Cocaina in cambio dell’oro
Arrestati in via Veneri due pusher marocchini: gestivano un banco dei pegni della droga

 5/1/2017 – La crisi colpisce anche chi non vuole o non può fare a meno della ‘dose’. Questo l’hanno intuito anche i due intraprendenti pusher marocchini arrestati dai carabinieri di Reggio Emilia: gli spacciatori gestivano un piccolo ‘banco dei pegni’  per andare in contro alla clientela a corto di liquido. Chi era senza soldi poteva lasciare preziosi in oro e capi d’abbigliamento firmati, che venivano restituiti solo  a saldo del dovuto.

Ieri nel tardo pomeriggio i  carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Reggio Emilia che ammanettato i cittadini marocchini Abdellahk EL JADDANI e Mohammed EL BOUG, entrambi  40enni e domiciliati in via Veneri di Reggio Emilia. El Boung fra l’altro è rientrato clandestinamente in Italia: a maggio 2015 era stato espulso dall’Italia e rimpatriato in aereo in Marocco.

A due i carabinieri hanno sequestrato alcuni grammi di cocaina, un bilancino di precisione, 500 euro ritenuti provento dello spaccio (considerato anche che i due clandestini non lavorano) e 5 telefoni cellulari ritenuti il tramite per i contatti con i clienti: uno dei cellulari, acceso alla presenza dei militari, ha continuato a ricevere decine e decine di chiamate di potenziali clienti.

L’arresto dei due pusher è stato reso possibile grazie all’attività antidroga svolta nel quartiere Santa Croce dove i cittadini hanno segnalato un traffico nelle aree verdi in prossimità di via Veneri.

 Ieri pomeriggio la svolta con il controllo di un giovane italiano seduto su una panchina sorpreso ad assumere cocaina. L’esame del cellulare rivelava che l’ultima telefonata era intercorsa con un numero riconducibile ai due arrestati. Si è scoperto che aveva ordinato la cocaina, poi portata dallo spacciatore in bicicletta.

Il giovane riferiva che dal pusher possibile acquistare cocaina a credito dando a garanzia  preziosi e capi d’abbigliamento.

Il banco dei pegni clandestino era proprio in un’abitazione di via Veneri, perquisita nel tardo pomeriggio. a presenza dei carabinieri continuava  a squillare di continuo.

Alla luce di quanto accertato i due nordafricani venivano condotti in caserma ed arrestati con l’accusa di concorso in spaccio di stupefacenti.

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