Ricerca choc: lo smog provoca anche la leucemia mieloide
Reggio Emilia al 4° posto in Italia
Antonietta Gatti spiega perché

di Pierluigi Ghiggini
28/1/2017 – Esiste una relazione tra leucemia mieloide acuta e nanoparticelle di metalli pesanti, quelle che respiriamo con l’aria inquinata. Lo attesta una ricerca scientifica durata anni e realizzata in Italia da un team di medici, biologi, farmacisti, bioingegneri e ambientalisti coordinato dall’ematologo Giuseppe Visani, direttore del Centro trapianti midollo osseo dell’ospedale San Salvatore di Pesaro e dall’ingegnere biomedico Antonietta Gatti del laboratorio Nanodiagnostics di Modena (fondato insieme al noto ricercatore  Stefano Montanari) con la collaborazione dell’Arpa Marche, che ha messo a disposizione il microscopio elettronico.

Antonietta Gatti

Antonietta Gatti

Lo studio, pubblicato in settembre sulla rivista medica Leukemia Research,  mette un punto fermo nella ricerca sul ruolo dei fattori ambientali (come lo smog e i fumi degli inceneritori di rifiuti) nell’aumento delle leucemia mieloide acuta, di cui ogni anno in Italia si ammalano circa 1.200 uomini e 900 donne.

In particolare, secondo l’archivio nazionale dei Registri tumori (Airtum-Itacan) , Reggio Emilia risulta al quarto posto in Italia per incidenza di questa patologia  sulla popolazione maschile dopo Biella, il territorio umbro e la provincia di Sassari. E’ bene avvertire che la classifica riguarda non l’intero Paese, ma le zone dove i registri tumori sono funzionanti.

E’ Antonietta Morena Gatti (già membro della commissione nazionale sull’uranio impoverito) ad aver messo a punto la nuova tecnica diagnostica alla base della ricerca coordinata dal dottor Visani.

Dottoressa Gatti, in cosa consiste la scoperta?

E’ l’applicazione di un nuovo metodo diagnostico da me studiato per 15 anni e messo a punto nell’ambito di un progetto europeo. Sono noti gli effetti negativi per la salute umana delle polveri sottili Pm10 e Pm 2,5. Noi siamo andati oltre e abbiamo studiato le nanoparticelle più piccole del micron (un millesimo di millimetro, ndr.) corpuscoli estranei che  con la respirazione entrano nel sangue e si diffondono nell’organismo, sino superare la barriera encefalica e a depositarsi anche nel cervello, oltrre che nel midollo osseo o nei linfonodi.
E’ un metodo che integra anche le analisi di chimica inorganica agli esami del sangue, in fondo semplici, e allo studio ematologico col supporto indispensabile del microscopio elettronico.
Quali i risultati?

Abbiamo messo a confronto due gruppi di persone, venti ammalate di leucemia mieloide acuta e venti non ammalate, e abbiamo accertato che i malati di LMA hanno una concentrazione di nanoparticelle di metalli pesanti di gran lunga più elevata degli altri.

registri tumori: la classifica della luecemia mieloide in Italia. Reggio emilia al quarto posto

registri tumori: la classifica della luecemia mieloide in Italia. Reggio Emilia al quarto posto

Quali metalli?
Alluminio e fosforo, aggregati di varia posizione di silicio, alluminio, ferro, cromo, nichel, titano o rame, presenti anche nella polvere urbana. C’è ad esempio l’ossido di cerio, un nuovo inquinante urbano generato dai filtri antiparticolato dei motori diesel. Ma anche strani cocktail di sostanze micidiale per l’organismo, che assorbiamo anche con l’aria inquinata e generano una quantità di patologie: non solo leucemie e linfomi, ma anche malattie neurologiche.
Ciò che conta è l’accumulo nell’organismo, oltre all’intensità dell’esposizione: ad esempio a Brescia nella zona circostante l’inceneritore dei rifiuti, l’incidenza di LMA è otto volte superiore alla media nazionale.

La cappa di smog sulla Pianura Padana. Foto da satellite

La cappa di smog sulla Pianura Padana. Foto da satellite

C’è preoccupazione per l’incidenza delle leucemie nei bambini. E’ possibile una relazione con l’inquinamento urbano?
Se un uomo di 70 chilogrammi di peso corporeo respira i metalli pesanti diffusi nella aria inquinata, l’impatto sull’organismo può essere lieve. Dipende, come ho detto, dall’accumulo nel tempo. Ma è chiaro che su un bambino di 15 o 20 chili di peso gli effetti possono possono essere più deleteri.

 

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2 risposte a Ricerca choc: lo smog provoca anche la leucemia mieloide
Reggio Emilia al 4° posto in Italia
Antonietta Gatti spiega perché

  1. Leonora Rispondi

    02/02/2017 alle 13:47

    Bravo Ghiggio…mi hai già risposto a un mio commento precedente sull’inquinamento. Sei un grande.

    • Mikel Rispondi

      25/04/2017 alle 09:02

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