Reggiana vittoriosa col Lumezzane e Genevier elogia Cesarini:”Una sua giocata ha sbloccato la gara”.

di Carlo Codazzi – Gael Genevier è arrivato in sala stampa col figlio il piccolo Brooklyn,  che si è seduto al suo fianco: “Sapevamo che il Lumezzane avrebbe giocato così la partita – ha commentato -. Siamo stati bravi a crederci e una giocata di Cesarini ha provocato il rigore che ha sbloccato la gara.

Gael Genevier in sala stampa col figlio.

Gael Genevier in sala stampa col figlio.

Il Lumezzane si chiudeva bene e ripartiva altrettanto bene e per noi non è stato facile prendere i 3 punti”. I lombardi hanno affrontato i granata senza timori: “Sono venuti qui per giocarsela come detto dal loro mister – ha risposto – e faccio i complimenti a Bertoni. Ripeto che siamo stati bravi noi a crederci sempre e a sviluppare il gioco nonostante il loro forte pressing. Dobbiamo essere contenti – ha aggiunto – perché la gara non era semplice. Nel 2° tempo il Lumezzane è calato di ritmo e noi abbiamo avuto la possibilità di giocare di più e lo abbiamo fatto. Le altre vincono? Contano i nostri risultati, poi tireremo le somme. Pensiamo gara dopo gara e se qualcuno dovesse sbagliare dobbiamo essere lì per approfittarne. Chi è il rigorista? Decide il mister che ha fatto una lista, poi batte chi se la sente: Cesarini ha realizzato il rigore l’ultima volta, se la sentiva e ha calciato lui”.

Simone Perilli è stato alla gogna tutta la settimana scorsa per l’errore commesso col Sudtirol: “Sono la persona più criticata di Reggio – ha scherzato-. Cosa mi sono detto quando sono uscito dall’area a Bolzano provocando il pari avversario? Esco, non esco, alla fine sono uscito, ma male. Ho pensato molto a quell’errore e penso che mi rimarrà dentro per degli anni. Il gol che ho evitato dopo non conta tanto – ha aggiunto rammaricato -. Non ho guardato niente nei giorni successivi, nemmeno Appuntamento Sport, ma in fondo tutti sbagliano”.

Simone Perilli

Simone Perilli

A Simone la tifoseria rimprovera un atteggiamento sbruffone, eccessivamente guascone, ma il portiere non concorda: “Io mi sento come l’anno scorso – ha risposto piccato -. Forse, avrei dovuto migliorare ancora perché sono qui già da un anno e bisogna sempre fare meglio, ma io non sono cambiato come persona. Cosa mi hanno detto i compagni dopo Bolzano? Mi hanno massacrato e preso in giro, non ci sono stato bene, ma l’ho presa in ridere. Se ho giocato condizionato col Lumezzane? Avevo timore sui rinvii – ha confessato – e ho cercato di calciarli più vicino. Non mi sono preso rischi perchè ero condizionato contravvenendo al mio modo di giocare. Se i miei compagni avessero sfruttato tutte le occasioni il mio errore non sarebbe contato nulla? Se io non facevo l’errore, però, avremmo vinto lo stesso. Non dovevo farlo. Gli altri vincono? Vinciamo pure noi e se qualcuno sbaglia siamo lì ad approfittarne”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *