“Pubblicate i redditi di Notari”
Lettera dell’ Anticorruzione al Comune

di Pierluigi Ghiggini

3/1/2017 – La vicenda dei redditi dell’ ex assessore al Bilancio Francesco Notari è a una svolta: il comune di Reggio Emilia deve pubblicare su internet  le sue dichiarazioni del 2015 e del 2016, ed entro trenta giorni dovrà inviare all’Autorità anticorruzione una serie di documenti insieme all’elenco delle violazioni rilevate, per le quali Notari verrebbe sanzionato. In vista una multa salata.

Francesco Notari

Francesco Notari

E’ il succo di una lettera, per la verità in burocratese stretto e non priva di incongruenze, scritta il 27 dicembre  dalla dirigente dell’Ufficio Vigilanza sugli obblighi di trasparenza dell’Autorità nazionale anticorruzione, e indirizzata ai sindaco del Comune di Reggio Emilia Luca Vecchi, all’Organismo indipendente di valutazione (o servizio analogo) del comune di Reggio, al Responsabile per la trasparenza e la prevenzione e al capogruppo dei 5 Stelle Ivan Cantamessi, che il 3 novembre aveva inviato una segnalazione all’Ana proprio in relazione alla mancata pubblicazione dei redditi dell’assessore Notari (ormai ex da metà novembre), l’unico membro della Giunta Vecchi ad aver chiesto e ottenuto tale privilegio, con tanto di parere legale e richieste di pronunciamento delll’anticorruzione.
Il relativo quesito, inviato in luglio all’Anac dall’ex segretaria comunale Iovinella, è rimasto inspiegabilmente a lungo nei cassetti dell’Anticorruzione, e non è stato ancora evaso.
Invece è già arrivata la risposta alla segnalazione di Cantamessi che pur “nelle more” dell’emissione del parere da parte dell’ufficio competente dell’Anac, è chiara nell’affermare anche anche gli assessori sono obbligati a pubblicare i loro redditi, e se non lo fanno vengono sanzionati.
La lettera segnala che l’autorità, in data 20 dicembre 2016, ha posto in consultazione pubblica sul suo sito internet il testo dello schema di «Linee guida recanti indicazioni sull’applicazione dell’articolo 4 del decreto legislativo 33/2013 (come modificato dal d. lgs. 97/2016».
Ebbene, tali linee guida chiariscono che «risultano ora destinatari degli obblighi tutti i soggetti che partecipano, sia in via elettiva che di nomina, a organi politici degli enti territoriali di livello statale, regionale e locale (ivi inclusi i comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti)». Ciò di conseguenza permette di superare definitivamente i dubbi prospettati – si legge nello schema pubblicato su internet – «con riferimento al testo previgente circa l’applicabilità delle disposizioni ai titolari di incarichi pubblici non di carattere elettivo, come ad esempio, gli assessori, ora chiaramente ricompresi nell’ambito dell’articolo 14».

Ivan Cantamessi

Ivan Cantamessi

Secondo l’Ufficio Vigilanza dell’Anac, dunque, sulla vicenda Notari non sussistono dubbi. Anzi, la lettera rinnova l’invito al Responsabile della Trasparenza del Comune di Reggio Emilia a voler trasmettere, nel caso continuasse l’inadempimento da parte dell’assessore Notari (che per l’Anac evidentemente non è ex, ma sarebbe tuttora in carica) un rapporto sulle motivazioni dell’inadempienza, copie delle richieste dati e di eventuali solleciti inviati all’assessore, nonché i dati identificativi completi e le violazioni che comportano «sanzioni specifiche».
L’ufficio chiede infine di essere informato dall’Oiv (la vigilanza del comune di Reggio) come e quando avverrà la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi.
Il fatto che Francesco Notari non sia più assessore da metà novembre (informazione di cui l’Anac sembrerebbe essere all’oscuro) non dovrebbe esimere il Comune dall’obbligo di pubblicare le cifre del commercialista. Resta da discutere se a rischio multa sia lui e non l’amministrazione, tenuto conto che Notari avrebbe comunque depositato nella casa comunale le documentazioni richieste (redditi dichiarati e situazione patrimoniale), ma il Comune abbia deciso di non pubblicarli aderendo a una richiesta specifica dello stesso Notari.
In ogni caso c’è poco da discutere: l’obbligo è stato violato, e la situazione dovrà essere tempestivamente sanata. Altrimenti multe.

CANTAMESSI: “SINDACO, VEDI A COSA SERVONO GLI ACCESSI AGLI ATTI?”

«Il sindaco Vecchi, proprio nell’intervista natalizia alla Voce di Reggio ha esaltato l’operato della sua amministrazione in materia di trasparenza e se l’è presa con le opposizioni che secondo lui sanno fare solo accessi agli atti che intasano gli uffici. Ecco: la lettera dell’anticorruzione sulla vicenda Notari è la risposta migliore a queste affermazioni. Sindaco, hai capito ora a cosa servono gli accessi agli atti?».
In effetti il capogruppo dei 5 Stelle Ivan Cantamessi non ha torto a cantare vittoria: mentre la storia dei redditi non pubblicati dell’assessore al Bilancio languiva negli uffici dell’Anac, una segnalazione di inizio novembre firmata dallo stesso Cantamessi – che chiedeva anche se non vi fosse materia per interessare la Procura della Repubblica – ha sbloccato la situazione.

Il sindaco Luca Vecchi

Il sindaco Luca Vecchi

«Non mi pare sussistano dubbi: Notari va dritto verso una sanzione. Il comune dovrà inviare entro trenta giorni la relativa documentazione all’Anac, e naturalmente pubblicare i redditi mancanti».
Da mesi le opposizioni sollevano il problema delle dichiarazioni dell’ex assessore. I 5 Stelle hanno gli anche rivolto pubblicamente un paio di domande sulle sue collaborazioni e consulenze, chiedendo anche se prima di diventare assessore avesse ricevuto consulenze da partecipate del Comune, come Iren, o dalla Iren Rinnovabili presieduta dall’avvocato Ettore Rocchi.

ECCO CHI HA L’OBBLIGO DI PUBBLICARE LA DICHIARAZIONE

D’ora in poi non vi saranno più dubbi nè sottigliezze normative alle quali appigliarsi. Le nuove linee guida dell’Autorità anticorruzione sugli obblighi di pubblicazione «concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali» stabiliscono con precisione chi deve rendere pubblici n modo tassativo propri redditi e il proprio patrimonio.
Secondo il testo pubblicato in consultazione (sino al 12 gennaio) nel sito dell’Anac di cantone, nei Comuni (anche sotto il 15 mila abitanti) tale obbligo investe  «i sindaci, gli assessori, i consiglieri, la dirigenza apicale, i capi uffici di diretta collaborazione e le posizioni organizzative con deleghe e funzioni dirigenziali».
Ciò vale anche per Unioni di comuni, comunità montane e Unioni comuni e comunità montane. Nell’ente Provincia l’obbligo va assolto da Presidente, consiglio e assemblea dei sindaci.
Nei consorzi di enti locali devono pubblicare i redditi i presidenti, i consigli di amministrazione e i membri dell’assemblea.
Nell’Asl l’obbligo investe i direttore generale, il direttore sanitario,  i dirigenti amministrativi, i dirigenti di strutture semplici e complesse (medici), i capi uffici Ausl.
Devono pubblicare patrimoni e dichiarazioni dei redditi anche il presidente della Camera di Commercio, la Giunta camerale e i membri del consiglio, oltre alla dirigenza e ai capi uffici.

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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2 risposte a “Pubblicate i redditi di Notari”
Lettera dell’ Anticorruzione al Comune

  1. Ivaldo Casali Rispondi

    03/01/2017 alle 10:55

    Egregio Direttore,
    In attesa della pubblicazione dei redditi di Notari, sarebbe interessante avere contezza degli atti inerenti l’immobile, richiesti circa un anno fa (il 1° febbraio 2016), con l’istanza inviata al Sindaco Luca Vecchi avente per oggetto: “Vostro immobile via Grassi 11 Masone-Reggio Emilia”, sottoscritta da tutti i rappresentanti dei Gruppi Consiliari di opposizione del Comune di R.E.
    Visto che il Sindaco Vecchi non perde occasione per sbandierare la sua “trasparenza” e, nel contempo, criticare il legittimo e doveroso accesso agli atti dei Consiglieri di opposizione!

  2. marietto Rispondi

    03/01/2017 alle 15:53

    Brutto incidente quello di Notari, che getta un’ombra sull’amministrazione Vecchi.
    Il Sindaco, prima di nominarlo, non doveva accertarsi dell’eventuale incompatibilità dell’assessore e/o della sua posizione contraria alla trasparenza? In politica sono posizioni intollerabili e autorizzano sospetti, che forse non hanno nessun fondamento, ma creano discredito a tutta la Giunta.

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