Hide, film thriller made in Reggio firmato da Carretti e Raspini : ai Petali dal 23 febbraio

20/1/2017 – Una fatica immane, perché fare cinema in Italia e nel mondo costa un occhio, ma entusiasmante, che reca in sé il sapore della sfida. Per ora sappiamo il titolo, HIDE, la data di uscita 23 febbraio e alcune note di regia, svelateci dallo stesso autore, Stefano Raspini che firma il film insieme al regista Gianluca Carretti.

La locandina di Hide

La locandina di Hide

Spiega Raspini, performer, poeta e regista reggiano: «Non sono nuovo alla pellicola. Nel 1979 realizzai il cortometraggio Caio, la rivelazione, con il compianto Nino Nasi. Poi venne Strasman, che feci nel 1987, in super Otto. Vincitore di importanti riconoscimenti a livello amatoriale, fra cui il Montecatini Festival. Infine sono autore di un video che venne diffuso dalla Provincia di Reggio sui giovani e le scuole, mentre l’assessorato alle Pari Opportunità apprezzò e riconobbe pubblicamente un mio filmato, ambientato all’Istituto Chierici».

Stefano Raspini

Stefano Raspini

 

 

Gianluca Carretti

Gianluca Carretti

Difficile contenere Raspini, è un fiume in piena, ma ci avviciniamo… «Nel frattempo, ho scritto libri di poesia, per arrivare a questo imminente febbraio 2017, che vedrà una doppia uscita, letteraria e, soprattutto, cinematografica: darò infatti alle stampe la mia nuova raccolta di poesie slam “L’Uomo benzina”, edito da Miraggi di Torino, e contemporaneamente è atteso all’UCI Cinemas, la multisala dei Petali, il mio nuovissimo film, realizzato in Panavision, in digitale, adeguato al grande schermo, dal titolo Hide». «Un’impresa, se penso ai mezzi e alle modalità che avevamo a disposizione. Perché con poche migliaia di euro, sei – sette mila al massimo – stiamo finendo di produrre un’opera che sarà vista nelle sale, da tutti, quando sappiamo che un film di media entità prodotto in Italia costa almeno un milione e mezzo di euro».
Realizzato con attori reggiani, il socio e amico di Raspini, Gianluca Carretti, che insieme al poeta lo ha scritto, diretto e montato, vede sullo schermo interpreti del teatro Quinta Parete e della compagnia MaMiMò, oltre a una ballerina dell’Aterballetto molto brava.
«Stiamo dimostrando che si può fare cinema con poco, se si hanno le idee – rivendica con orgoglio Raspini – in risposta allo strapotere di Roma, dove girano sempre le stesse facce, ingaggiate dalle stesse troupe».

Stefano Raspini in una performance poetica

Stefano Raspini in una performance poetica

Veniamo alla trama: «E’ un Thriller che vede al centro una star ballerina, presa dalla depressione… Non dico di più, se non che nasconde risvolti inquietanti, fra cui il ruolo affidato al sottoscritto – precisa Raspini – Non è una commedia, per intenderci. Dell’italiano ha veramente poco, anche perché i miei canoni autoriali sono Roman Polanski e Luis Buñuel. Abbiamo creato questo piccolo miracolo con la neonata casa di produzione Gandalf Movie e speriamo che ora, grazie a questa fresca Legge sul cinema e l’audiovisivo varata in Regione, si possano favorire le produzioni nate e sviluppate su territorio emiliano. E’ da settembre 2015 che lavoriamo ad Hide, frutto di un procedimento molto molto complicato, che ha richiesto quattro o cinque riversamenti. Ci fa ben sperare la fiducia che UCI ci sta dando. Il trailer andrà in rotazione da febbraio e in sala godremo di una programmazione spalmata su sette giorni, dal 23 febbraio al 1° marzo, poi si vedrà».

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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