Aria avvelenata, la Regione si sveglia
Trecento milioni in 4 anni per dimezzare le Pm10

Bonus rottamazione veicoli, centri chiusi, taglio al traffico

11/1/2017 – L’emergenza smog che non ha fine, lo Iarc di Lione che ha inserito l’area della Panura Padana nell’elenco ufficiale delle sostanze cancerogene, gli ultimi studi scientifici che certificano l’esistenza di una rlazione tra inquinamento da polveri sottili e demenza senile, hanno svegliato la Regione Emilia-Romagna dall’eterna illusione di governare nel migliore dei mondi possibile.
Dopo mesi di consultazioni, la Giunta Bonaccini ha licenziato un “Piano aria” che non ha precedenti per obiettivi e dimensioni dell’impegno finanziario.
Si verificherà sul campo se gli strumenti previsti saranno  abbastanza incisivi, nondimeno un segno di cambiamento rispetto al tran-tran delle ultime legislature si è finalmente manifestato.
Il “Piano aria integrato regionale” inizierà l’iter legislativo nell’assemblea di via Aldo Moro a fine gennaio. Gli obbiettivi sono  ambiziosi: dimezzamento del livello di polveri sottili entro il 2020, riduzione del traffico nelle città, più aree verdi, più zone pedonali e forte spinta all’uso della bicicletta.  Poi centinaia di  autobus nuovi al posto di mezzi vecchi, blocco del traffico dopo quattro giorni consecutivi di sforamenti (ora sono sette ), ecoincentivi da 2 mila 500 euro per rottamare i veicoli commerciali leggeri più inquinanti, promozione della mobilità elettrica.
In tutto 90 misure,  sostenute da una massa pari a 300 milioni di investimenti in quattro anni per migliorare la qualità dell’aria in Emilia-Romagna.

La cappa di smog sulla Pianura Padana. Foto da satellite

La cappa di smog sulla Pianura Padana. Foto da satellite

Guerra alle Pm10
L’obiettivo principale del nuovo Piano è far scendere dal 64% all’1% la popolazione esposta a più di 35 superamenti l’anno per le Pm10, e assicurare il rispetto dei valori limite degli inquinanti atmosferici sull’intero territorio regionale.
Si prevede inoltre una riduzione delle emissioni, rispetto al 2010, pari al 47% per le polveri sottili (Pm10), del 36% per gli ossidi di azoto, del 27% per ammoniaca e composti organici volatili, del 7% per l’anidride solforosa.

Traffico
Nei 30 comuni dell’Emilia-Romagna con più di 30 mila  abitanti e nell’agglomerato di Bologna si punta alla riduzione del 20% del traffico, all’estensione delle zone a traffico limitato fino al 100% dei centri storici e delle aree pedonali fino al 20%. E ancora: al 20% degli spostamenti in bicicletta, con 1,5 chilometri di piste ciclabili per abitante, e ad accrescere, sempre del 20%, le aree verdi, oltre alla piantumazione di un albero per ogni nuovo nato.

Acquisti verdi
Entro il 2018, poi, si vuole raggiungere il 50% di “acquisti verdi” di beni e servizi da parte delle Amministrazioni pubbliche del territorio, come previsto dal Piano del Green public procurement.

2 milioni per la rottamazione dei vecchi mezzi

Il Piano – sottolinea la Giunta regionale – interviene in diversi ambiti per contrastare l’inquinamento attraverso la realizzazione di 90 misure trasversali, fra cui lo stanziamento di 2 milioni di euro di ecoincentivi per la rottamazione, nel 2017, dei veicoli commerciali leggeri più inquinanti, sia diesel che benzina, sostituiti da nuovi mezzi Euro 6 alimentati a Gpl, metano o elettrici e ibridi. Il contributo sarà di 2 mila 500 euro e potranno beneficiarne in via prioritaria imprese, anche artigiane, fino a 50 dipendenti.

Sono poi previsti incentivi anche per la  diffusione della mobilità elettrica (bici, parcheggi gratuiti, colonnini di ricarica, ecc…) e più stazioni per il rifornimento di mezzi a metano.

Edifici, agricoltura, mobilità sostenibile
Per l’efficienza energetica degli edifici delle attività produttive sono previsti fondi per 67 milioni di euro, 53 milioni per la riduzione delle emissioni in agricoltura e 14 milioni per interventi di mobilità sostenibile.

Nuovi bus: 160 milioni di euro
Verranno inoltre sostituiti almeno 600 autobus di categoria inferiore a Euro 3 in ambito urbano, pari al 20% dei mezzi circolanti, per un investimento di 160 milioni. Di questi 80 milioni sono cofinanziati dalle aziende di trasporto pubblico locale.

Limiti al traffico
Le limitazioni al traffico nei centri abitati dei 30 Comuni con più di 30 mila abitanti e nei Comuni della cintura di Bologna  nel periodo autunno/inverno varranno per i veicoli a benzina fino all’Euro 1, diesel fino all’Euro 3, ciclomotori e motocicli fino all’Euro 0.
Dal 1° ottobre 2018 la limitazione sarà estesa a tutti i veicoli diesel Euro 4; dal 1° ottobre 2020 anche ai mezzi a benzina Euro 2 e ai restanti veicoli (benzina, gpl e metano e per le due ruote) fino all’Euro 1 incluso.

Gazzolo: “Interventi strutturali, stop alla logica dell’emergenza”

“Lunedì 30 gennaio, in Regione, il Ministro Galletti incontrerà i rappresentanti di Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto per concordare nuove azioni comuni e risorse aggiuntive per migliorare la qualità dell’aria nel bacino padano”, annuncia l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo.

“Si uniranno alle azioni del Pair2020, frutto di un approccio trasversale che riguarda tutti i settori che incidono sulla qualità dell’aria: trasporti, riscaldamento domestico, agricoltura, energia e attività e attività produttive”, sottolinea Gazzolo.

“L’obiettivo è rafforzare ulteriormente questa tendenza- conclude l’assessore Gazzolo- l’attuazione integrata di misure regionali e statali va appunto in questa direzione”.

 

I DETTAGLI

Ecco i dettagli delle principali misure previste dal Piano aria integrato regionale (in sigla Pair).

Misure d’emergenza

In caso del superamento dei  limiti d’inquinamento atmosferico  per almeno 4 giorni consecutivi (e non più 7 come ora) scatterà automaticamente la limitazione alla circolazione per tutti i veicoli sino all’euro 4 fino al giorno di controllo successivo, dalle 8.30 alle 18.30, nelle province in cui si è verificato il superamento.

Tra le altre misure, la  riduzione della temperatura di almeno 1 grado negli ambienti di vita riscaldati.

Eco bonus per la rottamazione: quando, quanto e per chi

Il 2017 è l’anno degli eco incentivi regionali per la rottamazione dei mezzi commerciali più inquinanti: i diesel euro 0, 1, 2 e 3 e quelli a benzina euro 0 e 1. Sono disponibili 2 milioni di euro.
L’eco-bonus sarà rivolto prioritariamente a micro imprese (fino a 10 dipendenti), piccole imprese (fino a 50 dipendenti) e ad aziende artigiane con sede legale in uno dei comuni in cui si applicano le limitazioni alla circolazione o in ogni comune della regione se l’impresa sia in possesso da almeno un anno di un pass per l’accesso agli stessi 30 comuni.
Come detto, avrà il valore di 2 mila 500 euro e riguarderà la sostituzione di un solo veicolo merci per ogni azienda con uno nuovo di categoria Euro 6 alimentato a gpl e metano oppure elettrico e ibrido.

Riduzione del traffico nei centri abitati
Sempre nei 30 comuni in cui si applicano le limitazioni alla circolazione, si punta a ridurre del 20% il traffico privato. Un obiettivo da raggiungere con incentivi per la mobilità elettrica fino a coprire almeno il 10% delle nuove immatricolazioni e per il potenziamento della rete pubblica di ricarica; l’aumento del numero di stazioni di rifornimento di metano e biometano; l’applicazione del bollo differenziato in funzione del potere inquinante del veicolo; l’ampliamento delle aree pedonali, a traffico limitato e delle “zone 30”; la revisione delle regole di accesso e sosta nelle Ztl .

Trasporto pubblico
Entro il 2020 saranno investiti oltre 160 milioni di euro per la sostituzione di almeno 600 autobus sotto l’euro 3 in ambito urbano con nuovi mezzi a basso impatto ambientale.
Il Piano prevede il potenziamento del 10% del trasporto pubblico locale e del 20% del servizio ferroviario.

Mobilità ciclo-pedonale
Raggiungimento della quota del 20% degli spostamenti urbani con la bicicletta nei prossimi 5 anni nei 30 Comuni interessati alle misure. Incremento dei percorsi ciclo-pedonali per raggiungere l’obiettivo minimo di 1,5 metri per abitante.

Limitazioni alla circolazione dei veicoli privati nei centri abitati
Nel periodo tra il 1 ottobre e il 31 marzo di ogni anno, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche (la prima domenica di ogni mese, eccetto dicembre), nelle fasce orarie dalle 8.30 alle 18.30, si stabilisce la limitazione della circolazione nei centri abitati dei 30 Comuni con più di 30 mila abitanti e nella cintura di Bologna per i veicoli a benzina fino all’Euro 1, diesel fino all’Euro 3, ciclomotori e motocicli fino all’Euro 0.
Dal 1 ottobre 2018 la limitazione sarà estesa a tutti i veicoli diesel Euro 4; dal 1 ottobre 2020 anche ai mezzi a benzina Euro 2 e ai restanti veicoli (gpl, metano e per le due ruote) fino all’Euro 1 incluso.

Ampliamento aree verdi
Si punta al rispetto della norma nazionale sulla piantumazione di un albero per ogni nuovo nato, all’aumento del 20% dei metri quadrati di aree verdi per abitante oppure al raggiungimento dello standard di 50 metri quadrati per abitante.

Energia e riscaldamento
Si promuove l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile come il solare e il fotovoltaico, e la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e delle attività produttive finanziata fino al 2020 con 95 milioni dal Por Fesr.
È prevista inoltre la chiusura delle porte di esercizi commerciali e immobili con accesso al pubblico per evitare dispersioni di calore e di raffrescamento, limitazioni all’uso di olio combustibile negli impianti termici ad uso industriale, il divieto di installazione e utilizzo di impianti per la climatizzazione in spazi non abitati.
Sotto quota 300 si introduce il divieto di utilizzo dei caminetti “aperti” alimentati a legna (scarsamente efficienti)  dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno.

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Una risposta a 1

  1. carlo b. Rispondi

    11/01/2017 alle 11:52

    E per la ricerca non si mette nulla ? Vedi Bolzano per esempio per l’idrogeno.

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