L’aria avvelenata di Reggio
irrompe in Sala del Tricolore

La cappa di smog sulla Pianura Padana. Foto da satellite

La cappa di smog sulla Pianura Padana. Foto da satellite

16/1/2017 – L’aria avvelenata di Reggio Emilia arriva in Sala del Tricolore. Nella seduta di oggi pomeriggio, la prima dell’anno,  la consigliera Alessandra Guatteri a nome del Movimento 5 Stelle presenta un ordine del giorno urgente sulla qualità dell’aria, nel quale si chiede fra l’altra al sindaco di intervenire con tutti i provvedimenti necessaria in quanto autorità sanitaria e di organizzare a Reggio una conferenza dei sindaci della Pianura Padana.

“Nell’ordine del giorno – annuncia Guatteri – chiedo  
di intervenire con urgenza per tutelare la salute pubblica a norma di quanto previsto dall’articolo 50, comma 5°, D.Lgs. 267/2000 il quale dispone che ” il Sindaco, nella qualità di ufficiale del Governo, può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti con lo scopo, la finalità di reprimere e prevenire pericoli che minacciano la pubblica incolumità“, emettendo le ordinanze necessarie a ripristinare al più presto una qualità dell’aria che non esponga a rischi la salute dei cittadini”;  
di organizzare al più presto una conferenza tra i Sindaci della Pianura Padana per mettere a punto una strategia condivisa di breve/medio/lungo periodo per risolvere il problema chiedendo al Governo la messa a disposizione degli strumenti/fondi necessaria;
– di informare con urgenza la popolazione sui rischi per la salute di adulti e bambini connessi all’inquinamento dell’aria e alla concentrazione di polveri sottil;
di iniziare sin da ora a realizzare le azioni strutturali previste dal PAIR 2020 recentemente approvato; –
di richiedere al Governo di promuovere con urgenza la redazione di un piano d’area tra le quattro regioni padane, le città capoluogo delle quattro regioni padane, il Governo stesso e l’Unione Europea per affrontare e combattere in maniera strutturale il problema inquinamento atmosferico nella Pianura Padana”.
 
Aggiunge la consigliera: “L’emergenza aria è un’emergenza che riguarda la salute pubblica.
Nel periodo dal 30 dicembre 2016 al 12 gennaio 2017 la centralina di rilevazione di Viale Timavo ha registrato 12 sforamenti sulla quantità massima consentita per legge di PM10
Nello stesso periodo Reggio Emilia è quasi sempre stata la città peggiore in Regione quanto a livelli di PM10″.
E’ ormai certo che l’inquinamento atmosferico provochi ogni anno migliaia di morti. Nel 2014 l’Agenzia Europea per l’Ambiente ne ha stimati 84000 per la sola Italia.
Lo studio « Economic cost of the health impact of air pollution in Europe» (WHO, 2015) ha evidenziato che, nel 2010, i costi sanitari associati all’inquinamento dell’aria per l’Italia sarebbero stati di 97 miliardi di dollari annui, tenendo conto della sola esposizione al particolato (tabella 2.4 dello studio) e di 133,4 miliardi di dollari tenendo conto della VSL (value of statistical life) nel calcolo. Praticamente, i costi associati al particolato sarebbero pari al 4,7 per cento, del Pil. Tra l’altro, la stima delle morti premature per l’Italia calcolata dall’Organizzazione mondiale della sanità era più bassa (32.447 morti premature nel 2010 per il particolato) delle stime per il 2014 dell’European environment agency che stima in 84.000 i decessi i in Italia dovuti all’inquinamento atmosferico; pertanto, se si tenesse conto di quest’ultima stima, i costi sanitari sarebbero molto più elevati.
Come indicato sul sito del progetto MAPEC Life (che studia gli effetti dell’inquinamento sui bambini) ” I bambini sono più vulnerabili degli adulti agli effetti degli agenti aerodispersi, per diverse ragioni: maggiore attività fisica, più tempo all’aperto, maggiore quantità di aria inalata per unità di peso, immaturità di alcuni organi, tra cui i polmoni, e dei meccanismi di riparazione cellulare.”
£Come se non bastasse – rileva Guatteri – la mappa interattiva recentemente pubblicata dall’OMS e sviluppata in collaborazione con l’Università di Bath nel Regno Unito, che fornisce informazioni sull’esposizione della popolazione al particolato inferiore a 2,5 micrometri (Pm 2,5) e che indica anche i dati delle stazioni di monitoraggio per Pm10 e Pm2,5 in circa 3.000 fra città e Paesi, mostra che la Pianura Padana è una delle peggiori zone del mondo per quanto riguarda l’aria che respiriamo” 
 
Il Sindaco – conclude – ” ha tra le sue competenze la tutela della salute pubblica. Quindi gli chiediamo di agire subito con tutti gli strumenti che ha a disposizione”.
 
 
Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *