La Grissin Bon affonda (66-83) al PalaBigi con Cremona: è crisi!

08/01/2017 – Finisce nel peggiore dei modi il girone d’andata di una Grissin bon troppo brutta per essere vera; finisce con una sconfitta (66-83) contro l’ultima della classe, la Vanoli Cremona, che fino a ieri aveva vinto soltanto una partita in trasferta; finisce con il fortino di via Guasco che cade (con Milano, Reggio era l’unica squadra a non aver ancora perso in casa) e il rumore è di quelli forti, di quelli che fanno paura, di quelli che non possono non lasciare un segno. Nella squadra, prima di tutto; nello staff tecnico, poi; ma anche nella società. Perché dopo una partita come quella di ieri al palaBigi ti devi fermare a riflettere: dove è finita la squadra che alla quinta giornata è andata a vincere a Trento? La squadra che quindici giorni dopo, ha espugnato il campo di Avellino, dove nei play-off della passata stagione aveva raccolto soltanto sconfitte? Parliamo di metà novembre, ma sembra passata un’eternità. E dove, soprattutto, è andata a finire la squadra che il 27 dicembre, neppure 15 giorni fa, ha fatto piangere di gioia oltre cinque mila reggiani che a Bologna hanno visto una squadra incerottata, ma che, guidata dal sacro furore sportivo, ha messo in ginocchio nientemeno che Milano.

Non si può, solo quando si perde, aggrapparsi alle pur pesanti assenze di Della Valle e Gentile (che a Bologna già non c’erano); e non si possono evocare gli infortuni che hanno limitato James, Cervi e che proprio contro Cremona hanno tolto dalla gara anche Aradori, quando era da poco iniziata la ripresa. Non si può perché quella vista contro Cremona non è stata una squadra decimata e che ha perso dopo aver sputato sangue, ma un gruppo di giocatori apparsi svogliati, slegati, inermi e incapaci di organizzare la benché minima reazione al cospetto di una squadra che ha sì fatto la sua onesta partita, chiudendo con eccellenti percentuali al tiro (60,0% da due punti e 47,1% da tre), ma che Needham e compagni hanno fatto di tutto per far sembrare uno squadrone.

La sconfitta contro Cremona è pesante perché apre diversi fronti: la squadra è apparsa più che stanca, svuotata di energie, come se la vittoria a Bologna con Milano avesse assorbito tutto quello che c’era nella testa dei giocatori; inchioda Reggio al quarto posto della classifica, il che significa che nelle finali di Coppa Italia, se la Grissin bon dovesse superare il primo turno, molto probabilmente si ritroverebbe già in semifinale la corazzata Milano; per ultimo, conferma che così non si può andare avanti, perché se Lesic e James, anche in piena emergenza, sono stranieri da, rispettivamente, 4 e 11 punti il futuro è molto grigio visto che la panchina non riesce mai ad aiutare i titolari. E in questo senso, un riflessione la merita anche il ritorno di Kaukenas: chapeau per il campione, ma siamo sicuri sia ciò che serve ora? Almeno che non si dica chiaro che in questa squadra, soprattutto nello spogliatoio, qualche problemino è sorto improvvisamente e che, quindi, Rimas sia proprio l’uomo pensato per aiutare Menetti in un momento molto delicato.

La pausa del campionato arriva come una manna, bisogna riordinare le idee e bisogna soprattutto trovare nuove risorse per far reagire la squadra: almeno un giocatore nel settore dei lunghi è vitale. E poi, dimenticare in fretta Cremona, a patto di non ripetere gli stessi errori.

TABELLINO

GRISSIN BON   VANOLI   66- 83

Parziali: 6-25; 32-49; 49-72.

Grissin Bon Reggio Emilia: Aradori 2, Neehdam 11, Polonara 8, James 11, De Nicolao 16, Bonacini 2, Strautins 10, Cervi 2, Lesic 4, Mammi ne, Vigori ne. Allenatore: Menetti.

Vanoli Cremona: Amato 2, Mian 5, Gaspardo 6, Harris 8, Carlino 12, Wojciechowski, Biligha 21, Turner 4, Thomas 15, Holloway 10. Allenatore Lepore.

Arbitri: Lanzarini, Di Francesco, Caiazza.

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