Aria inquinata
“Nessun progetto strategico, nessun risultato da Reggio Respira”

di Agenda Verde Reggio Emilia

2/1/2016 – Siamo culturalmente contro la rassegnazione che vediamo costantemente riemergere quando si tratta di temi ambientali.

Il tema della salute, della salubrità dell’ambiente e della vivibilità delle città deve assumere la centralità necessaria sia nelle politiche pubbliche che nel privato.

In attesa delle piogge ristoratrici interveniamo ancora sul tema della qualità dell’aria.

Siamo contenti che nel 2016 siano diminuiti gli sforamenti degli inquinanti monitorati dalle centraline di ARPAE, ma dobbiamo ringraziare più le condizioni climatiche favorevoli che le azioni dell’amministrazione comunale.

Pur riconoscendo la buona volontà non possiamo non rilevare, ancora una volta, la assoluta mancanza di un piano strategico di lungo periodo. Il tema inquinamento dell’aria va affrontato mettendo in campo risorse economiche, personale dedicato, luoghi di confronto e proposta tra associazionismo, imprese , sindacati, amministrazioni, partiti ecc..A questo proposito andrebbe, tra le altre cose, rilanciato e sostenuto adeguatamente il ruolo dei mobility manager (pubblici e privati) di cui non si sa più nulla.

Purtroppo non si vedono risultati concreti per quanto riguarda il progetto “Reggio respira” di cui vorremmo avere qualche notizia tipo: quanto è stato speso e come dei 900.000 euro previsti.

Sarebbe inoltre interessante sapere se esiste un piano di potenziamento dei mezzi pubblici elettrici e a che punto siamo.

Come siamo siamo anche con il progetto di potenziamento del trasposto pubblico tra Rivalta e Mancasale.

Da più parti si sente parlare di 300 milioni di euro che arriveranno per lavori pubblici . Chiediamo che il 30% sia destinato ad interventi di potenziamento della mobilità alternativa all’auto privata.

Di idee e progetti sono pieni i cassetti si deve provare a realizzarle. Non è più tempo delle chiacchiere.

Coraggio Mirko Tutino, c’è ancora molto lavoro da fare.

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