La Manodori gratta il fondo del barile: adesione parziale all’aumento di capitale Unicredit

19/1/2017 – La Fondazione Pietro Manodori di Reggio Emilia ha deciso di aderire, ma solo parzialmente, al maxi aumento di capitale di Unicredit (asset principale del patrimonio di palazzo del Monte) e lo farà con “le risorse disponibili”. Ciò significa che l’adesione sarà proporzionalmente inferiore al capitale di Unicredit detenuto dalla Manodori, e che a fine corsa la percentuale sarà limata rispetto allo 0,32% attuale. Tuttavia non viene specificato quanto la fondazione investirà nell’aumento di capitale.

 L’annuncio dell’adesione è arrivato ieri sera, al termine del consiglio di amministrazione presieduto da Gianni Borghi.  

Gianni Borghi

Gianni Borghi

“La Fondazione Manodori – si legge in una nota – ha avviato un percorso di riflessione in merito all’adesione all’aumento di capitale di 13 miliardi di euro deliberato dall’assemblea dei soci di UniCredit, di cui è azionista per lo 0,32%.

Gli amministratori della Fondazione hanno preso atto del piano industriale di UniCredit e, alla luce della coerenza delle previsioni rispetto agli attuali scenari internazionali, hanno avviato un percorso di valutazione rispetto ad un’ipotesi di adesione parziale all’aumento di capitale, utilizzando risorse disponibili.

Tale ipotesi viene ritenuta in linea con gli obiettivi di salvaguardia del patrimonio della Fondazione e, nel contempo, compatibile con la propria missione e con il piano di diversificazione degli investimenti, già intrapreso, che la Fondazione conferma di voler perseguire.

La Fondazione Manodori resta in attesa di ulteriori comunicazioni da parte dell’istituto di credito che dovrà precisare condizioni e date dell’aumento di capitale”.

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