“Apri, siamo i Carabinieri!” Invece sono delinquenti che lo pestano a sangue . Due arrestati, un ricercato e un marocchino in ospedale

19/1/2017 – In piena notte hanno suonato il campanello, si sono qualificati come carabinieri e il proprietario li ha fatti entrare. Ma i delinquenti hanno aggredito brutalmente il proprietario e messo a soqquadro la casa nell’intento di cercare dei soldi.
Le urla d’aiuto sono state sentite dai condomini che hanno chiamato il 112, quello dei Carabinieri veri i quali,  arrivati di corsa  sul posto sono riusciti a bloccare due dei tre malviventi mentre uno, comunque riconosciuto dai militari, riusciva a dileguarsi.

Con l’accusa di tentata rapina aggravata i carabinieri della stazione di Castellarano congiuntamente ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelnovo Monti hanno arrestato un 30enne materano residente a Pavullo nel Frignano e un marocchino di 40 anni residente a Baiso.
Denunciato con le stesse accuse anche il terzo malvivente riuscito a dileguarsi ma non ad assicurarsi l’impunità: è un uomo di 40 anni reidente a Irsina (Matera) e fratello del trentenne arrestato.

La vittima, un marocchino 31enne residente a Castellarano, a seguito dell’aggressione è finito in ospedale e dimesso con una prima prognosi di 5 giorni per  contusioni multiple.
Non sono ancora ben chiari né il contesto é la dinamica dell’irruzione notturna nell’abitazione, ed è su questi aspetti che si concentrano  le indagini dei carabinieri. La vittima ha riferito che i due fratelli italiani, a lui sconosciuti, all’atto dell’irruzione in casa l’avevano accusato di un furto, da lui non commesso, avvenuto il giorno prima a Sassuolo. Sarebbe dunque una sorta di regolamento di conti,  ma la storia non è molto convinceten.  E’ certo che i tre  cercavano denaro e valori nell’abitazione messa interamente a soqquadro.

Intorno alla mezzanotte  la vittima èstata svegliata dal citofono che suonava insistentemente. Alla richiesta di chi fosse si èsentito rispondere “carabinieri!”,  quindi aperto il portone condominiale e poi la porta dell’appartamento. Appena entrati, due figuri hanno cominciato a pestarlo. Quindi l’ingresso di un terzo malvivente con volto travisato (poi risultato essere un suo connazionale), e la banda ha cominciato a mettere a soqquadro la casa alla ricerca di valori e di denaro. L’allarm dei vicini e il tempestivo intervento dei Carabinieri ha permesso di far cessare la scena da Arancia meccanica e di prendere due delinquenti, arrestati con l’accusa di tentata rapina aggravata.

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