Sarzi Amadè: “Nessun dossier su Bini”
L’avvocato: “Archiviate le querele dei Muto”

4/2/2017L’avvocato Antonio Sarzi Amadè non era nell’aula bunker di Aemilia, giovedì mattina, quando è stato mandato in onda l’audio della telefonata del 23 marzo 2012 in cui chiede a Giuseppe Pagliani “una mano” a confezionare un dossier su Enrico Bini, all’epoca presidente antimafia della Camera di Commercio  «che va inchiodato per ché vuol fare il sindaco di Reggio».
E aggiunge: «In più c’è un prefetto che fa della roba da manicomio, tutte le relazioni sono fatte a cazzo… Voglio solo quel dossier su Bini, devi recuperarmelo». Pagliani prende tempo: «Vedo se posso recuperare qualcosa».
Ma quel dossier, è esistito o no?

L'avvocato Antonio Sarzì amadè

L’avvocato Antonio Sarzì Amadè

Ieri l’avvocato Sarzi Amadè, rintracciato in serata, ha dichiarato che il dossier non esiste. Poche parole («Non intendo cedere a  polemiche con nessuno») per dire che l’intercettazione era conosciuta da tempo, riportata integralmente nell’ordinanza di rinvio a giudizio di Aemilia: «Con i magistrati ho già chiarito tutto quello che c’era da chiarire».
Tuttavia l’avvocato aggiunge una notizia non trascurabile: le querele per diffamazione dei Muto (grossi autotrasportatori di Gualtieri) contro Sky e contro Bini sono state archiviate dal giudice, e senza opposizione da parte di Sarzi Amadè, che rappresentava i querelanti.

Enrico Bini nell'aula di Aemilia

Enrico Bini nell’aula di Aemilia

Questione rilevante, perché la storia del dossier prendeva le mosse proprio da quella iniziativa giudiziaria, relativa alla trasmissione di Sky sulle mafie nella Bassa e nell’autotrasporto, depositate un anno prima».
Dalla stessa intercettazione si capisce che Sarzi Amadè parla del dossier proprio in relazione a quelle querele.
«Sono state archiviate, e senza opposizione – ripete  Sarzi – Ecco perché non è mai stato fatto e non esiste alcun dossier su Bini. Per me quello era puramente un rapporto professionale».
Poi, lo sfogo: «La telefonata è chiara, quando dico e ripeto che quella gente “non mi piace”. Le mie intenzioni e la mia posizione sono evidenti. Per fortuna quella telefonata è stata intercettata: se io quel «non mi piace» lo avessi detto in una conversazione privata e non al telefono con Pagliani, provi a immaginare cosa mi sarebbe accaduto».

(Pierluigi Ghiggini)

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