO FURI IL LIME PERCHE’ NON E’ UN’IDEA DELLA GIUNTA NE’ DELLE COOPERATIVE AMICHE

“Negli scorsi mesi il Movimento 5 Stelle per ben tre volte è intervenuto pubblicamente chiedendo al Comune di Reggio (proprietario di una quota della società delle Fiere di Reggio) di tutelare l’esperienza del Lime Theatre, un progetto di rigenerazione urbana e culturale che ha raccolto un notevole successo di pubblico con medie di oltre 2.000 spettatori a spettacolo.

Ivan Cantamessi

Ivan Cantamessi

Un progetto di rilancio e rigenerazione culturale a “consumo di suolo zero” con recupero di e trasformazione in teatro di un capannone di 6.000 metri quadri. Un esempio da seguire e promuovere a livello nazionale. Ma c’è un “problema”.

Il Lime Theater è frutto di una idea e realizzazione, che non proviene da questa Giunta e nemmeno è gestito da una delle solite cooperative ‘amiche’.  Un progetto che, come abbiamo denunciato più volte evidentemente è un “granello di sabbia (pregiata!)” nei piani che la giunta Pd-SI ha in mente sull’area Fiere e altre zone dove si vorrebbero autorizzare nuove colate di cemento per realizzare ‘arene’ etc. Il progetto del Lime Theatre ha dimostrato che il “Re è nudo”.

Quindi va ostacolato in ogni modo anche il più subdolo, come ha provato e testimoniato l’imprenditore Roberto Meglioli nella sua replica puntuale alla Coop La Bussola. Coop che al suo interno vede la qualificata presenza professionale del consigliere comunale Saccardi (Pd).  Ma Reggio non può cedere per l’ennesima volta a vecchie logiche senza senso. E’ ora che il buonsenso e le idee innovative prevalgano e si giochi a carte scoperte.

Non ci perdiamo d’animo. Lunedì presenteremo un ordine del giorno urgente ex art.20 in consiglio comunale per impegnare Sindaco e Giunta su questo tema. Confidiamo che anche diversi consiglieri di maggioranza prevalga il buonsenso e l’amore per la cultura e l’innovazione”. (Ivan Cantamessi,  capogruppo Movimento 5 Stelle consiglio comunale Reggio Emilia).

SILVIA PRODI: UNA RISORSA DA DIFENDERE

“La cultura è un bene comune primario, come l’acqua. I teatri, le biblioteche, i cinema sono come tanti acquedotti. Le parole di Claudio Abbado mi risuonano in mente mentre leggo sulla stampa dell’imminente chiusura forzata del Lime Theater, lungimirante progetto di cultura e intrattenimento ideato da Roberto Meglioli e realizzato da Medials Live in via Filangeri. In pochi mesi uno spoglio post-padiglione delle Fiere di Reggio Emilia è diventato il più grande teatro della nostra regione, con una programmazione varia e di qualità che ha coinvolto più di 15.000 persone. Un’esperienza più unica che rara per una città come Reggio Emilia, un’occasione preziosa che non può andare perduta per la cecità di pochi che, senza una valida proposta alternativa, sono pronti a porre fine a questo progetto.

Silvia Prodi

Silvia Prodi

Al di là dei legittimi interessi di chi ha vinto il bando di gestione dell’area, il Lime Theater è una risorsa per la città e per l’intera provincia. Non si può ridurre il problema a una diatriba fra due soggetti privati, perché in gioco ci sono un luogo di cultura, un indotto importante, la rinascita di un’area in difficoltà e la risposta concreta e provata alla richiesta espressa in questi mesi di avere a Reggio Emilia uno spazio coperto per concerti e manifestazioni, che deve essere gestito con professionalità, qualità e coerenza. Con il grande vantaggio di fare tutto questo senza consumo di suolo e colate di cemento, come accadrebbe nel caso in cui si andasse a costruire un nuovo palaeventi su un’area verde.

Se c’è un problema di accordo tra le parti, mi metto a disposizione come amministratrice pubblica per trovare una soluzione che possa dare garanzie di continuità a questa esperienza e consentire che un progetto di qualità unico in Italia, capace anche di avere successo in termini di pubblico, possa andare avanti e dare lustro alla nostra città. Accanto a me, per costruire un accordo necessario, invito tutte le parti che comprendono il valore del Lime Theater e avvertono l’urgenza di tutelare e rilanciare quest’esperienza di orgoglio e talento, in cui siamo in molti a riconoscere una genialità e un estro tutto locale”.  (Silvia Prodi, consigliera regionale e componente della commissione Cultura della Regione Emilia Romagna).

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    24/02/2017 alle 19:56

    Buonasera. Dispiace pure a me che questo teatro abbia raggiunto la sorte che ora conosciamo.

    Se penso alle final four di basket giocate a Rimini sempre in una sistemazione delle fiere di Rimini, anche tale teatro potrebbe essere sfruttato anche per nuove occasioni.

    A Parma in un padiglione della fiera c’e’ un mega auditorium che viene spesso utilizzato.

    Non riesco a capire quale intricata situazione sia scaturita.

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