Donna aggredita in stazione, il richiedente libero di delinquere ancora
Reggiani esasperati

23/1/2016 – Una donna reggiana di 30 anni  è stata aggredita da un immigrato nel sottopasso cha da piazzale Europa porta alla stazione ferroviaria di Reggio Emilia. E’ avvenuto sabato mattina poco prima delle 5: la donna stava andando a prendere un treno per Milano.

Autore dell’aggressione, culminata in una rapina,  un richiedente asilo di 26 anni del Gambia, in Italia da diverso tempo, che  prima le ha intimato di dargli i suoi soldi, poi è passato alle viedi fatto spintonandola, rubandole il portafoglio e colpendola ripetutamente con calci e pugni, mentre la donna si difendeva coraggiosamente. Poi finalmente sono arrivati gli agenti di polizia. L’uomo è stato portato in Questura, denunciato per rapina impropria e rimesso in libertà. Il portafoglio, almeno quello, è stato restituito alla donna aggredita.

Su questo ennesimo episodio di criminalità torna a prendere posizione la Lega Nord Reggio Emilia: ” Ormai da anni chiediamo che quella zona, e non solo, venga presenziata anche dalla polizia municipale, oltre che dalle forze dell’ordine già presenti, ma purtroppo sotto organico, che fanno il possibile per scongiurare ogni fatto di criminalità”.

“Come Lega Nord Reggio Emilia avevamo già proposto al Comune di acquistare a basso costo alcuni appartamenti delle vie adiacenti alla stazione ferroviaria che ora sono all’asta, dedicandoli poi all’edilizia popolare – spiega  il Capogruppo della Lega Nord Reggio Gianluca Vinci – Rilanciamo ora con forza la nostra proposta, che è rimasta sulla carta anche se non rigettata dall’amministrazione comunale ricordando che l’integrazione si fa anche con gli italiani”.

La Lega ricorda che nel cosiddetto “triangolo del degrado” compreso tra via Turri, via Sani e via Paradisi, la popolazione si compone per un 65% di stranieri e per il restante 35% di italiani.

“E’ una situazione diventata insostenibile per tutti i cittadini ormai da anni, basti pensare alla maxi rissa tra due bande di nigeriani, armati di cocci di bottiglia, coltelli e martelli, consumatasi il 6 settembre del 2015 che finì con un bilancio di 4 persone in ospedale e 9 arresti. Nulla è cambiato da quel giorno nonostante le promesse dell’amministrazione comunale che si è limitata a organizzare eventi ludici in quella zona”.

DIACCI: MA DOVE SONO LE PALADINE DELLE DONNE?

“Ancora una aggressione ad una donna da parte di un sedicente profugo nella zona stazione di Reggio Emilia, oramai la ” terra di nessuno”.

 Le aggressioni nella nostra città sono all’ordine del giorno, come all’ordine del giorno un ” profugo” questo è lo status che alla sinistra sta a cuore in modo per indicare gente che non riceverà mai tale status, ed anche ovviamente il fatto che l’aggressore non farà un solo giorno di galera, anzi, è stato “indagato in stato di libertà” perchè poverino probabilmente doveva tornare in albergo a vedersi Sky chattando allegramente con la sua famiglia con il telefonino ed internet, tutto questo pagato da noi italiani.

 Ovviamente anche questo mio commento sarà tacciato di razzismo dai soliti radical-chic che sugli immigrati ci campano, attraverso le cooperative sociali, o ci sperano, magari dando loro il diritto di voto per coprire un emorragia di elettori che sta colpendo il centrosinistra mano a mano che gli italiani si svegliano dal torpore ideologico che li ha addormentati settanta anni fa.

Cosa c’e’ quindi di strano?
La cosa strana è che il Comune e la sua Giunta se ne fregano ed  a subire nel silenzio questi atti vergognosi sono sempre i cittadini in particolare le donne, infatti ciò che stupisce è la sinistra Reggiana da sempre paladina delle quote rosa ,paladina nella difesa delle donne contestando il centrodestra di umiliare il sesso femminile è la prima a non tutelarle non intervenendo mai su questi atti violenti”.
(Elena Diacci, coordinatrice provinciale Giovani Forza Italia)  
IL SILP CGIL RINGRAZIA LE VOLANTI

“La ghettizzazione e il degrado che si sta diffondendo pian piano nelle zone della stazione storica, i parchi, i parcheggi ed alcune zone del centro, sono diventati il pericoloso scenario all’interno del quale i nostri colleghi delle Volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia sono costretti a lavorare tutti i giorni.

Lavoratori instancabili, ligi al dovere, impavidi, che fanno diventare la Pantera il simbolo della protezione e della sicurezza, mettendo a rischio la loro vita, lavorando in sottorganico e con mezzi poco efficienti.

Condizioni che non hanno spaventato il giorno 22 gennaio alle ore 5.30 i colleghi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, che in perfetta sinergia con gli addetti al 113 e alla Polizia Ferroviaria, sono riusciti ad arrestare, giungendo sul posto dopo soli tre minuti, un extracomunitario di 26 anni che ha picchiato e rapinato una donna nel sottopasso della stazione.

Un evento criminoso che, nonostante abbia messo a rischio l’incolumità dei poliziotti intervenuti, si è dovuto concludere con la sola denuncia a piede libero del reo.

Il Silp CGIL di Reggio Emilia vuole ringraziare i colleghi delle Volanti per il loro significativo contributo, augurandosi di continuare a vedere la dedizione e la passione che i poliziotti di Reggio Emilia hanno per la professione.

Inoltre sottolinea l’importanza di una stretta collaborazione tra le forze dell’ordine e le autorità locali, finalizzata alla lotta ed alla prevenzione di episodi criminosi che sempre più di frequente si stanno verificando nella nostra città”. (IL SILP CGIL DI REGGIO EMILIA)

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3 risposte a Donna aggredita in stazione, il richiedente libero di delinquere ancora
Reggiani esasperati

  1. pensionato42 Rispondi

    23/01/2017 alle 14:42

    SVEGLIAMOCI !

    La città è in balia di ladri e rapinatori di ogni razza e nazionalità.

    e adeso sono iniziate anche le aggressioni alle persone con violenza di ogni tipo.

    Il Sindaco Luca Vecchi deve svegliarsi, non puo’ pensare solo alle piazze di reggio ben rifinite,arredate, manutenzionate, la città non è solo il centro storico.

    La gente vive in periferia e deve prendere mezzi di trasporto tutti i giorni, treni, autobus, pullman, proteggiamoli in stazione e piazzale europa.

    Lo so ce’ piu’ business in piazza san prospero , ma il reggiano deve vivere , lavorare ,andare a scuola, spostarsi in perifieria, tutti i giorni.

    Ripuliamo la città e rafforziamo i controlli in questi posti.

    Un citttadino

  2. Ale Rispondi

    23/01/2017 alle 15:10

    Vale la pena di ricordare anni fa quando era reggitore delle sorti locali colui che è passato alle sorti di un organismo della capitale… Quando fece passeggiare una sua figliola sola di notte per i girdini pubblici con al seguito gli operatori televisivi e le volanti e dichiarò che Reggio è una città sicurissima, anche per una ragazza da sola, anche nel cuore della notte e dei giardini pubblici.

    Certo che con riflettori, cineprese e volanti al seguito, saranno scappati tutti chissà dove gli abituali avventori di quel parco, tossici, spacciatori, rapinatori, extracomunitari, senza fissa dimora e tutto il malaffare possibile.

    La zona stazione è come quel parco e va sistemata senza storie.

    BASTA PRENDERE IN GIRO!!!!!!!!!!!!!

  3. emilialibera Rispondi

    24/01/2017 alle 11:40

    Reggio Emilia città di Pidiessini comunisti falsi !! Ad ogni votante PD (o sinistra) un extracomunitario da assistere a casa propria !!

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