Rivolta di Cona, anche a Reggio dieci “profughi”

 di Pierluigi Ghiggini
Arriverà anche a Reggio Emilia una parte dei cento richiedenti asilo trasferiti su ordine del ministero dell’Interno nella nostra regione dal centro di accoglienza di Cona, a Venezia, dopo la rivolta esplosa a seguito della morte di una giovane ivoriana.
I migranti (di cui non si sa ancora se abbiano diritto o no al riconoscimento dello status di rifugiati) verranno “spalmati” in tutte le province dell’Emilia-Romagna, in una situazione non facile soprattutto nelle città – come Reggio, appunto – che hanno dato molto sul piano dell’accoglienza e hanno già superato la soglia dei 2,5 richiedenti asilo ogni mille abitanti.
Ieri pomeriggio i primi trasferiti da Cona sono arrivati in pullman allo hub regionale di Bologna, tuttavia non  sono note le modalità dell’assegnazione alla varie Prefetture.

Un momento della protesta nel centro di prima accoglienza di Cona (Venezia). Ph. ansa/Michele Galvan

Un momento della protesta nel centro di prima accoglienza di Cona (Venezia). Ph. ansa/Michele Galvan

La cifra che circola è di dieci richiedenti asilo a Reggio Emilia, uno più uno meno. . Non è neppure certo – la stessa Prefettura lo saprà all’ultimo momento – se saranno reduci del centro di Cona che hanno vissuto la rivolta, oppure ospiti dello hub di Bologna che devono far posto ai nuovi ospiti  dal Veneto. Sembra certo tuttavia che a Reggio non arriveranno gli elementi più facinorosi che hanno fomentato disordini e aggressioni.
Per la Prefettura e le forze dell’ordine è un problema in più ,proprio nei giorni in cui si sta preparando la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, atteso sabato 7 gennaio alle celebrazioni del Primo Tricolore.
Le polemiche, naturalmente non mancano.
Durissima la presa di posizione della Lega Nord, che paragona i richiedenti asilo ai “rifiuti”: «Siamo stanchi di vedere l’Emilia utilizzata come pattumiera, ogni volta che non si sa dove smaltire i rifiuti provenienti dalle regioni del Sud, oppure, in questo caso, quando c’è da gestire un’emergenza come quella degli immigrati richiedenti asilo»: lo dichiarano il segretario della Lega Nord Emilia Gianluca Vinci, e il capogruppo in Regione Alan Fabbri.
«La misura è colma perché la nostra regione è la “ruscarola” d’Italia – dice Fabbri – Il presidente Bonaccini non sa prendersi le proprie responsabilità e scarica sui suoi cittadini i problemi che è costretto a mandar giù, per ordini di scuderia del Pd».
Per Vinci, che è consigliere comunale a Reggio, questa situazione «la dice lunga sulla considerazione che hanno nei nostri confronti gli esponenti del Pd. I quali non si fanno scrupolo nell’inviare rifiuti nelle nostre discariche e inceneritori, quando altre regioni non riescono a smaltirli, e anche i migranti quando l’emergenza è quella dei cosiddetti profughi. Peraltro con l’invio delle persone protagoniste di una rivolta, quindi pericolose.
Gli emiliani – conclude Vinci – sono brava gente, ma non ci va di essere sempre considerati come persone da sottomettere. E’ ora che la gente si svegli e faccia sentire la propria voce». Dal Movimento 5 Stelle,  arriva un no secco all’apertura di un Cie (centro di identificazione ed espulsione) per ciascuna regione italiana. Lo fa con un documento pubblicato nella home page del blog di Beppe Grillo, dove si lancia un nuovo allarme sull’invasione dei falsi profughi.
«E’ necessario identificare chi arriva in Italia, scovare i falsi profughi ed espellere gli immigrati irregolari nel giro di qualche giorno, senza parcheggiarli in inutili Cie spesso gestiti dalle mafie, accogliere chi ha diritto all’asilo ed integrare seriamente gli immigrati regolari.
Da tutti territori della Penisola arrivano appelli disperati, affermano i 5 Stelle. E a supporto di questa affermazione, citano il Prefetto di Reggio Emilia, Raffaele Ruberto che ha dichiarato: «I richiedenti asilo sono raddoppiati, non sappiamo più dove metterli e il rischio è che molti non abbiano diritto agli aiuti».
I 5 Stelle ricordano che l’ex presidente Usa Barack Obama, premio Nobel per la Pace, «tanto osannato dai “democratici” di casa nostra, durante il suo mandato ha espulso 2,5 milioni di irregolari». L’Italia invece «ne può espellere solo poche migliaia degli oltre 75 mila che risiedono sul nostro territorio».

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2 risposte a Rivolta di Cona, anche a Reggio dieci “profughi”

  1. Ivaldo Casali Rispondi

    05/01/2017 alle 15:11

    Ai 5 stelle va ricordato di aver votato contro il reato di clandestinità assieme al PD!!!

  2. Gianluca Vinci Rispondi

    06/01/2017 alle 01:27

    Non solo, se i grillino invece che dire la prima banalità che passa loro per la mente ragionassero sarebbe meglio, se non si fanno dei centri di identificazione non si può riportarli da nessuna parte, quindi i CIE sono fondamentali

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