Una Grande Grissin Bon batte l’Armani!

di Carlo Codazzi – Miracolo di Natale al PalaDozza! La Grissin Bon falcidiata dagli infortuni e reduce da 2 sconfitte consecutive ha battuto 91-87 la capolista Armani Milano con una prova tutta cuore e grinta davanti a 5.700 spettatori che non hanno mai smesso di incitarla. Una grandissima impresa dei biancorossi che hanno rimontato uno svantaggio di ben 17 punti ai campioni d’Italia che avevano preso il largo nel 1° quarto.

Pietro Aradori, 26 punti, libera la sua gioia dopo la vittoria con l'Armani. (da Eurosport)

Pietro Aradori, 26 punti, libera la sua gioia dopo la vittoria con l’Armani. (da Eurosport)

Priva alla palla a due di Gentile e Della Valle, la formazione di coach Menetti ha poi perso a 6’38” dalla fine Delroy James per una probabile distorsione alla caviglia e ha mantenuto stoicamente sul parquet Riccardo Cervi menomato da un problema al tendine rotuleo di un ginocchio accusato nel 1° quarto. Superlativo capitan Aradori, autore di 26 punti, che ha trascinato i suoi da autentico leader, il guerriero Achille Polonara ha centrato una magnifica doppia doppia (11 p. e 13 rimbalzi), mentre Needham, dopo un periodo di appannamento, ha sformato una prestazione di grande spessore in regia con 17 punti all’attivo. Da sottolineare che nel quintetto base c’era il giovanissimo Federico Bonacini cui si è aggiunto, nel corso della gara, l’altrettanto verde Arturs Strautins. Entrambi hanno tenuto testa ai quotati avversari mostrando talento e forte personalità. La vittoria permette alla Grissin Bon di mantenere la terza posizione in classifica, sempre appaiata ad Avellino, a quota 18 punti, preceduta da Venezia (20 p.) e dall’Armani Milano che di punti ne ha 22.

La gara

Con il classe ’99 Federico Bonacini inserito nel quintetto base, la truppa di Menetti ha subito nel  1° quarto la difesa individuale aggressiva di Milano che non ha concesso tiri aperti ai biancorossi chiudendo anche l’area. Lenta e senza sbocchi in attacco la Grissin Bon ha chiuso il primo periodo sotto 9-19 con l’Armani trascinata da un Sanders (subito salito a 8 p.) particolarmente ispirato. Dopo 4’ della seconda frazione la Reggiana pareva perduta perché grazie ai canestri di Kalnietis l’Armani aveva scavato un baratro di 17 punti (16-33) tra sé e gli avversari che hanno tenuto in panchina Cervi dolorante ad un ginocchio (utilizzato nel prosieguo di gara grazie ad un’infiltrazione). Invece, è accaduto l’imponderabile con i grissini capaci di una reazione rabbiosa basata sull’aggressiva difesa a zona che ha mandato in tilt l’attacco milanese. Con un incontenibile Aradori (20 p. per lui nel 1° tempo) e un’altrettanto strepitoso Derek Needham la Grissin Bon ha piazzato un break di 29-7 nei restanti  6’ del secondo periodo arrivando alla pausa lunga in vantaggio 45-40. Per Milano, letteralmente scomparsa dal parquet, è calato il buio fitto.

La formazione di coach Repesa (la cui panchina traballa sempre più) ha abbozzato una reazione all’inizio del 3 ° quarto riuscendo a passare per un attimo i biancorossi, ma la difesa aggressiva di questi ultimi ha mantenuto l’inerzia del match dalla parte dei padroni di casa. La solida difesa a zona  di Menetti ha permesso ad Aradori e soci di ripartire con rapide transizioni  e di attaccare il ferro con successo approfittando del disorientamento difensivo dei milanesi che hanno spesso lasciato vuota l’area. Al rush finale dell’ultimo quarto la Grissin Bon si è presentata forte di un vantaggio di 6 p. (72-66)sulla capolista. Nella frazione decisiva i grissini sono sempre riusciti a mantenere sempre un piccolo vantaggio sugli avversari che hanno cercato di rientrare (76-74 al 32’)spinti dalle mani calde di Kalnietis e Sanders (per entrambi un bottino finale di 21 p.) e dalla fisicità di Abass. A 6’38” dalla sirena finale si è accasciato sul parquet  James, autore come Lesic di una prestazione di sostanza, che ha dovuto abbandonare definitivamente la contesa sofferente ad una caviglia. Nonostante l’accanimento della sfortuna la Grissin Bon non è arretrata di un centimetro ed è riuscita a precludere la via del canestro alla capolista chiudendo l’area con Cervi e Polonara. Proprio Cervi ha deciso il match quando, a 1’30” dalla sirena, ha prima segnato da sotto, poi ha stoppato Abass con il tabellone a segnare 88-82 per i biancorossi. Una bomba di Hickman ha illuso Milano, ma nella roulette finale dei liberi Polonara (1/2) e Needham (2/2) hanno mandato i titoli di coda del match.

Tifosi biancorossi impazziti dalla gioia sulle gradinate del PalaDozza per festeggiare il pazzesco successo dei propri beniamini. Per una notte tutti eroi in casa Grissin Bon perché mai come in questa partita tutti i giocatori scesi sul parquet hanno contribuito ad una vittoria che ha il sapore della grande impresa.

TABELLINO

GRISSIN BON REGGIO EMILIA –EA7 EMPORIO ARMANI MILANO   91-87

Singoli quarti:  9-19   36-21   27-26    19-21

Progressivi       9-19   45-40   72-66    91-87

Arbitri: Tolga Sahin – Massimiliano Filippini – Emanuele Aronne

GRISSIN BON REGGIO EMILIA:  Aradori 26, Needham  17,  Polonara 11, Bonacini 2, Cervi 10,  James 7, De Nicolao 7, Strautins 2, Lesic  9. N.e.: Mammi, Vigori. Allenatore: Menetti Massimiliano.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Hickman 17, Raduljica 5, Dragic 3, Pascolo 6, Sanders 21, McLean 6, Kalnietis 21, Cinciarini 3, Abass 5. N.e. : Fontecchio, Cerella. Allenatore: Repesa Jasmin.

Note: TIRI DA 2: Reggio Emilia 20/35 (57,1%), Milano 15/35( 42,9%); TIRI DA 3: Reggio Emilia 11/28 (39,3%), Milano  13/32 (40,6%); TIRI LIBERI: Reggio Emilia 18/25 (72%), Milano 18/23 (78,3%); RIMBALZI: Reggio Emilia Off 6, Dif. 31, Milano Off.8, Dif. 29; STOPPATE: Reggio Emilia Date 8, Sub. 3, Milano Date 3 sub. 8; PALLE: Reggio Emilia Per 16, Rec  8, Milano Per 13, Rec 8; ASSIST: Reggio Emilia 19, Milano 19.

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