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Nei giorni scorsi Iren è stata pesantemente sanzionata dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette.
Oltre a permettermi di ricordare chi le aveva denunciate oltre due anni fa, nell’agosto 2014, pongo all’azienda la seguente domanda: chi pagherà realmente la sanzione?L’istruttoria dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha accertato in capo a Iren responsabilità decisamente pesanti, parlando nel proprio provvedimento di “procedure di contrattualizzazione che sfruttavano il contesto di razionalità limitata e asimmetria informativa dei consumatori – dovuto anche alla complessità intrinseca delle offerte commerciali di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero -, permettendo la conclusione di contratti e l’attivazione di forniture non richieste di elettricità e/o gas”, e declinando le proprie osservazioni in ben quattro punti.

Osservazioni cui l’azienda ha peraltro ribattuto a mezzo stampa in modo alquanto singolare, evitando repliche dirette agli addebiti ricevuti ed enfatizzando un non meglio definito apprezzamento dal parte di AGCM “dell’atteggiamento collaborativo” e la “sostanziale” cessazione dei comportamenti evidenziati dal 2016.

Per tutto ciò, sollevo pertanto due precise questioni al management del gruppo e, naturalmente, anche ai Sindaci soci:

– che significa il termine sostanziale? i comportamenti oggetto di sanzione sono cessati o no?

– chi pagherà la medesima? dobbiamo temere che questa sia ribaltata sui consumatori e sui lavoratori dell’azienda, attraverso ulteriori incrementi tariffari e riduzioni o trasferimenti di personale?

Resto in attesa del necessario e urgente riscontro, certo che l’informazione locale supporti questa richiesta di trasparenza.

Francesco Fantuzzi

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