Smog: tre giorni, tre sforamenti
Comincia male il 2017 per l’aria di Reggio

4/1/2016 – Il 2017 è cominciato male per la qualità dell’aria a Reggio Emilia. Secondo i rilevamenti di Arpae (agenzia ambientale dell’Emilia-Romagna) Capodanno e 2 gennaio hanno fatto segnare altrettanti sforamenti del livello consentito di polveri sottili (PM10, livello massimo nelle 24 ore di 50 microgrammi per metro cubo d’aria). Non è adata meglio ieri, 3 gennaio: le centraline di Reggio San Lazzaro e viale Timavo, con una meida nelle 24 ore di 94  e 91 microgrammi, hanno quasi doppiato il limite di legge. Sforamenti anche a Castellarano (78 microgrammi) e a San Rocco di Guastalla (81).

 

I rilevamenti delle Pm10 del 3 gennaio (dal sito di Arpa Emilia Romagna)

I rilevamenti delle Pm10 del 3 gennaio (dal sito di Arpa Emilia Romagna). CLICCARE SULL’IMMAGINE PER INGRANDIRE

A causa e della cappa di smog che incombe sul territorio per la mancanza di piogge e principalmente per i fumi dei riscaldamenti, è almeno da Natale che si registrano superamenti continui nella centrale di viale Timavo, e anche se in mizura minore, al San Lazzaro, a Guastalla e a Castellarano. san Lazzaro.

La cappa di smog sulla Pianura Padana

La cappa di smog sulla Pianura Padana

In particolare gli sforamenti in città (viale Timavo) si sono registrati a Natale e il giorno 26, poi due giorni di dati non disponibili (27 e 28 dicembre), quindi sforamenti il 30, il 31 dicembre, il Primo, il 2 e il 3 gennaio. Attenzione però: anche 22, 23 e 24 dicembre il sito Arpae registra “dati non disponibili”. Si può azzardare quindi che almeno dal 22 dicembre a Reggio Emilia il livello di Pm10 sia stato sforato ininterrottamente sino al 2 gennaio. Vedremo nei prossimi giorni.
Il numero di giornate di sforamento amesse dalla normativa europea è di 35 in un anno per le polveri sottili e di 25 per l’ozono.
Nel 2016 gli “sforamenti” di Pm 10 hanno superato la soglia a Reggio Emilia e a Castellarano con 42 giornate.
Ancora più grave la situazione relativa all’inquinamento da ozono: 69 giorni di sforamento a Castellarano, 59 a San Rocco di Guastalla e 50 al san Lazzaro.
Nondimeno il bilancio del 2016 è migliore rispetto al 2015, quando per le Pm 10 in viale Timavo si erano 67 giornate di sforamento,  43 a Gustalla ma solo 31 a Castellarano.  Ma non c’è da stare allegri, perché il miglioramento – dovuto alle condizioni meteo climatiche – è solo apparente.

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