Il Pd non può dire di no al Conad: avanti a tutto cemento in via Luxemburg
Respinta la mozione popolare, ma la maggioranza si è divisa

24/1/2017 – «Questo è un banco di prova: oggi vedremo se i proclami della Giunta sulla riduzione del cemento e il recupero del terreno agricolo corrispondono al vero, oppure se sono parole prive di senso. Se voteranno contro, sarebbe molto grave: la dimostrazione che questa amministrazione è in continuità con le precedenti».
E a giudicare dal voto di ieri in Consiglio comanale, secondo il laboratorio Arsave la giunta Vecchi ha gettato la maschera: anche oggi le betoniere sono più attraenti di un polmone verde.
In realtà un risultato politico c’è, perché la maggioranza si è divisa in Sala del Tricolore. Sinistra Italiana ha votato insieme alle opposizioni a favore della mozione popolare contro l’insediamento di via Luxemburg: il famoso complesso commerciale Conad, un parcheggio scambiatore di grandi dimensioni e sei edifici a ridosso di villa Mattei con ben 288 alloggi.

Piano via Luxemburg: sit in davanti al Comune nel corso del consiglio comunale

Piano via Luxemburg: sit in davanti al Comune nel corso del consiglio comunale

Certo, è stata respinta la  mozione arrivata in consiglio comunale con 492 firme “ufficiali”, tra cui  quella altamente simbolica dell’ex Preside della Normale di Pisa Salvatore Settis più altre centinaia raccolte dopo il deposito del documento. Tuttavia con la rottura nella maggioranza, quelli di via Luxemburg hanno ancora speranze di poter modificare, in qualche modo, la situazione.
«Quella  valanga di cemento – ha ricordato prima della seduta consiliare Carla Ruffini, a nome del laboratorio Arsave che ha manifestato sotto il Comune – che annullerà forse lì’ultimo vero “cuneo verde” introdotto col  vecchio Prg Venturi e sopravvissuto al disastro urbanistisco che ha investito la città».
Una contraddizione che stride ancora di più dopo che il consiglio comunale, l’altro lunedì aveva approvato unanime un documento per dare la priorità alla lotta allo smog.
«Hanno detto che il parcheggio scambiatore serve a ridurre l’inquinamento – chiosa Carla Ruffini – Ma la realtà è diversa: due esperti di primo piano come Valerio Gennaro, del dipartimento di epidemiologia a Genova, e il biologo Gianni Tamino dell’università di Padova hanno compiuto un sopralluogo sull’area, e hanno concluso che andare a costruire lì sarebbe una follia : un intervento contrario – hanno detto testualmente – ai principi elementari della prevenzione primaria.

Francesco Fantuzzi sotto il Comune

Francesco Fantuzzi sotto il Comune

Il supermercato Conad – l’ultimo di una serie di centri commerciali che stanno costellando la cintura cittadina – avrà una superficie edificata di 3 mila 500 metri quadrati. Il nuovo quartiere residenziale sarà di 11 mila metri quadrati di superficie utile. Tutto il terreno interessato è di 29 mila metri quadrati, esteso come sei campi di calcio.

(Pierluigi Ghiggini)

IN SALA DEL TRICOLORE

In Consiglio comunale non è passata  la mozione d’iniziativa popolare che, forte di un migliaio di firme, chiedeva di stoppare l’intervento in via Luxemburg. La maggioranza però si è divisa  con Sel che ha votato a favore della mozione insieme a Forza Italia, Alleanza Civica, 5 Stelle e Lega Nord, mentre il gruppo Pd ha affondato la mozione, votando contro.

Nondimeno i 17 voti del Pd hanno fatto passare (contrari tutti gli altri) un ordine del giorno firmata da Lanfranco de Franco che dà il via libera alla colata di cemento, pur chiedendo alla Giunta di “mitigare” le ricadute negative sulla zona e di valutare se ci sono spazi per ridurre ulteriormente le previsioni urbanistiche espansive a Reggio Emilia.

La sostanza è che il Pd non può dire di no al Conad, che è sangue del suo sangue e soprattutto ai costruttori impegnati a realizzare un nuovo quartiere residenziale. Evidentemente gli investitori sanno già chi vendere le case, e le banche sono tranquille: beati loro.

 

In Sala del Tricolore, davanti a una nutrita rappresentanza dei cittadini che hanno firmato la mozione, l’opposizione chiede all’unisono alla giunta di fermare l’intervento, la maggioranza fa muro opponendo il tema dei costi che un eventuale contenzioso per il mancato rispetto degli impegni assunti comporterebbe. “Si sta facendo un grave errore”, dice a margine del Consiglio Francesco Fantuzzi del Laboratorio Arsave. “Nonostante i proclami di sindaco e giunta – prosegue Fantuzzi – negli ultimi mesi abbiamo avuto tre nuovi cantieri: il Decathlon, in zona Ospizio partirà un nuovo Conad, mentre nell’area Nord partirà un cantiere permanente e lì ci sarà da fare battaglia”. A rispondere alle argomentazioni dei cittadini che in sostanza accusano la giunta di non aver fatto alcuna inversione di marcia sul consumo del suolo, ci pensa l’assessore Alex Pratissoli secondo cui l’intervento per la realizzazione del nuovo Conad in via Luxemburg è stato lungamente discusso, pianificato nel Prg 2001 e infine programmato attraverso un percorso pubblico e trasparente. L’assessore ne ricorda le tappe e non mancano le stoccate: “Il Psc è stato adottato dal Consiglio comunale nel 2009 e successivamente pubblicato affinché chiunque potesse prenderne visione e presentare osservazioni – ricorda -. In questa fase furono presentate oltre 1000 osservazioni, nessuna delle quali relativa al piano di via Luxemburg”. Poi la seconda stoccata: “Nel 2013, è stato adottato dal Consiglio comunale il primo Piano operativo comunale all’interno del quale è programmato l’intervento di via Luxemburg. Il Poc è stato successivamente pubblicato: in questa fase furono presentate 31 osservazioni nessuna delle quali afferenti all’intervento di via Luxemburg”. Pratissoli assicura la “massima disponibilità ad ascoltare le proposte che arrivano dai cittadini”, l’intervento però va avanti. Numeri alla mano l’assessore difende anche l’operato dell’Amministrazione nel contenimento dell’uso del suolo. “Quello di Pratissoli è stato un intervento propagandistico”, commenterà più tardi Fantuzzi che ha consegnato all’assessore una piccola betoniera giocattolo a mo’ di tapiro d’oro. In sala le opposizioni chiedono lo stop dell’intervento. “E’ un caso esemplare di come l’Amministrazione non sappia adeguarsi ai cambiamenti”, attacca il grillino Norberto Vaccari protagonista di un botta e risposta col capogruppo Pd Andrea Capelli quando il dem ricorda che anche Pizzarotti, a Parma, non ha fermato l’inceneritore. “Ci viene detto che nel caso di uno stop avremmo un danno erariale, cerchiamo di quantificare la cifra prima di decidere.  E i problemi ambientali?”, chiede il civico Cesare Bellentani. Mentre la sua collega Cinzia Rubertelli invita la giunta a un gesto di “coraggio, a trovare una soluzione per fermare l’ennesimo scempio”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’azzurro Giuseppe Pagliani: “Questa è un’opportunità per dare seguito alle promesse che il sindaco ha fatto in campagna elettorale”. “Con questo voto la maggioranza Pd – scrive Gianluca Vinci (Lega Nord) – ha dato l’ennesimo schiaffo ai piccoli commercianti che resistono e tengono vivo il centro storico nonostante tutti i paletti che il Comune da trent’anni pone alla loro attività”.La mozione viene bocciata dai consiglieri dem. “Siamo fuori tempo massimo”, chiosa Dario De Lucia.

L’ORDINE DEL GIORNO DEFRANCO APPROVATO DAL PD

Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia:

Premesso che

  • il piano di Via Luxemburg nasce come previsione originale nel PRG 2001, è stato presentato dai promotori privati nel 2008, successivamente confermato nel PSC adottato nel 2009 e approvato nel 2011 ed inserito nel primo POC adottato nel 2013 e approvato nel 2014;

  • in particolare, con la definitiva approvazione del POC da parte del Consiglio Comunale avvenuta a marzo 2014, è stata resa definitivamente attuativa la previsione urbanistica del piano di Via Luxemburg ed in particolare l’accordo di pianificazione siglato fra Comune e soggetto attuatore privato sancisce all’art.10 comma 2 che “A decorrere da tale data, l’accordo diverrà impegnativo anche per il Comune.” Tutti gli accordi stipulati in sede di adozione del POC, hanno infatti in sé una condizione legale e potestativa sia per il privato che per l’Amministrazione: nel caso della Pubblica Amministrazione si ha in particolare l’obbligo di concludere l’attività amministrativa funzionale all’attuazione dell’accordo stesso;

Permesso inoltre che

  • vi è piena conformità fra la Pianificazione Comunale delle previsioni commerciali programmate con il PSC e la Pianificazione provinciale del PTCP;

  • nell’area di Via Luxemburg è presente un edificio di interesse storico-culturale, l’ex Casa Bonini, che sarà oggetto di recupero nell’intervento complessivo, senza demolizione e ricostruzione;

  • l’area non è vincolata dalla Legge Galasso, non presenta vincoli di tutela assoluta ambientali ed idrogeologici ed il piano ha ottenuto tutti i pareri necessari delle competenti autorità in materia ambientale;

  • il Piano prevede – come forma di intesse pubblico – la realizzazione di un nuovo parcheggio scambiatore (per un totale di 227 posti auto) in coerenza con quanto previsto dal Pum del 2008 che ha posto l’obiettivo di ridurre la presenza di auto nell’area urbana della città anche attraverso parcheggi collegati al centro con minibus gratuiti;

  • sono inoltre previste opere per la creazione di un’ampia zona a traffico moderato nel comparto sud-est della città; la risistemazione degli incroci dell’asse via Magati – via Croce e la realizzazione della nuova rotatoria di accesso al Pronto Soccorso in modo da moderare il traffico e garantire un adeguato livello di accessibilità alle vicine aree ospedaliere; la definizione di un assetto adeguato della nuova rotatoria di via Luxemburg;

  • è già previsto il prolungamento del minibus H fino al nuovo parcheggio scambiatore di via Luxemburg con fermata nell’area dell’Arcispedale in modo da servire al meglio i diversi corpi ospedalieri;

Considerato che

  • su rigenerazione e riduzione del consumo di suolo sono state impostate le politiche urbanistiche e territoriali promosse dell’Amministrazione Comunale con l’obiettivo di proporre un differente modello di sviluppo rispetto al passato che immagina e progetta una città in grado di crescere rigenerandosi al proprio interno;

  • per poter invertire una tendenza consolidata negli anni sono stati approvati dall’Amministrazione Comunale una serie di atti che risolvono definitivamente il dualismo rigenerazione-consumo di suolo a favore del primo attraverso la cancellazione di nuove previsioni di espansione, la drastica semplificazione delle procedure e l’incentivazione economica del recupero di edifici esistenti;

  • in particolare sono state approvate la cancellazione ed esclusione dalla possibilità di essere edificati sotto la vigenza dell’attuale Poc oltre due milioni di metri quadrati di aree potenzialmente urbanizzabili pari ad oltre 1130 alloggi (Variante in riduzione e delibera su Piani non convenzionati);

  • con la recente variante sul commercio sono stati cancellati 40.000 metri quadrati di superficie di vendita e impedita la nascita di nuove gallerie di commercio di vicinato fuori dal centro storico;

  • si sono drasticamente semplificate le procedure di recupero degli edifici esistenti ed è stato introdotto il concetto di riuso temporaneo dei luoghi abbandonati (cosiddetta Variante sul riuso);

  • si sono introdotti incentivi economici significativi per chi ristruttura una abitazione, un negozio o un capannone, attraverso una riduzione del 50% degli oneri e del 65% del costo di monetizzazione dei parcheggi pubblici per tutte le ristrutturazioni;

  • Sono state semplificate le procedure per sostenere e promuovere il lavoro degli agricoltori in territorio rurale (Variante per il suolo agricolo);

  • Sono state introdotte nuove norme per il Centro storico, con particolare attenzione agli investimenti sulla qualità urbana, ad incentivare l’uso residenziale e favorire la nascita di nuove attività commerciali e di servizio alla persona e alle imprese;

Rilevato infine che

  • per il livello di avanzamento delle previsioni e degli atti urbanistici riguardanti il Piano di Viale Luxemburg, una variante al PSC che avesse ripristinato il territorio agricolo avrebbe – a differenza dei provvedimenti assunti dall’Amministrazione negli ultimi due anni – comportato un contenzioso legale. Con evidente danno erariale per l’Ente Locale alla luce degli impegni assunti con l’accordo di pianificazione approvato a marzo 2014;

  • i costi di un contenzioso sulla mancata attuazione di quanto programmato con l’accordo di pianificazione, sia in termini di spese legali che per quel che concerne il risarcimento danni al privato, sia per le opere già realizzate in anticipazione e richieste dall’Amministrazione Comunale, sia per la mancata realizzazione degli impegni assunti, avrebbe potuto interamente gravare sulla collettività;

SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

  • a continuare ad operare affinché l’attuazione riduca al minimo le ricadute sull’area coinvolta, monitorando la corretta realizzazione delle opere di mitigazione e compensazione previste dal piano stesso;

  • a dare seguito agli impegni assunti con il Pum 2008 dando attuazione al Parcheggio scambiatore di Via Luxemburg, al prolungamento della linea minibus H, all’estensione della zona 30 al fine di ridurre i flussi veicolari in ingresso alla città;

  • a proseguire nelle attività a sostegno dei processi di rigenerazione urbana a discapito di interventi che comportino consumo di suolo agricolo, in particolare estendendo a tutta la città i benefici della semplificazione normativa introdotti a Mancasale, Santa Croce, Centro Storico, Zona Stazione, e attivando percorsi partecipativi di coinvolgimento dei cittadini e della competente commissione consigliare;

  • a valutare la fattibilità tecnica di un’ulteriore riduzione di previsioni urbanistiche espansive che risultino non essere più attuali in termini di opportunità per la città.

LANFRANCO DE FRANCO (PD)

 

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2 risposte a Il Pd non può dire di no al Conad: avanti a tutto cemento in via Luxemburg
Respinta la mozione popolare, ma la maggioranza si è divisa

  1. Nadia Rispondi

    24/01/2017 alle 16:03

    Storie già vissute ai tempi delle nostre mozioni riguardanti la raccolta rifiuti porta a porta. Il problema fondamentale é che non siamo cittadini uniti e i nostri amministratori lo sanno e se ne approfittano. Bisogna smetterla di badare solo al proprio orticello pensando di essere i più furbi,così la spunteranno sempre loro. Gruppetti indipendenti andate avanti così che ce la farete a non avere mai ragione. Era ora anni fa di essere più solidali,adesso è tardi.adesso vi terrene il caro bolletta dei rifiuti e pure la cementificazione scellerata

  2. pensionato42 Rispondi

    24/01/2017 alle 18:22

    Non si dice mai no ad una nuova COOPERATIVA,
    il PD è = LEGACOOP,
    tanti posti di lavoro per tanti potenziali elettori

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