Panico meningite, in 10 giorni
oltre 5 mila richieste di vaccinazioni

di Federica Prati

25/1/2017 – Oltre 5 mila le richieste per le vaccinazioni antimeningococco negli ultimi dieci giorni, ma i dati non confermano l’esigenza di un intervento urgente.

Sono pochissimi gli episodi registrati nel territorio regionale, mediamente 2-3 per anno, e si tratta perlopiù di eventi isolati.
Archiviati anche i casi d’infezione rilevati a Scandiano e a Modena, dove l’intervento tempestivo degli operatori sanitari ha garantito una risoluzione senza conseguenze secondarie.
Nonostante ciò, l’azienda USL di Reggio Emilia ha elaborato un piano straordinario che stabilisce un ampliamento dell’offerta dei vaccini per l’anno 2017.

Lo ribadisce la direttrice dell’AUSL, Cristina Marchesi: “A fronte di una situazione di pericolo non esistente, i cittadini si comportano come se l’emergenza ci fosse. Riceviamo moltissime telefonate ma i numeri epidemiologici della malattia non destano preoccupazioni. Ci siamo trovati a far fronte ad un notevole incremento di richieste, pertanto sentiamo il dovere di rassicurare la cittadinanza e ne comprendiamo i disagi. Il nuovo piano vaccini sarà una risposta  alle esigenze e ci auguriamo che possa arginare il crescente allarmismo. Affinchè non cambi il quadro positivo la nostra attenzione si concentrerà costantemente sul monitoraggio del fenomeno”.

I ceppi maggiormente diffusi nel territorio sono sempre stati il B e il C, dopo l’introduzione nel 2006 della vaccinazione contro il meningococco C si è assistito ad una riduzione drastica dell’incidenza media della malattia.
Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) aggiornato comprenderà la vaccinazione contro il meningococco B e la varicella in età pediatrica, contro il rotavirus per i neonati con fattori di rischio e la pertosse negli adulti e le donne in gravidanza.

Dal 2015 è inoltre attiva la vaccinazione tetravalente contro il meningococco A, C, W e Y, più completa rispetto alla precedente. Sarà offerta priva di costi nel secondo anno di vita e nell’adolescenza, su richiesta dell’utente fino al compimento della maggiore età.

Le priorità del nuovo calendario saranno principalmente i soggetti “a rischio”, ovvero coloro che hanno subito un trapianto di midollo, l’asportazione chirurgica della milza o soffrono di immunodeficienza, e per questo esposti maggiormente ad una possibile contaminazione. Saranno contattati direttamente dal Dipartimento di Sanità Pubblica e la profilassi sarà gratuita per loro.

Le vaccinazioni saranno pertanto prive di costi per tutti i bambini e gli adulti che saranno chiamati attivamente, per i giovani che devono fare un richiamo per la tetravalente entro i 18 anni d’età e per coloro che studiano o si recano con regolarità in Toscana, regione con il maggior numero di persone coinvolte nella malattia.
Nel caso in cui la vaccinazione non sia stata specificatamente raccomandata, potrà essere eseguita a pagamento, ma i tempi d’attesa crescono di giorno in giorno e chi prenoterà il vaccino in questi giorni dovrà attendere più di un anno prima dell’effettiva somministrazione.

La direzione Generale dell’Azienda USL, al fine di rassicurare i cittadini e far fronte alle numerose richieste che continuano a pervenire, dal 9 gennaio ha aumentato i numeri di telefono in ogni distretto dedicati alle prenotazioni CUPTEL. I distretti saranno divisi per comune (Reggio Emilia, Correggio, Guastalla, Montecchio, Scandiano e Castelnovo Monti) e saranno attivi nelle mattine dal lunedì al venerdì.

Alessandro Volta, direttore del Programma Materno Infantile e del dipartimento Cure Primarie, sottolinea l’ordinarietà della situazione ma invita ad approfittare dei nuovi servizi: “Siamo del tutto in linea con gli ultimi anni. I vaccini per il meningococco B sono sempre stati in commercio fin dal 2014, si tratta di un panico generale del tutto ingiustificato. Non ci interessa fare prevenzione individuale a macchia di leopardo, l’intervento è del tutto inutile se non si coprono fasce d’età intere. Il nostro obiettivo è di estendere le generazioni protette dal ceppo. Oltre alle 35 mila profilassi nell’età 0-14, quest’anno altre 15 mila vaccinazioni aggiuntive segneranno un aumento complessivo del 40%. L’unico fattore positivo della fobia generale è che i contrari ai vaccini stanno calando sensibilmente e corrispondono solo al 3,4% della popolazione.”

Fra gli elementi di spavento spicca il decorso della malattia che porta ad un’elevata frequenza di gravi complicanze, menomazioni e disabilità fisiche.
Per confortare ulteriormente i timori dei reggiani, la direttrice del Servizio di Igiene Pubblica Emanuela Bedeschi ha confermato che le meningiti batteriche e virali sono contagiose, ma solo dopo un’esposizione stretta e prolungata.
Il rischio d’infezione può essere ridotto modificando i comportamenti che portano alla trasmissione. Il meningococco è un germe peraltro molto fragile che non persiste nell’ambiente e ha vita breve, può causare diversi quadri clinici (tra cui anche setticemia e polmonite batteriemica) e solo raramente ha un’evoluzione sfavorevole.
Vi è una media di 1,7 decessi l’anno e i tassi di letalità mostrano una maggiore aggressività del microrganismo C (15,1%) rispetto al B (8,6%).

Nel corso del 2018 si prevede un’estensione dell’offerta attiva e gratuita della vaccinazione contro l’HPV anche ai maschi dodicenni e della vaccinazione contro il rotavirus a tutti i nuovi nati. Si prevede inoltre l’introduzione del quinto richiamo della poliomielite e misure di prevenzione contro l’Herpes Zoster sopra ai 60 anni d’età.

(Dalla Voce di Reggio Emilia)

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