Traditi da bond e prestito sociale: Federconsumatori apre lo Sportello del risparmiatore

di Alessandro Bettelli

28/1/2017 – Traditi dai libretti del prestito sociale coop (ben 70 milioni fra Orion, Coopsette e Cmr), piuttosto che pelati dai bond Cirio, Giacomelli o Parmalat? Avevate sottoscritto bond argentini, giusto perché uno Stato non può fallire, o avete in portafoglio i titoli delle quattro “bad bank” italiane salvate da Renzi?
Peccato.

Ma dal 6 febbraio in poi i reggiani avranno un’opportunità in più per non rimanere intrappolati in strumenti finanziari che, se da una parte ammiccano sotto il profilo dei rendimenti, in realtà risultano molto insidiosi per chi di investimenti sa ben poco, per non dire nulla. Dal 6 febbraio, infatti, sarà operativo presso Federconsumatori reggio lo Sportello del Risparmiatore, un corner di consulenza finanziaria professionale, senza alcun vincolo di mandato con chi gli strumenti finanziari li “piazza” seguendo solo la logica del profitto personale e non del rendimento per l’investitore.
«Il recente rapporto della Consob sulle scelte di investimento degli italiani conferma la bassa competenza dei risparmiatori al momento di investire – spiega Giovanni Trisolini, presidente Federconsumatori Reggio –  Per fare un esempio, a meno di un anno dallo scandalo di Banca Etruria e C., con 700 milioni di obbligazioni andate in fumo, è inquietante sapere come solamente l’11% degli intervistati conoscesse le caratteristiche di un’obbligazione. Un dato confortante è che gli italiani almeno sono consapevoli della propria scarsa cultura finanziaria e iniziano a correre ai ripari».
«E’ scesa infatti dal 44% al 38% la percentuale di chi si fida di amici e parenti nelle scelte finanziarie, mentre è aumentata dal 18% al 28% la percentuale di coloro che decidono di consultare un esperto prima di effettuare un investimento» continua  Claudio Davoli addetto alle tematiche finanziarie di Federconsumatori».
«Per provare ad aiutare i risparmiatori ad aumentare questa percentuale e a tutelarsi dai rischi, è necessario creare sempre più occasioni per fornire informazioni semplici e non di parte. Federconsumatori da sempre dedica attenzione a questi temi, lo scorso anno sono stati tenuti molti incontri per spiegare ai risparmiatori quanto stava accedendo nel nostro sistema bancario» aggiunge Trisolini.
L’attenzione non deve però essere alta solamente quando scoppiano gli scandali, oppure crollano i mercati finanziari.
«Anche il momento attuale – sottolinea Antonello Cattani dello Studio Q Consulenze Finanziarie – apparentemente calmo, nasconde parecchie insidie. Siamo infatti nell’epoca dei tassi a zero. I vecchi e sicuri titoli di stato ormai non rendono più nulla, per non parlare dei depositi bancari. Le banche sono piene di liquidità, regalata loro dalla BCE, e non pensano minimamente a remunerare le somme in giacenza sui nostri conti correnti. “O sottoscrive i nostri prodotti, oppure i suoi soldi non ci interessano”: questo è più o meno l’esito della consulenza, quando ci rivolgiamo al nostro intermediario per decidere come investire i nostri risparmi».
Ma come fare a sapere se questi prodotti sono convenienti per il risparmiatori?
«Tra i principali prodotti presenti nei listini di vendita degli intermediari (in crisi e alla ricerca disperata di profitti) figurano obbligazioni che le banche possono non rimborsare se sono in difficoltà, fondi comuni dove l’unica certezza è il guadagno del collocatore e polizze assicurative che non sempre garantiscono il capitale. Finché i mercati finanziari salgono tutto va bene, al primo segnale di instabilità emergono i dubbi» continua Cattani.
Forse non tutti sanno che i consulenti bancari seguono appositi corsi di vendita per decantare i pregi dei prodotti da collocare. Non sempre ne evidenziano i difetti che spesso si scoprono quando è troppo tardi.
L’asimmetria informativa rispetto ai risparmiatori è palesemente a sfavore di questi ultimi, per cui è necessario se non colmare almeno ridurre questo gap.
Da anni Federconsumatori si avvale della collaborazione dello Studio Q Consulenze Finanziarie di Reggio Emilia, si tratta di un team di professionisti, ex-bancari, “pentiti” e passati dalla parte del risparmiatore in qualità di consulenti finanziari indipendenti.
La sinergia tra Federconsumatori e lo Studio Q Consulenze Finanziarie si pone l’obiettivo di fornire ai cittadini tutte le informazioni indispensabili per potere decidere in modo consapevole come investire i nostri risparmi, seguendo il vecchio detto: “prevenire è meglio che curare” per evitare possibili cattive sorprese future.
Agli associati Federconsumatori viene infatti offerta la possibilità di un check-up gratuito dei propri investimenti per valutarne il grado di rischio e di efficienza. Nel corso del 2017 verranno inoltre organizzati veri e propri corsi di “alfabetizzazione bancaria” per aumentare il livello di cultura finanziaria dei nostri cittadini.
Lo sportello sarà aperto (solo su appuntamento)  tutti i lunedì dalle 15.00 alle 17.30, gratuitamente a disposizione di tutti gli iscritti Federconsumatori. (Info: 0522.433171)

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