Mattarella parla a sorpresa al Valli
“Il diritto di tutti a essere cittadini dà senso all’unità nazionale”

7/1/2017 -“Il valore dell’unità nazionale va considerato non con lo sguardo al passato, ma verso il futuro, il futuro concreto del nostro popolo. Il modo di intendere così il valore dell’unità nazionale lo rende coinvolgente ed espressivo del diritto di tutti a essere davvero  cittadini”. Lo ha detto il presidente della repubblica Sergio Mattarella, intervenuto questa mattina a Reggio Emilia alle celebrazioni del Primo Tricolore. Nonostante il freddo polare, il ferreo dispositivo di sicurezza, le transenne che hanno costretto a giri viziosi per raggiungere il Valli e il centro storico, erano davvero tanti i cittadini – assiepati lungo il percorso per assistere all’alzabandiera, salutare il presidente (che ha stretto molte mani) e vedere l’arrivo della bandiera e della Guardia civica  al teatro Valli. Segno che, nonostante tutti gli sforzi fatti per tenere lontano chi non appartiene a qualche casta, qualche elite o qualche categoria, la festa è sentita, e il Tricolore rappresenta ancora un valore vivo.

Mattarella parla al teatro Valli,dietro i bambini e i ragazzi del corso che hanno cantato l'Inno di Mameli

Mattarella parla al teatro Valli, dietro di lui  i bambini e i ragazzi del corso che hanno cantato l’Inno di Mameli (foto Sergio Volo)

Mattarella – seduto accanto al ministro Delrio e al vescovo Camisasca – è intervenuto a braccio e a sorpresa al teatro Valli (il suo discorso non era annunciato) dopo i saluti del sindaco Vecchi, di Giammaria Manchi presidente della Provincia, del presidente della Regione Stefano Bonaccini e la prolusione ufficiale di Ernesto Galli della Loggia. Sul palco, vestiti di bianco, i ragazzi del grande coro che all’inizio della manifestazione avevano intonato l’inno di Mameli nella versione estesa.

Il presidente, salutato da un lungo applauso a voluto ringraziare “tutta la città”, il sindaco Vecchi e tutti i sindaci presenti, e anche i giovanissimi del coro “che hanno cantato bene e hanno anche ascoltato i nostri lunghi discorsi”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il sindaco Vecchi sorreggono lo striscione tricolore lungo 1.797 metri

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il sindaco Luca Vecchi  sorreggono lo striscione tricolore lungo 1.797 metri

In pochi minuti Mattarella ha declinato il senso del tricolore come espressione di una crescita evolutiva del sentimento comune nazionale “che si è manifestata con grande evidenza nella grande guerra con il suo carico di dolore e di lutti” ma che ha subito anche momenti di arrestramento come nel periodo del fascismo in cui “la deformazione delconcetto di patria e dinazionae ha indebolito l’idea popolare” della patria e della bandiera.

Da qui l’incitamento a uno sguardo verso il futuro “del nostro popolo, perché il valore dell’unità nazionale sia davvero coinvolgente ed espressivo del diritto di tutti ad essere davvero cittadini”.

Un senso di comunità e dello Stato che comunque ” va immerso nei valori universali, da interpretare in una matura adesione all’Europa, l’Europa che ha saputo sottrarsi alle dittature, affermare il metodo democratico e soprattutto ha saputo assicurare la pace”.

Alla fine, ancora applaudito, prima di uscire dal teatro  ha salutato non solo le autorità, ma molti cittadini e soprattutto i sindaci. Sotto il palco, a manifestazione finita il ministro Delrio e Pierluigi Castagnetti hanno parlato a lungo, interrotti da Vanda Giampaoli e da latre persone venute a salutarli.

Prima del presidente e di Galli Della Loggia, era intervenuto Bonaccini con un discorso somigliante a un comizio di propaganda in campagna elettorale su quanto ha saputo fare la regione Emilia Romagna. Il presidente della Regione ha invitato dal palco Mattarella l’anno  venturo per il quinto anniversario del terremoto, e ha pronunciato parole polemiche nei confronti di populismi e nazionalismi.

Evidente il riferimento alla Lega Nord, che intanto all’esterno, confinata davanti al teatro Ariosto, manifestava rumorosamente contro Mattarella, in testa Gianluca Vinci e Alan Fabbri. “Coloro che oggi sventolano la bandiera tricolore e allo stesso tempo la usano come simbolo di divisione, di esclusione, di intolleranza hanno capito ben poco della storia del nostro Paese – ha detto Bonaccini –  e sembrano rimuovere, da quella storia, i lutti e le tragedie conseguenti a quelle che furono scelte di separazione e odio”.

 

Be Sociable, Share!

3 risposte a Mattarella parla a sorpresa al Valli
“Il diritto di tutti a essere cittadini dà senso all’unità nazionale”

  1. carlo b. Rispondi

    09/01/2017 alle 11:41

    Peccato che non si sia parlato di Rosa Manganelli, la fruttivendola a cui va il merito di aver dato il via alla rivoluzione dell’agosto ’96 con il rovesciamento del suo carretto di frutta contro i soldati del Duca; della delibera 7 /1/’97 della Rep. Cispadana che ha sancito la nascita della bandiera tricolore su proposta di un delegato di Lugo di Romagna; della nuova Costituzione adottata che, mutuando da quella francese, sancì che ” gli uomini nascono liberi ed uguali nei diritti”. In base a quel principio vennero tra l’altro smantellati i portoni del Ghetto ebraico( Via dell’Aquila e vie limitrofe) Ricordare poi l’intervento di Napoleone che decretò di far nuove infrastrutture, come la strada del Cerreto per collegare la città con il mare e per dare l’avvio allo sviluppo economico della città. Sono messaggi attuali anche oggi. Infine parlare della restaurazione , qualche anno dopo, e delle conseguenze negative.

    • Fausto Poli Rispondi

      09/01/2017 alle 21:21

      Complimenti, Dr. Carlo Baldi! Come storico ha dato una ciccha delle Sue conoscenze.

      Ci vorrebbero ancora contributi a livello Napoleonico.

      In ogni caso, e’ stata una festa istituzionale che ha raccolto tanti cittadini.

      Auuspico che ve ne saranno altre, soprattutto per saldare ancor di piu’ lo spirito patriottico.

  2. Fausto Poli Rispondi

    09/01/2017 alle 14:30

    Ogni commento per me e’ superfluo. E’ stata una splendida festa !

    Viva il Tricolore !

    E viva ai valori della democrazia !

    Il tricolore che si distendeva per centinaia di metri e’ stato un simbolo di convinta appartenenza.

    Complimenti al Presidente Mattarella, cittadino tra i cittadini !

    Ottima organizzazione dell’evento. La partecipazione dei cittadini e’ andata oltre alla paura di attentati.

    L’unica critica ? Mancavano le frecce Tricolori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *