Traffico di migranti a Ventimiglia: tunisino di Reggio arrestato nell’inchiesta coordinata da Ilda Boccassini

31/1/2017 – Anche un tunisino di Reggio Emilia è finito in carcere come presunto membro di un’associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina  nell’ambito di un’inchiesta sul traffico di esseri umani condotta dalla polizia di Cremona e coordinata dal procuratore aggiunto della Dda di Milano Ilda Boccassini.

L’arrestato è Zied Hattab, 30 anni, residente a Castellarano ma domiciliato in viale Timavo a Reggio Emilia: è stato catturato dagli uomini della Squadra Mobile della Questura reggiana, che hanno collaborato alla maxi inchiesta condotta su tutto il territorio nazionale.

Hattab è accusato di aver concentrato un folto gruppo di migranti a Ventimiglia, alla metà del maggio 2016, e di averne favorito il passaggio in Francia. Intascava trenta euro per ogni migrante gestito da lui in un’organizzazione in cui comandavano gli egiziani ma che coinvolgeva somali, afghani, tunisini, eritrei e altre nazionalità.

La Dda ha emesso 34 misure di custodia cautelare ( di cui 18 in carcere) a Cremona. Spesso i migranti arrivavano a Ventimiglia in condizioni terribili: gli investigatori, che hanno documentato  62 viaggi, riferiscono anche di “una quarantina di profughi stipati in un furgone, che quando è arrivata la polizia avevano difficoltà a respirare”. Non a caso Ilda Boccassini li ha definiti “viaggi del dolore”: viaggio che ai migranti costavano dai cinquecento ai mille euro, oltre alle somme già pagati agli scafisti per essere portati in Italia attraverso il canale di Sicilia.

 

 

 

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