Jalen Reynolds si presenta alla Grissin Bon e ai suoi nuovi tifosi: “Dimostrerò di essere degno della serie A”.

di Carlo Codazzi – La Pallacanestro Reggiana esorcizza il difficilissimo momento che attraversa in campionato con il mercato. Dopo il ritorno di Rimas Kaukenas ieri la ribalta è stata di Jalen Reynolds, centro di 206 cm. nato a Detroit il 30/12/92, prelevato dal direttore sportivo Alessandro Frosini dal Recanati, club di A2.20170124_121853

Il giovane statunitense è stato presentato dal diesse biancorosso presso lo StoRE di Piazza Prampolini. “Cercavamo sul mercato un giocatore già esperto che conoscesse l’Europa, ma in questo momento non c’era niente che ci piacesse – ha spiegato Frosini -. Abbiamo constatato che giocatori interessanti venivano da infortuni e altri erano fermi. Abbiamo provato a muovere un paio di giocatori da squadre che stanno giocando la Champions di Fiba, ma non ci siamo riusciti pur con la disponibilità a pagare un buyout. A questo punto abbiamo posto l’attenzione su Reynolds che stava facendo molto bene in A2, a Recanati, a livello di numeri. L’abbiamo analizzato bene e fatto osservare dagli scout e abbiamo deciso di puntare su di lui. Jalen é giovane, ha capacità fisiche di altissimo livello oltre ad avere delle discrete mani per fare canestro. Inserito nel nostro sistema di gioco potrà dare un contributo importante da n. 5, ovvero in un settore in cui dipendevamo solo da Cervi. Reynolds sarà tesserato in settimana e scenderà in campo a Sassari ”. Il nuovo centro della Grissin Bon resterà fino alla fine del campionato. “Volevamo firmare anche per un periodo più lungo – la precisazione di Frosini -, ma non c’è stato tempo.Tra un mese riparleremo del contratto col suo procuratore perché Jalen ha caratteristiche tecniche e atletiche tali da far pensare ad un giocatore che può fare una carriera di alto livello – ha aggiunto il diesse facendo intendere che la Reggiana ha per le mani un talento che non vuole farsi scappare -. Dobbiamo essere bravi noi ad inserirlo nei nostri schemi e ad insegnargli ciò di cui abbiamo bisogno. Reynolds ha fatto vedere cose importanti che può fare anche in A1”.20170124_121911

Jalen Reynolds, dal suo canto, ha mostrato personalità e grinta durante la sua presentazione: “Ringrazio Reggio Emilia per l’opportunità che mi ha concesso al livello più alto del basket italiano – ha detto il lungo made in USA – e non vedo l’ora di mostrare ciò di cui sono capace. Sono un giocatore energico, atletico, muscolare che ama correre, saltare e prendere rimbalzi. Questa è la mia forza e posso dare energia a qualsiasi squadra, ma soprattutto non ho paura di sbucciarmi le ginocchia e di prendere le palle vaganti. Dove sono carente? Non saprei, ci devo pensare”. Reynolds ha accennato alla sua breve carriera e all’impatto positivo avuto con Menetti: “Ho già parlato con il coach prima di arrivare e mi ha detto cosa vuole da me e cosa devo portare all’interno del gruppo. Mi ha fatto un’ottima impressione. Riguardo la carriera posso dire che a un ragazzo americano il basket professionistico permette di guadagnare dei soldi e di fare ciò che ama. Ho iniziato a giocare nella Brewster Academy proseguendo poi con la carriera universitaria a Xavier dove ho  trascorso 5 anni di college.20170124_122029 Ho iniziato la stagione in serie A 2 a Recanati che è anche la mia prima esperienza europea. Cosa penso del basket italiano? E’ di altissimo livello. Tra A2 e A1 il ritmo diventa più alto e i giocatori sono più tecnici ed atletici. Sarà un banco di prova importante per me, ma penso di essere pronto. In serie A2 ho preso tanti rimbalzi, ma avrei potuto fare di più e in questo voglio migliorare”. Reynolds ha un modello cui ispirarsi: “Il mio modello è Shaquille O’Neal per la sua presenza in area e perché è dominante nel pitturato. Anche a lui piace come a me fare a sportellate all’interno dell’area”. Jalen non ha trovato particolari differenze tra il nostro basket e quello targato USA: “L’unica difficoltà iniziale l’ho provata nei “passi” perché qui prima devi palleggiare e poi muoverti senza fare virate. Mi sono abituato perché in USA puoi muoverti e mettere la palla per terra”. Reynolds farà coppia con Riccardo Cervi di cui ha grande stima: “Ho visto poche gare della Grissin Bon perché ero focalizzato sulla mia stagione, ma ho notato che Cervi è un grandissimo stoppatore. Adoro la sua presenza in area, mi piace molto il modo in cui gioca e penso che potremo completarci ed essere le “Twin Towers” reggiane. Abbiamo caratteristiche differenti, ma possiamo miglioraci in allenamento insieme”.  Il nuovo “americano” biancorosso ha già avuto modo di apprezzare Reggio Emilia: “Non ho avuto occasione di girare la città, ma ho cenato qui ieri sera e ho trovato il cibo fantastico – ha sottolineato da perfetto buongustaio -. Mi fa piacere che Reggio sia più grande di Recanati perché sto bene con le persone e in mezzo alla gente. Mi piace salutare tutti, sorridere e socializzare. Sono certo che mi troverò bene a Reggio. Se sono preoccupato per la pressione che mi attende? Nessuna preoccupazione perché ho l’opportunità di dimostrare ciò che so fare e il mio valore anche in serie A.  Darò grande intensità – ha concluso con una certezza granitica che fa ben sperare -, prenderò tanti rimbalzi e dimostrerò a tutti che posso stare a questo livello”.

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