“Commercianti tenete duro
Ecco cosa fare per difendersi”

29/1/2017 – «Alle cassiere dico: non fate le eroine. Agli esercenti invece chiedo di tenere duro, non lasciarsi prendere dallo sconforto, installare i sistemi di dissuasione e di videosorveglianza. E soprattutto non stancarsi di denunciare furti e reati. Le statistiche dicono che i crimini sono in calo, ma io so che molti colleghi si sono stufati di denunciare. Anche perché il ladro o il rapinatori magari te lo ritrovi di nuovo il giorno dopo davanti al negozio a minacciarti».
Ci vuole la certezza della pena, dice Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio Reggio Emilia e vicepresidente nazionale dell’associazione, di fronte all’ondata di furti e di rapine  che sconvolge il reggiano e tutta l’Emilia. video sorveglianza, sistemi di dissuasione, collaborare con le forze dell’ordine, mone elettronica: ecco cosa fare per contenere l’assalto della delinquenza

Donatella Prampolini Manzini

Donatella Prampolini Manzini

Una tema che scotta, e che Prampolini vive in prima persona come imprenditrice.
Ha avuto migliaia e migliaia di lettori il suo post lanciato su Facebook per mettere in guardia i commercianti emiliani e della Lombardia dalla “banda delle ragazze” che svuotano le casse dei supermercati senza farsene accorgere.
«A me è accaduto in due supermercati del Piacentino – racconta Donatella Prampolini – ma ho saputo di due casi nel parmense e proprio oggi di uno a Reggio Emilia.
Si tratta di bande di giovani con due ragazze che sono sempre le stesse, con l’accento dell’Est, e un ragazzo che può cambiare (sappiano di campano e di un giovane africano). Sono in grado di aprire e svuotare  le casse tenendole mani dietro la schiena, senza effrazione e senza che nessuno se ne accorga. Sono molto abili, distraggono la cassiera con scuse qualsiasi (ad esempio il pretesto di un prezzo sbagliato), fanno in modo che la cassa resti non  sorvegliata, e in pochi istanti il gioco è fatto. Quando ci si accorge dell’ammanco sono lontani. E’ necessario stare attenti ai comportamenti strani: lungaggini, tentativi di creare confusione etc.».
Cosa possono fare i commercianti per tutelarsi, e possibilmente fermare i ladri?
La videosorveglianza è importante -risponde -perché riesce a far capire cosa è accaduto e fornisce elementi importanti alle forze dell’ordine. Ciò permette, e a me è accaduto nello scandianese, di riconoscere il ladro quando torna e di avvertire subito i carabinieri.

Donatella Prampolini Manzini (al centro) guida delegazione Confcommercio a Bruxelles

Donatella Prampolini Manzini (al centro) guida delegazione Confcommercio a Bruxelles

La seconda raccomandazione riguarda il contante: bisogna tenerne il meno possibile nelle casse, che vanno svuotate anche più volte al giorno. Inoltre dov’è possibile bisogna cercare di alternare le casse chiuse, in modo che vi sia da entrambi i lati qualcuno in grado di controllare.
E soprattutto si dovrebbe incentivare la moneta elettronica per ridurre l’uso del contante: ma l’ostacolo principale sono le commissioni troppo elevate pagate dagli esercenti.
In che misura, Prampolini?
Una grande catena può strappare condizioni relativamente buone, parliamo di commissione dell’1% sull’importo del pagamento, che è comunque troppo elevato specialmente nel settore alimentare. Ma i piccoli commercianti sono costretti a pagare anche il 2,5%: un livello proibitivo specialmente in questa situazione di crisi persistente.
E qui il governo dovrebbe mettersi una mano alla coscienza, perché la moneta elettronica è uno strumento essenziale anche per la sicurezza, dentro e fuori il negozio.
Resta il fatto che furti e rapine del reggiano hanno raggiunto un livello insostenibile. qualcosa si dovrà pur fare…
Sì, ed è sconvolgente che colpiscano in pieno giorno con una sfrontatezza mai  vista, incuranti del fatto di essere riconosciuti.
Nei corsi frequentati dalle nostre ragazze, noi consigliamo di non fare le eroine. E anche i sistemi antirapina non sono molto efficaci, perché nella concitazione del momento difficilmente si riesce a schiacciare il pulsante d’allarme. E’ fondamentale la videosorveglianza, collaborare con le forze dell’ordine e tenere  duro senza lasciarsi prendere dallo sconforto.
(Pierluigi Ghiggini)

 

 

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