Reggio Emilia Innovazione: accordo su Guido Prati presidente dopo le dimissioni di Storchi
Dovrà risanare i conti

21/12/2016 – Sarà il commercialista Guido Prati, 51 anni, uno dei soci più in vista dello studio Baldi & Partners, il nuovo presidente di Reggio Emilia Innovazione, la società a capitale misto pubblico-privato con la mission di promuovere l’innovazione del sistema economico reggiano. Un accordo in questo senso sarebbe stato raggiunto tra i soci principali di Rei (Unindustria, Camera di commercio, Comune di Reggio e Provincia) dopo le dimissioni presentate da Aimone Storchi con due anni di anticipo sulla scadenza.

Guido Prati

Guido Prati

Si parla di dimissioni per ragioni personali, ma per la verità la situazione non è chiarissima: Storchi, senza nascondere il suo sconcerto, avrebbe detto ad alcuni amici di aver appreso delle sue dimissioni l’altra sera da Telereggio. Ma che vi sia un accordo sul nome di Guido Prati è incontestabile.
Il commercialista, di una famiglia di importanti imprenditori del settore agricolo vinicolo, è esperto in crisi e in risanamenti aziendali, siede in numerosi consigli di amministrazione (fra l’altro è nel collegio sindacale di Unindustria) ed è attivo nelle collocazioni in Borsa.
A lui sarebbe stato chiesto un impegno a tempo per avviare un piano di risanamento di Rei, che continua ad accumulare perdite da un anno all’altro. E in questo 2016 i conti si chiuderebbero nuovamente con un rosso di 350 mila euro.
Prati si è detto disponibile, a condizione che si proceda a un nuovo aumento di capitale per ripianare la perdita. Condizione che i soci avrebbero accettato, scelta d’altra parte obbligata, altrimenti si spalancherebbe la prospettiva della liquidazione (che nessuno vuole).
Su questo punto il nuovo assessore al bilancio del Comune, Daniele Marchi, è stato chiaro ai microfoni di Telereggio: «Accompagneremo Reggio Emilia Innovazione fino all’approvazione del bilancio 2016. Poi è chiaro che la società dovrà ridefinire il proprio ruolo e trovare un nuovo equilibrio, perché gli enti locali non possono continuare a ripianare le perdite. Spero che in questa operazione di rilancio Camera di Commercio e Unindustria svolgano un ruolo da protagonisti».
Il messaggio è chiaro: o Rei, dopo aver perso 340 mila euro nel 2014 e 400 mila nel 2015, e si dice 350 mila nel 2016, cambia rotta, o gli enti locali si ritirano.
Fra l’altro si parla della sostituzione del direttore Arturo Tornaboni (con probabile ritorno in Iren) il cui contratto è scaduto il primo dicembre.

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