Integrativi stracciati, diffida dei sindacati a Iren: mini marcia indietro del gruppo
Sit-dei lavoratori sotto il Comune di Reggio, incontro con il sindaco

di Pierluigi Ghiggini

4/1/2017 – Un’iniziativa l’hanno presa, e non è di poco conto. I sindacati di categoria nazionali di Cgil, Cisl e Uil hanno inviato a Iren la diffida formale a procedere con la cancellazione degli oltre 200 contratti integrativi aziendali in vigore nelle zone territoriali, nelle aziende e nelle controllate di cui si compone il gruppo, e che interessano oltre seimila lavoratori dell’Emilia, del Piemonte e della Liguria. Di questi circa settecento sono nel reggiano, dove Iren ha anche la sede legale in via Nubi di Magellano, in città.
Un invito perentorio a “disdire la disdetta”, deciso nel primo vertice sindacale di lunedì mattina dopo la lettera del 30 gennaio con cui Iren a annunciato il recesso da tutti gli integrativi a partire dall’8 gennaio. Non un semplice atto formale, ma una decisione politica che fa prevedere uno scontro duro se Iren non ritirerà le lettere di disdetta.
La notizia è circolata ieri pomeriggio durante il sit-in di protesta organizzato sotto il Municipio di Reggio Emilia dalla Rsu territoriale e da Cgil, Cisl e Uil.

Il sit-in sotto il Municipio di Reggio dei lavoratori Iren

Il sit-in sotto il Municipio di Reggio dei lavoratori Iren (FOTOGRAFIE DI SERGIO VOLO9

L’effetto è stato immediato, anche se non soddisfacente per i lavoratori: Iren ha fatto una parziale marcia indietro ritirando la disdetta solo per gli accordi sugli orari di lavoro, che sarebbe entrata in vigore l’8 gennaio. Restano in vigore le altre disdette a partire dal 3 marzo sino a fine dicembre. Evidente l’intenzione di dare tempo alla trattativa sulla “armonizzazione” dei trattamenti in un unico contratto integrativo di gruppo.
L’annuncio di questo mini-marcia indietro è stato dato ieri sera durante un incontro tra il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi  con una delegazione sindacale unitaria (c’erano fra gli  altri il segretario provinciale della Filctem Cgil Gregorio Villirillo, Carolina Cagossi responsabile del settore igiene ambientale della Funzione pubblica Cgil e Graziano Caiti della Cisl), mentre sotto il Municipio  manifestavano i dipendenti della sede reggiana.

Gregorio Villirillo, sindacalista della Cgil

Gregorio Villirillo, sindacalista della Cgil

«Vogliamo rappresentare al sindaco la nostra indignazione e anche la nostra preoccupazione per questo atto unilaterale di Iren. In questo modo cancellano 40 ani di relazioni sindacali in  tre regioni e cinque territori. Chiederemo al sindaco Vecchi di intervenire, in qualità di socio di rilevo di Iren, perchè il gruppo torni sui suoi passi e ritiri le disdette».
La manifestazione di ieri sera a Reggio è stata la prima a livello nazionale: altre ne seguiranno nei prossimi giorni a Torino e Genova.
Fra il centinaio di lavoratori sotto il Municipio con bandiere e striscioni (e alcuni di loro con la casacca arancione di Iren) lo sconcerto era palpabile: «Nemmeno Marchionne è riuscito a disdire tanti contratti in un colpo solo», ha detto più di un lavoratore.

sit-in-iren
Ha colpito l’atto a sorpresa, che nessuno credeva fosse possibile. «E’ vero, la trattativa va avanti da un anno, ma il gruppo ha sempre giocato al ribasso con le sue proposte – afferma ancora Villirillo – L’armonizzazione di 200 contratti non è qualcosa che si va in due o tre mesi. Hanno imposto tempi talmente stretti di discussione che è risultato impossibile approfondire le questioni con la dovuta attenzione, sapendo che quando si mette mano ai contrtti i rischi sono sempre in agguato».
Il sindaco Luca Vecchi ha annunciato una dichiarazione a fine incontro. Nel suo ruolo di coordinatore del patto di sindacato, la sua è una posizione di primo piano. Vedremo se gli azionisti princiapali (Torino, Genova, Reggio e Piacenza) avranno la forza di imporer un passo indietro all’a.d. Massimiliano Bianco.

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