La dirigenza della Grissin Bon è preoccupata.
Dalla Salda ammette: “C’è molto da lavorare per essere competitivi”. Frosini attacca la tifoseria.

di Carlo Codazzi – C’è malumore nella dirigenza della Grissin Bon dopo la quinta sconfitta consecutiva subita in trasferta dalla truppa di coach Menetti: “Ci abbiamo creduto per due quarti – ha commentato amaro l’a.d. Alessandro Dalla Salda – provando poi a tenere, ma non siamo ancora quelli che vorremmo essere. C’è da lavorare tanto per essere competitivi ad alto livello – ha constatato rammaricato – anche se a Sassari qualche buon segnale l’abbiamo dato”.  Con il Banco era ancora out Aradori, Kaukenas era in ritardo di condizione e Polonara è parso smarrito: “Non mi piace parlare dei singoli – la replica dell’a.d. – e non voglio addentrarmi nelle assenze. Non c’era neppure Gentile, ma dobbiamo andare avanti con quello che abbiamo.

Alessandro Dalla Salda

Alessandro Dalla Salda

Reputo positivo l’ingresso di Reynolds, ma non basta. Anche a Sassari alla prima difficoltà siamo andati sotto pressione smettendo di fare canestro, mentre in difesa abbiamo subito il talento degli avversari. La raffica di Bell e i canestri di Savanovic dimostrano l’alto livello tecnico di Sassari che ha giocato molto bene”. Al Bigi arriva, lunedì prossimo, Brindisi. Sarà un match di vitale importanza: “Tutte le gare sono importanti – ha puntualizzato -. Anche a Sassari non siamo andati rassegnati nonostante fossimo in oggettiva difficoltà sul piano dell’organico e del gioco. La fiducia viene con la vittoria che sbloccherebbe tante situazioni, ma va cercata con forza e con la capacità di saper soffrire che ancora non abbiamo”.

Alessandro Frosini, diesse della Grissin Bon.

Alessandro Frosini, diesse della Grissin Bon.

Sulla stessa falsariga di Dalla Salda anche il d.s. Alessandro Frosini: “La squadra ha fatto un passo avanti rispetto alle ultime gare ed è riuscita a giocare due buoni primi quarti – ha analizzato – . Non ho nulla da dire ai ragazzi che hanno fatto bene nei primi 25’ in cui hanno seguito il piano partita mostrando aggressività trascinati da Della Valle. Nei secondi 2 quarti abbiamo faticato nel momento in cui Sassari ci ha messo le mani addosso e ha alzato l’intensità. Dobbiamo essere più intensi e più duri mentalmente. Quando gli avversari crescono andiamo in depressione? E’ il nostro problema – ha concordato -. Ci deprimiamo facilmente invece di reagire”. Reynolds è stato una nota positiva nel ko di Sassari: “Con Reynolds abbiamo sistemato la parte tecnica perché non abbiamo più un 5 finto, ma di ruolo. Jalen può alternarsi bene con Cervi e dare stabilità difensiva alla squadra. Il ragazzo mi è piaciuto per l’atteggiamento e va sfruttato per le sue doti fisiche perchè a Sassari ha preso in 14’ 8 rimbalzi”. Il mercato resta un’opzione aperta per uscire dalla crisi: “La società sta lavorando per dare maggiore profondità alla squadra – ha rassicurato -, ma dobbiamo anche recuperare Gentile e Aradori”. Frosini ha rivolto inaspettatamente un appunto alla tifoseria biancorossa: “Il Bigi deve essere una bolgia al pari del PalaSerradimigni. La nostra società ha dato tante soddisfazioni ai tifosi dando anche visibilità e orgoglio a Reggio Emilia e ora è il momento di stringersi attorno alla squadra stoppando le critiche che non sono accettabili tranne quelle costruttive. Le critiche finalizzate a distruggere assolutamente non mi piacciono”.

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