Reggiana beffata al 92° dal Bassano e mister Colucci si dimette. La dirigenza non ci sta.

di Lorenzo Chierici
24/12/2016 – Era arrivato Babbo Natale nei panni di Alessandro Cesarini con Marchi e Manconi travestiti da renne, ma ci ha pensato la “Befana” Reggiana a portar via ogni gioia e ogni festa al Città del Tricolore, subendo un gol assurdo al 92’ della sfida che ha aperto il girone di ritorno contro il Bassano, per un 1-1 che ha dato il via ad un autentico terremoto in casa granata. Dalla vetta che sarebbe stata tale sino ad una manciata di secondi dal termine, approfittando degli stop di Venezia e Pordenone, ad una Regia senza più allenatore, con le clamorose dimissioni di Leonardo Colucci, chissà se provocate anche dalla protesta di una tifoseria che ieri ha scatenato tutta la propria rabbia post derby con striscioni e fischi prima, durante e soprattutto a fine gara.

Leonardo Colucci

Leonardo Colucci

LA PARTITA
Proviamo a parlare anche di una partita con il sale tutto nella… coda. La Reggiana scende in campo con il solito 4-3-1-2 con Perilli in porta, il rientrante Ghiringhelli a destra, Pedrelli a sinistra, Sabotic e Spanò di nuovo al centro della difesa. Davanti alla stessa ancora Andrea Bovo, con Calvano sul centro sinistra e Raffaele Nolè nell’inedito ruolo di mezzala sinistra al posto di Federico Angiulli, tenuto fuori per motivi disciplinari (l’ormai famigerata rissa al Sali e Tabacchi è sulla bocca di tutti). In attacco Cesarini fantasista dietro a Marchi e, a sorpresa, al redivivo Falcone. Il Bassano di Luca D’Angelo va in campo con un 3-5-2, con Bizzotto, Pasini e Soprano al centro della difesa con Lancini a sinistra e Formiconi sull’out di destra. Davanti alla difesa gioca il play Laurenti, affiancato da Falzerano sul centro destra e Minesso sul centro sinistra. Davanti i due bomber Fabbro e Grandolfo.

Il "Mago" Cesarini esulta: ha appena segnato il gol del vantaggio della Reggiana, ma il successo resterà un'illusione.

Il “Mago” Cesarini esulta: ha appena segnato il gol del vantaggio della Reggiana, ma il successo resterà un’illusione.

Non sarà una bella gara, con la Reggiana che potrebbe passare al 28’: perfetto contropiede dei granata con verticalizzazione per Cesarini che, dalla destra, vede l’accorrente Ghiringhelli che si libera bene di un avversario, per poi calciare incredibilmente alto da ottima posizione. Al 40’ il Bassano cerca il tiro da lontano con Minesso che sfiora l’incrocio; poi, con un colpo di testa di Falzerano che, con la porta davanti, non trova lo specchio al termine di un primo tempo bruttino.

Cesarini travolto dai compagni dopo il gol dell'illusione.

Cesarini travolto dai compagni dopo il gol dell’illusione.

La Regia insiste in modo confuso nella ripresa e va al tiro velleitario con Calvano, alto. Al 27’ è Perilli a salvare tutto: Falzerano vola sulla destra e mette in mezzo per Grandolfo che viene anticipato dal numero 1 granata in uscita bassa al momento della battuta a rete. Poi il vantaggio della Regia, a 10’ dal gong con Ghiringhelli che dà il là alla ripartenza del neo entrato Manconi, che si gira e vede Cesarini libero in area per il comodo tocco dell’1-0. Poi il finale folle, con l’ingresso di Rozzio per difendere il risultato e l’ex Pisa, già disastroso nel derby, tra i colpevoli del gol dell’1-1 in pieno recupero siglato di testa da Maistrello.

La delusione dei granata dopo la rete del pari di Maistrello.

La delusione dei granata dopo la rete del pari di Maistrello.

 

MISTER COLUCCI SI DIMETTE. LA DIRIGENZA: “VEDIAMO…”

di Lorenzo Chierici e Carlo Codazzi
La notizia shock della serata granata non sarà il gol subito al 92’, ma le clamorose dimissioni di Leonardo Colucci a fine gara. Il trainer granata sale in sala stampa e saluta tutti, sorprendendo l’intero ambiente della Reggiana.
La società, però, ieri ha confermato che la decisione di esonerarlo non era nell’aria, quindi quella si sarebbe trattato solo di una scelta dell’allenatore. La comunicazione di Colucci è arrivata direttamente alla stampa, ancor prima che alla squadra negli spogliatoi, con l’ex centrocampista che sulla tromba delle scale verso la sala stampa ha detto al ds Grammatica: “direttore, mi dimetto”. Per poi salire in sala stampa e commentare in questo modo: «Oggi non voglio parlare di calcio – ha stoppato le domande dei cronisti l’ormai ex allenatore granata – Io vi faccio i miei auguri e auguro alla Reggiana che possa arrivare in Serie B. Io devo lasciare tranquilli i ragazzi e quindi ho deciso di dimettermi: io da oggi non sono più l’allenatore della Reggiana. Il panettone a casa comunque ce l’ho… battute a parte, io ci metto sempre la faccia e non me la sento di andare oltre. Vi faccio un grosso in bocca al lupo. La mia scelta dipende anche dal fatto che ho problemi a casa…».
Mister, non dica bugie…
No, non ne dico. Devo lasciare tranquilli i ragazzi: abbiamo un punto in più rispetto all’andata, abbiamo perso al 93’ a Bassano e oggi ho preso gol al ’93 e chi verrà ad allenare la Reggiana avrà questa settimana più 20 giorni di tempo per impostare il suo lavoro. Ho comunicato questa mia decisione alla società pochi istanti fa: il diesse non era contento, ma… i 37 punti fatti non sono sufficienti. Con il doppio si vincono i campionati? Lo so, ma non importa. Le notizie extracalcistiche non hanno influito. Grazie e in bocca al lupo.

La gioia del Bassano per il pareggio insperato giunto in recupero.

La gioia del Bassano per il pareggio insperato giunto in recupero.

LA DIRIGENZA
Le dimissioni annunciate da Colucci hanno preso in contropiede la società granata, che ha provato a spegnere l’incendio con le parole di Andrea Grammatica e dello stesso Mike Piazza. Verrà fatto un tentativo per far recedere Colucci dalla sua decisione? Sì, ma verosimilmente non servirà a nulla.
«Prendiamo atto della decisione del mister – ha detto Grammatica – ma dobbiamo rifletterci sopra. Le dimissioni del mister ci sembrano una follia e così la pensa anche la squadra. Al di là di tutto, a 30” dalla fine eravamo in testa al campionato».
Colucci può aver anticipato la società che, forse, pensava ad un esonero? Grammatica ha risposto secco: «Non ci siamo mai confrontati in società sul licenziamento del tecnico! In Colucci c’era e c’è la massima fiducia. L’ho scelto io e sapete cosa penso di lui. Nonostante tanti infortuni subiti siamo stati anche primi perchè abbiamo alternative valide. Abbiamo margini di crescita anche se non abbiamo espresso un bel calcio, ma ricordo che alcuni club concorrenti hanno speso molto più di noi con ingaggi imbarazzanti. Il nostro è un progetto a lungo respiro anche se questo ai tifosi può non piacere. Riguardo la gara abbiamo interpretato male le ultime due situazioni con la difesa passata a 5. Forse la palla è stata crossata con troppa facilità».
In ultimo, è arrivato patron Mike Piazza, senza voler chiarire se Colucci in qualche modo potrà essere sulla panchina granata dopo il Natale: «Ho parlato con Colucci – ha spiegato – e non ho nulla da appuntargli riguardo l’atteggiamento della squadra e la tattica. Ho piena fiducia in lui, non credo che l’esito del derby abbia influito sulla decisione di Colucci e ora andiamo ad Ancona per vincere. Il nostro progetto va oltre le vittorie e le sconfitte». La Regia, però, è di fatto senza allenatore.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *